​"Il passeggero: chiamiamolo così". E’ questo il nome dell’ultimo cocktail inventato da Pierfrancesco Copertino

Una fiaccolata per Pier: "Speriamo che lassù troverai un bancone tutto per te"

I colleghi del Cantiere Hambirreria Lecce: "Questa settimana tutto il Cantiere resterà in silenzio".

Salento Puglia e mondo
Manduria giovedì 07 novembre 2019
di La Redazione
Un momento della fiaccolata
Un momento della fiaccolata © Redazione

"Il passeggero: chiamiamolo così". E’ questo il nome dell’ultimo cocktail inventato da Pierfrancesco Copertino, il 22enne morto in un incidente stradale avvenuto sulla circumvallazione di Francavilla Fontana. I suoi colleghi del Cantiere Hambirreria Lecce, dove il giovane lavorava ieri sera (6 novembre) al termine del funerale hanno organizzato una fiaccolata.

C’è ancora tanta amarezza e incredulità intorno alla morte di Pierfrancesco Copertino il 22enne di Avetrana morto a seguito dello scontro avvenuto martedì pomeriggio sulla strada provinciale che collega Francavilla Fontana a San Marzano di San Giuseppe. Tanta la commozione durante i funerali che si sono svolti ieri. Lacrime, tante, per quel ragazzone buono e operoso. Pierfrancesco era un ragazzo al quale era difficile, spiegano gli amici, non volergli bene. Lavorava e non gli pesava fare su e giù da Lecce.

Proprio ieri i colleghi del 22enne hanno scritto su facebook: "Il passeggero: chiamiamolo così. A ripensarci oggi a quelle parole, ci vengono i brividi Pier. Non sai quanto. Perché dietro quel bancone, questo è stato il nome del tuo ultimo cocktail, della tua ultima creazione che ci hai voluto lasciare. Tu che amavi sperimentare, miscelare, creare ogni volta cose nuove con una maturità di pensiero e determinazione sopra la media tra i tuoi coetanei”.

“Ci abbiamo pensato, sai. – continuano nel post - E chissà che con quel cocktail non avresti voluto dirci qualcosa in più. Tu che però non sei mai stato un "passeggero" tra noi. Anzi. Ci ha colto di sorpresa stavolta. Un altro sorriso, quello con cui ti sei fatto conoscere fin dal primo giorno di lavoro, avremmo voluto condividerlo con te per l'ultima volta, a fine serata. Come accadeva ogni volta, chiuse le porte, nonostante la stanchezza. Sappi che questa settimana tutto il Cantiere, resterà in silenzio. Oggi fermiamo i lavori e resteremo chiusi per venirti a trovare ad Avetrana, nella tua città. Saremo tutti da te, "come una grande famiglia".

“E fino a domenica, con la stessa idea di rispetto che ci hai insegnato, annulleremo ogni appuntamento previsto con la musica live (compresi gli eventi di giovedì). Speriamo che lassù troverai un bancone tutto per te. Un abbraccio grande da tutti noi, Pier!” concludono i colleghi.

Ieri un’immensa folla si è raccolta intorno al feretro del ragazzo avetranese per dargli l’ultimo saluto. La chiesa del Sacro Cuore non è bastata a contenere le persone rimaste fuori che erano più del doppio di quanto era la sua capienza. Uno strazio inimmaginabile ha stretto il cuore dei presenti ammutoliti dai lamenti provenienti da più punti nella chiesa.

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