
Anticamente, durante l’estate, quando la giornata nei campi volgeva al termine, a Torre Santa Susanna era tradizione riunirsi nelle rimesse per condividere una cena semplice ma ricca di valori. Attorno alla tavola trovavano posto non solo i contadini reduci dal lavoro, ma anche le famiglie più bisognose, accolte senza alcun peso.
Il menù era quello della genuinità: peperoni fritti e al sugo, pane fatto in casa, vino con ghiaccio, fichi e meloni raccolti dai propri campi. Quelle serate rappresentavano il vero senso della comunità: rispetto, aiuto reciproco, umanità e affetto sincero.
Oggi, quelle antiche usanze stanno rivivendo nelle strade del paese. In via Balilla e in via Cellini gli abitanti hanno riscoperto il piacere delle tavolate di vicinato, apparecchiando in mezzo alla strada e coinvolgendo tutti i residenti. Cambiano i piatti, ma lo spirito resta lo stesso: ricreare legami autentici e riscoprire valori messi in ombra dall’egoismo moderno.
In via Cellini, oltre alla cena, si è dato spazio anche alle danze, trasformando l’iniziativa in una vera e propria festa di comunità che fa da esempio ad altre vie del paese.
Roberto Epifani
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1 commento
Manduriano vagante
oggi, sab 30 agosto 07:25 rispondi a Manduriano vaganteA Manduria questo non può mai succedere, le probabilità sono minime, soprattutto adesso con le strisce blu. A meno che, pagare due o tre stalli, magari per tre ore...sempre se la cena si estende come orario, ecco..diciamo: è come pagare il COPERTO, anche se è scoperto !!🤣