La denuncia con l'aiuto della madre

Video porno e baci spinti alla figlia minorenne e scatta la denuncia

Indaga la Procura di Lecce. Ci sono poi i baci proibiti. Sarebbe accaduto, stando a quanto raccontato dalla ragazzina, mentre il padre la riaccompagnava a casa

Salento Puglia e mondo
Manduria venerdì 11 ottobre 2019
di La Redazione
Procura di Lecce
Procura di Lecce © Google

Non solo baci proibiti ma anche video e foto porno. Mittente delle attenzioni sessuali e presunto molestatore, un uomo poco più che 40enne; destinataria, la figlia minorenne. Una vicenda inquietante di lusinghe, apprezzamenti, baci e video osé in famiglia si sarebbe consumata tra Taurisano e un paese limitrofo e da questa mattina è finita all’attenzione della Procura dopo il deposito di una circostanziata querela.

Alla luce della gravità dei fatti la ragazzina, vittima delle attenzioni, la chiameremo con il nome di fantasia di Francesca. Che ha vissuto, stando a quanto riportato nella querela sporta dall’avvocato Luigi Pennetta per conto della madre, in un contesto familiare particolarmente difficile. Negli anni scorsi il padre si sarebbe macchiato di gravi episodi di violenza e maltrattamenti sulla madre tanto da rimediare una condanna anni fa e disinteressandosi della crescita della figlia e del loro mantenimento nonostante avesse un lavoro stabile. E, in un simile contesto, l’approdo più logico di un rapporto oltremodo burrascoso è stato la separazione della coppia.

I rapporti tra padre e figlia, però, sarebbero rimasti stabili. Ma a settembre succede qualcosa. Qualcosa che, per la madre di Francesca, suona come un campanello d’allarme. La ragazzina, contrariamente al suo solito, è spesso taciturna, soprappensiero, e facilmente incline al pianto. Dopo innumerevoli tentativi della madre di comprendere i motivi di quel disagio Francesca decide di confidarsi. E racconta. Racconta cosa il padre l’avrebbe costretta a fare e a subire. Poche settimane fa. Agli inizi di settembre. Quando l’uomo le avrebbe chiesto con un messaggio se fosse vergine. In preda ad una forte agitazione, Francesca ha risposto dicendo al padre che non era una cosa da chiedere.

Per tutta risposta, quel giorno stesso, le avrebbe inviato un video porno e sempre mediante messaggio prima chiedeva “Come è stato dove l’hai presa” con evidente riferimento ad una ipotetica attività sessuale. Poi, in modo diretto e sfacciato, tornava a chiedere alla figlia “Non sei vergine”. Raccomandandosi sempre tramite messaggio di non far vedere nulla: “Non è che li mostri alla mamma”. L’uomo, però, non si sarebbe fermato nel suo prerssing a sfondo sessuale sulla figlia inviando alla figlia numerose foto pornografiche.

Ci sono poi i baci proibiti. Sarebbe accaduto, stando a quanto raccontato dalla ragazzina, mentre il padre la riaccompagnava a casa. Prima che scendesse dall’auto, il padre si sarebbe girato di scatto per baciarla sulla bocca riuscendo a farlo solo fugacemente per la prontezza di riflessi di Francesca. Superato lo stupore si sarebbe nuovamente avvicinato al padre per salutarlo con un bacio sulla guancia, ma, girandosi di scatto, ancora una volta, sarebbe riuscito a baciare nuovamente la figlia, anche se fugacemente. In preda ad una forte agitazione, Francesca è uscita dalla macchina raggiungendo di corsa l’abitazione familiare. Il giorno successivo, come se nulla fosse accaduto solo poche ore prima, il padre le avrebbe inviato il buongiono con delle grandi labbra rosse.

Alla denuncia l’avvocato Pennetta ha allegato anche 16 fotogrammi e un cd contenente il video porno ricevuto dalla figlia. L’intero carteggio finirà, a breve, sul tavolo di uno dei magistrati del pool che si occupano di reati contro la persona e le fasce deboli per comprendere se l’uomo denunciato sia stato effettivamente un padre molesto. A breve, poi, con l’entrata in vigore del cosiddetto “Codice Rosso”, la persona offesa sarà sentita dagli investigatori.

Francesco Oliva su Corrieresalentino.it

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