Accolta la tesi difensiva

Venditore ambulante abusivo? "Per necessità si può", accolta la tesi difensiva

Con questa motivazione il Tribunale di Lecce ha respinto la richiesta del questore di Taranto che voleva applicare la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per cinque anni

Giudiziaria
Manduria mercoledì 01 luglio 2020
di La Redazione
Avvocato Cosimo Micera
Avvocato Cosimo Micera © La Voce di Manduria

Ambulante abusivo per necessità, la legge lo consente. Lo ha stabilito una decisione della magistratura leccese che ha trattato il caso di un manduriano, venditore di frutta «abusivo» per professione. «Una persona con il quale la vita non è stata generosa che per poter vivere è costretto a svolgere un’attività lavorativa in nero posto che l’alternativa, essendo disoccupato, è proprio quella di darsi al crimine». Con questa motivazione il Tribunale di Lecce ha respinto la richiesta del questore di Taranto che voleva applicare la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per cinque anni nei confronti di un manduriano, venditore abusivo di frutta e verdura nei mercatini della città Messapica e a San Pietro in Bevagna. «Lavorare in nero – si legge nell’atto di rigetto –, è comportamento certamente censurabile ma talvolta, quando ogni porta si presenta chiusa, è il solo che consenta una seppur minima dignità di vita».

L’ambulante in questione, è un quarantaseienne manduriano, disoccupato, sposato e padre di un figlio. Percettore di reddito di sostegno, insufficiente a garantire il mantenimento della famiglia. Unico sbocco, per lui come per tanti padri di famiglia privi di occupazione stabile, il commercio di alimenti agli angoli e sulle piazze della città.

Per la Questura jonica, invece, il 46enne incensurato, è «un soggetto connotato da spiccata inclinazione criminale e indifferente nei confronti dell’Autorità perchè malgrado le numerose segnalazioni, ha proseguito con ostinazione nella sua condotta antigiuridica e antisociale».

Non la pensa così la corte del tribunale penale di Lecce (presidente Roberto Tanisi). «Degli episodi (asseritamente) delittuosi denunciati e riportati nell’informativa – scrivono i magistrati giudicanti – il solo rilevante è quello del 2015 per il quale risulta pendente giudizio davanti al Tribunale di Taranto». (Per la reazione minacciosa a seguito del suo licenziamento da un lavoro stagionale). Le altre segnalazioni, come ha fatto rilevare l’avvocato Cosimo Micera (Foto) che difende l’ambulante «a nero», riguardano denunce di frequentazione di pregiudicati. E naturalmente controlli per occupazione abusiva di spazi per la vendita di frutta. In uno di questi, avvenuto a luglio dello scorso anno, il commerciante reagì violentemente alla polizia che gli intimava lo sgombero della merce sistemata in uno stand allestito sulla piazzetta principale di San Pietro in Bevagna. Il 46 enne prese una tanica di benzina e se la versò addosso mentre con un accendino nella mano minacciava di darsi fuoco. Qualche giorno dopo, sempre nella stessa località balneare, l’ambulante reagì ad un altro controllo minacciando le forze dell’ordine con la promessa che avrebbe preso la pistola. Un mese dopo altra denuncia per tentata estorsione (avrebbe chiesto del denaro al proprietario per lasciare uno stabile che occupava abusivamente per la vendita).

Tali comportamenti, scrive il giudice Tanisi accogliendo la tesi dell’avvocato Micera, dimostrerebbero che «la sola cosa che volesse l’ambulante era di poter lavorare, anche abusivamente (probabilmente la sua sola opportunità di lavoro)». E ancora. «Per quel lavoro – scrive il giudice - che, per quanto abusivo, gli rendeva il minimo per poter campare, era disposto addirittura a darsi fuoco». E infine. «Il soggetto è certamente persona che ha un rapporto problematico con le regole, ma è ben lontano dall’individuo che dedica la sua vita alla commissione di crimini e da ciò trae i mezzi per il proprio sostentamento».

Nazareno Dinoi

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I commenti degli utenti
  • Domenico ha scritto ieri alle 07:10 :

    Complimenti all'avvocato e al giudice, ispirati sicuramente dalle leggi e dalla giurisprudenza consolidata. Sbaglia chi attribuisce alla legge un compito di educazione al rispetto delle regole, ritenendolo indispensabile per la civile convivenza sociale; i limiti validi per tutti, non possono essere sempre applicati, né si può imporre di dedicare tempo a imparare a fare come gli altri che li rispettano. Un encomio all'ambulante per non aver ceduto alla tentazione di rubare, spacciare, rapinare ecc. (in certi ambienti sono più rigorosi con gli... abusivi). Terminando il commento, suggerirei all' avvocato di proporre, ad amici e conoscenti il diffamato come primo cittadino e di cambiare la foto: sembra esprimere compiaciuto "Guardate che c.zzo di verdetto sono riuscito a ottenere!". Rispondi a Domenico

  • Mimmo sammarco ha scritto ieri alle 05:42 :

    Non ho parole..e chi paga le tasse? E giusto che un altra persona deve pagare un mare di tasse e poi c è gente che non paga niente? Sicuramente è meglio vendere frutta che delinquere ma la legge deve essere uguale per tutti. Rispondi a Mimmo sammarco

  • Antonio ha scritto ieri alle 05:13 :

    Che vergogna. Rispondi a Antonio

  • Tony 65 ha scritto il 01 luglio 2020 alle 14:33 :

    E solo una vergogna lavoriamo tutti a nero meglio di così non c'è più regole Rispondi a Tony 65

  • La Francy ha scritto il 01 luglio 2020 alle 07:49 :

    In quale altro paese del mondo gli agenti della polizia trovano uno che detiene 5 chili di droga in casa e circa 20.000 euro nel cassetto e alla fine si dira' / dimostrera' che i 5 kg di droga erano per uso personale e i 20.000 euro li vengono restituiti in dietro ???? Parliamo DI Manduria ...dove tutto è possibile , potevamo stupirvi con effetti speciali ma non avrebbero mai e poi mai potuto arrivare a ciò che accade a Manduria ....!!!! ???? La mia è una domanda .....in quale altro paese ?????? Rispondi a La Francy

  • Marco ha scritto il 01 luglio 2020 alle 07:23 :

    Ma il tenore di vita di questo soggetto?? Quanti veicoli tiene e quanti ne cambia ogni anno?? È nullatenente o no?? Rispondi a Marco

  • betty ha scritto il 01 luglio 2020 alle 06:18 :

    ah va beh, allora tutto in nero d'ora in poi! .. scandaloso!!! Rispondi a betty