Polemiche tra volontari e comune

Continua anche oggi il gelo e ieri feriti e danni

La macchina dei soccorsi, intanto, messi in piedi dal comune che, allertato dalla Protezione civile regionale si è messo in moto con le proprie strutture per fronteggiare eventuali rischi, ha registrato delle fibrillazioni

Locali
Manduria sabato 05 gennaio 2019
di La Redazione
Giardini comunali Manduria
Giardini comunali Manduria © Valeria Sammarco

Anche oggi il meteo non promette niente di buono per Manduria. Ieri una decina di feriti lievi dovuti alla neve, uno più grave con fratture guaribili in trenta giorni, sono stati trattati dal personale del pronto soccorso dell’ospedale Marianna Giannuzzi mentre le ambulanze del 118 hanno lavorato costantemente, ma senza intasamenti, per tutta la giornata di ieri caratterizzata dal freddo intenso e dalla neve che ha coperto strade e marciapiedi trasformate in trappole soprattutto per le persone anziane. Un sessantacinquenne di Manduria, il più sfortunato tra tutti, era appena uscito da casa quando è scivolato sul marciapiede coperto da una leggera patina di neve e ghiaccio. Nella rovinosa caduta ha riportato la frattura scomposta di una gamba. Soccorso dal personale del 118 è stato trasportato all’ospedale Giannuzzi dove sarà sottoposto ad un intervento chirurgico.

Di lieve entità gli altri casi di cadute accidentali attribuibili al maltempo. La macchina dei soccorsi, intanto, messi in piedi dal comune che, allertato dalla Protezione civile regionale si è messo in moto con le proprie strutture per fronteggiare eventuali rischi, ha registrato delle fibrillazioni dovute probabilmente ad incomprensioni. Causa di tutto il mancato coinvolgimento dei due gruppi di volontariato attivi sul territorio, «Protezione civile» ed «Emergenza radio», nel Centro Operativo Comunale, una specie di «unità di crisi» locale composta da figure tecniche comunali, polizia locale, vigili del fuoco e volontari associati. Secondo il presidente della Prociv di Manduria, Silverio Dinoi e del Ser, Anna Duggento, il funzionario comunale responsabile del settore, l’ingegnere Emanuele Orlando, avrebbe costituito il Centro Operativo Comunale senza la loro presenza. «Ci avevano invitati in occasione della tromba d’aria del 28 ottobre - dicono i due presidenti - prospettandoci la formazione del C.O.C., ma in quella occasione ci rifiutammo di firmare perché mancavano tutti gli altri organismi che dovevano essere presenti per legge al momento della costituzione». I due responsabili dei gruppi volontari per questo annunciano ricorso attraverso le rispettive strutture regionali e nazionali.Ad ogni modo ieri il direttore del contestato C.O.C. ha gestito senza problemi gli interventi previsti nelle raccomandazioni della sezione regionale della Protezione Civile. Per quasi tutta la mattinata di ieri la macchina spargisale ha diffuso la sostanza sulle arterie principali della città Messapica limitando i disagi alla circolazione. Ieri sera, invece, lo stesso presidente del C.O.C. ha fatto diffondere le raccomandazioni rivolte alla popolazione in previsione di nevicate previste nella nottata e nell’intera giornata di oggi, sabato 5 gennaio. Agli automobilisti costretti a spostarsi è stato consigliato di mantenere una velocità ridotta usando marce basse, mentre è stato vietato l’uso di mezzi a due ruote. (Foto di Valeria Sammarco)

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