Domenica, 2 Ottobre 2022

Cultura

L'esperienza raccontata sul palo

“Come ho detto ai miei di essere gay”, il coming out di Leo sul palco della Voce di Manduria

Leonardo Caldarola Leonardo Caldarola © La Voce Di Manduria

«Vi racconto il mio coming out», si chiama Leonardo Caldarola, ha 17 anni, vive a Manduria e sarà il primo ospite della tredicesima edizione della Festa della Voce di Manduria. Se le libertà, tutte, sarà il macrotema della serata che si svolgerà il 20 agosto nel Parco Malorgio, la libertà di genere è invece la prima sfumatura che verrà snocciolata durante la kermesse: a raccontare uno dei momenti più intimi e importanti della sua vita sarà il giovane Leonardo, conosciuto ai lettori della Voce come membro del collettivo “LaDora” e ospite del primo Pride manduriano che il giornale ha ripreso in diretta, insieme alla sua famiglia.

Lo si traduce dall’inglese con “uscire allo scoperto” ed è banalmente riferito alla dichiarazione del proprio orientamento sessuale verso la famiglia, gli amici o un gruppo di persone, ma il coming out è molto altro: significa appartenere a una comunità, quella Lgbtqia+ che ha permesso a Leonardo di riconoscersi: «L’aver scoperto l’esistenza di questa comunità – ci ha raccontato il giovane-, mi ha tirato fuori da quell’angolino nero in cui mi ero buttato». Studente del liceo linguistico di Manduria e amante della lettura, del fumetto horror d’autore e, in particolare, Dylan Dog «che mi accompagna da quando ho sette anni», per Leonardo il rapporto con la sua sessualità è stato inizialmente conflittuale: «Ho capito relativamente presto che qualche rotella ruotava in senso antiorario – ci confida -, probabilmente già dall’ultimo anno di scuola elementare e più intensamente durante le scuole medie dove ho dovuto combattere una dura battaglia contro me stesso per accettare il fatto che io proprio simile a tutti gli altri non ero». E cercando di castrare il suo «io colorato», come puntualizza lo stesso Leonardo, il ragazzo era convinto che la sua vita sarebbe stata infelice: «Mi odiavo, pensavo di nascondere quest’aspetto di me per tutta la vita – racconta il manduriano -, che avrei sposato una ragazza che sarebbe piaciuta a mamma e papà e avrei concesso loro dei nipotini».  Ma c’è stata una scoperta illuminante che ha cambiato la sua vita: «Ho scoperto il mondo Drag e mi sono ispirato a quello, a osare un po’ di più in termini di apparenza e soprattutto di comportamento – confessa -, il resto è venuto piuttosto naturalmente».

Oggi Leonardo è membro attivo del collettivo della generazione Z “LaDora” e disegna look da sfilata che mette addosso a un “alter ego” creato da lui stesso: «Il suo nome è Marisa, è una donna eccessiva, esagerata e noncurante di origini pugliesi proprio come me, e ha una pagina Instagram tutta sua @marisa_lafrisa».

Per un progetto Erasmus Leonardo si trova attualmente in Francia e potrà partecipare il giorno della Festa solo in differita, mentre i suoi genitori presenzieranno sul palco.

Marzia Baldari


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1 commento

  • Marco
    mar 16 agosto 11:23 rispondi a Marco

    Ha snobbato la festa gay friendly ehh 😎🧟‍♂️®

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