Oggi si apre il processo

Per il presunto “tappetino della casta”, Breccia alla sbarra con quattro commentatori di Facebook

Avrebbe offeso la reputazione dell’ex dipendente dell’ufficio tecnico comunale (ora in pensione)

Giudiziaria
Manduria martedì 06 luglio 2021
di La Redazione
Mimmo Breccia con il tratto di strada asfaltato
Mimmo Breccia con il tratto di strada asfaltato © La Voce di Manduria

E’ finita in tribunale la vicenda della strada asfaltata nel tratto dove abita l’ex dipendente dell’ufficio tecnico del Comune di Manduria, Angelo Dimitri che secondo il consigliere comunale Mimmo Breccia si sarebbe trattato di un palese atto di favoritismo della casta. Per questo parere, espresso all’epoca dei fatti (dicembre 2020), l’esponente di Manduria Noscia fu querelato da Dimitri che denunciò anche quattro manduriani per aver commentato la stessa vicenda su Facebook. Il pubblico ministero Filomena DI Tursi ha disposto un decreto di citazione a giudizio per tutti gli imputati che dovranno comparire oggi davanti al giudice del Tribunale di Taranto, dottor Galasso, per difendersi dall’accusa di diffamazione. 

Il commento che secondo il pm avrebbe «offeso la reputazione» dell’ex dipendente dell’ufficio tecnico comunale (ora in pensione), metteva in risalto la presunta differenza di trattamento nella copertura degli scavi per l’interramento di acqua e fogna tra la strada del dipendente, completamente asfaltata per tutta la lunghezza del fronte casa di Dimitri e altre strade dove i rifacimento riguardava solo la larghezza dello scavo con solo una discreta abbondanza sui lati. «Cosa ci sarà di importante in quel tratto di strada messo a nuovo?», si chiedeva Breccia nel post pubblicato sulla pagina social del Movimento. «Il fortunato – proseguiva Breccia – è il signor Angelo Dimitri, dipendente comunale ed ex autista del già sindaco Gregorio Pecoraro, assunto in quel periodo».  Breccia poi spiegava: «Di solito le riparazioni dei tratti stradali interessati da scavi per allaccio ad acqua, fogna o metano, riguardano solo la striscia dello scavo, in questo caso – proseguiva – ci si ritrova con un tappetino vero e proprio che interessa tutto il fronte dell’abitazione in questione con tanto di “scivoletto” (corrispondente al garage, Ndr)».

Il post di Breccia fu commentato da quattro manduriani, anche loro alla sbarra, per aver scritto, due di loro: «Basta capire chi abita lì e la risposta viene da sé»; il terzo per aver commentato: «che fortuna! Raccomandato con le lettere maiuscole»; mentre il quarto che ricordava un episodio in cui non comprendeva la presenza dell’ex dipendente comunale su un altro luogo dove erano in corso stessi lavori di bitumazione della strada».
Il consigliere comunale Breccia è difeso dall’avvocato Francesco Di Lauro mentre Dimitri lo assiste l’avvocato e consigliere di minoranza, Dario Duggento.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Willy G ha scritto il 06 luglio 2021 alle 22:13 :

    Fare lo "scivoletto" sulla strada è vietato! Rispondi a Willy G

  • Lorenzo ha scritto il 06 luglio 2021 alle 14:25 :

    Il problema è che il Sig. Breccia dà fastidio a tanti e chi ha un pochino di potere in mano non tollera certe uscite. Questo perché a Manduria ( ma non solo) i giardini sono recintati e guai scavalcare e guardare dentro. Tuttavia se ci fossero più Breccia, forse si ricorrerebbe meno alle querele e più all'etica delle cose. Opinione Rispondi a Lorenzo

  • Domenico ha scritto il 06 luglio 2021 alle 13:36 :

    I comportamenti individuali caratterizzano la persona. Quando accade che siano diffusi in una categoria che si blinda in una sorta di corporativismo, molti sono tentati a dire "casta". Parola grossa per uno sfruttamento della propria posizione per trarre benefici, spesso di scarso valore economico o attribuiti a vantaggio non richiesto esplicitamente. L'Italia dovrebbe essere sommersa di querele di "offesi" che non gradiscono la sottolineatura dei loro privilegi (ricordiamo case comprate all' insaputa di parlamentari, premi a pioggia per amministratori, dirigenti, impiegati pubblici, uscieri con la coppola e gli alamari ecc.). Non conosco la questione locale, ma credo che "l'onore" dell' offeso, potrebbe essere salvo anche non intasando ulteriormente i tribunali. Rispondi a Domenico

  • giorgio sardelli ha scritto il 06 luglio 2021 alle 12:16 :

    storia assurda se ogni considerazione commento osservazione ti dovrebbero portare in tribunale chissà dove saremmo finiti ci sono tante cose molto più serie da fare in Manduria comunque la bitumazione dei canali si è sempre vista fare poco più larga del canale e mai come detto nell'articolo e poi scopri scopri che due più due fa quattro credo che il Sig. Breccia volesse capire se quella bitumazione più larga del dovuto era stata fatta con denaro pubblico visto che era tutto un lavoro fatto insieme alla chiusura del canale Rispondi a giorgio sardelli

  • Frank ha scritto il 06 luglio 2021 alle 10:12 :

    Come si fa a trascinare in un giudizio un fatto oggettivo che può lasciare adito a pensarla in un modo o nell'altro. Era da archiviare a vista la querela! Rispondi a Frank