"Stressato per gravi fatti di famiglia"

Fuga di 30 chilometri inseguito dai carabinieri, condanna definitiva

il manduriano di professione venditore ambulante di frutta, era stato arrestato

Giudiziaria
Manduria venerdì 23 ottobre 2020
di La Redazione
Eupreprio Scialpi
Eupreprio Scialpi © La Voce di Manduria

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dal manduriano Eupreprio Scialpi che aveva patteggiato una pena a sette mesi di reclusione con la pena sospesa perché accusato di aver forzato un blocco stradale dei carabinieri iniziando una rocambolesca fuga lunga trenta chilometri.

Finalmente bloccato in zona marina di Borraco (l’inseguimento era iniziato a Porto Cesareo), il manduriano di professione venditore ambulante di frutta, era stato arrestato.

L’episodio risale a luglio del 2019. Al giudice che lo aveva interrogato Scialpi si dichiarò sorpreso del suo stesso comportamento attribuendo il gesto ad un improvviso stato di panico attribuito «a brutti momenti per gravi fatti accaduti in famiglia». «Non ricordo nemmeno cosa ho fatto di preciso», si giustificò Scialpi che rinviato a giudizio preferì patteggiare la pena divenuta ora definitiva.

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 24 ottobre 2020 alle 05:52 :

    Io non sono esperto ma un attacco di panico può mai durare quasi mezz ora di tempo??? Rispondi a Marco

  • Nando Antonio ha scritto il 23 ottobre 2020 alle 11:36 :

    Gli attacchi panico ti fanno fare queste cose chi non ha mai avuto un attacco di panico non può giudicare, io questo signore non lo conosco ma è così credetemi Rispondi a Nando Antonio

    Antonio franco ha scritto il 23 ottobre 2020 alle 21:47 :

    Siccome non lo conosci è meglio che ti stai zitto. Rispondi a Antonio franco

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