Processo in corso

Grossisti di Sava aggrediti all'ortomercato di Francavilla, un avetranese alla sbarra

Secondo l’accusa il trentatreenne avetranese tentò di investire con il proprio furgone i due savesi che per scansarsi finirono contro altri automezzi procurandosi delle ferite per le quali finirono in ospedale.

Giudiziaria
Manduria martedì 15 ottobre 2019
di La Redazione
Il luogo della rissa
Il luogo della rissa © La Voce di Manduria

Si è avviato il processo al tribunale di Brindisi per la rissa avvenuta il 27 agosto del 2015 nel mercato di Francavilla Fontana dove due commercianti di Sava furono feriti da un pregiudicato originario di Mesagne ma residente ad Avetrana.

Secondo l’accusa il trentatreenne avetranese, C.D. le sue iniziali, tentò di investire con il proprio furgone i due savesi che per scansarsi finirono contro altri automezzi procurandosi delle ferite per le quali finirono in ospedale. La prognosi per loro fu di 15 e 30 giorni di guarigione.

Nonostante l’intervento dei carabinieri la dinamica degli eventi e le ragioni dell’alterco rimasero confuse. Gli inquirenti sulle basi delle prime ricostruzioni ipotizzarono che all’origine della lite vi fossero dei debiti o dei dissapori legati ad alcune forniture di frutta e per tali ragioni nacque una discussione tra il mesagnese e i due savesi che degenerò rapidamente in parole grosse e poi alla colluttazione, secondo alcune testimonianze anche con l’uso di mazze. Per questo anche l’avetranese finì in ospedale prima di essere denunciato e indagato per reati di lesioni personali aggravate. Apertosi il processo, l’imputato di Avetrana, già con precedenti di polizia, ha deciso di affidare la propria difesa all’avvocato Cosimo Parco di Manduria. Quest’ultimo è comparso all’udienza chiedendo che siano sentiti l’imputato stesso nonché molti testimoni e ciò proprio al fine di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti che ad oggi non sarebbe ancora chiara. Secondo la difesa, la reale ricostruzione degli eventi sarebbe diversa da quella prospettata dalla pubblica accusa. Il giudice, ammettendo tutte le prove testimoniali richieste dalla pubblica accusa e dalla difesa, ha disposto la prosecuzione del giudizio.

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