Bulli alla sbarre

Primi due orfanelli a giudizio immediato

I due difensori che hanno già assistito i rispettivi assistiti nel corso degli interrogatori, sono stati gli unici a non chiedere il rito abbreviato

Giudiziaria
Manduria venerdì 20 settembre 2019
di La Redazione
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Inizia oggi per due dei sedici “orfanelli” indagati nell’inchiesta sulla morte del disabile Antonio Cosimo Stano, il momento del giudizio. Le porte del tribunale dei minorenni si aprono oggi per due dei sedici indagati, tre dei quali appena maggiorenni, che saranno sottoposti al giudizio immediato chiesto dalla pubblica accusa rappresentata dal capo della Procura per i minori, Pina Montanaro e concessa dalla giudice Paola Morelli. I due ragazzi di 16 e 17 anni che saranno difesi dagli avvocati Dario Blandamura e Piergiovanni Lupo, del foro di Taranto, dovranno rispondere, in concorso tra loro e con gli altri quattordici indagati, di violazione di domicilio, lesioni personali, percosse, molestie, furto, sequestro di persona e, il reato più pesante di tutti, di tortura aggravata dalla sopraggiunta morte del pensionato. Con quest’ultima imputazione rischiano una condanna a trent’anni di reclusione. Uno dei due è il minore protagonista del più odioso dei video choc delle violenze fatti girare nelle chat. È quello che riprende la scena del disabile colpito da un violento ceffone dopo essere stato avvicinato dal suo aguzzino con la falsa promessa della stretta di mano. Sempre lui quello che con insensato orgoglio mostrò il filmato alla sua insegnante la quale, spaventata, segnalò la cosa alla direzione dell’istituto e quindi, attraverso i canali ufficiali scolastici, ai servizi sociali del comune id Manduria.

I due difensori che hanno già assistito i rispettivi assistiti nel corso degli interrogatori, sono stati gli unici a non chiedere il rito abbreviato affrontando il giudizio immediato che s’instaura quando la pubblica accusa ritiene di avere sufficienti elementi per chiedere la condanna degli imputati.

Tutti gli altri hanno invece preferito la strada del rito alternativo breve condizionato alla presentazione di una contro perizia medico legale che dovrebbe smontare quella del consulente delle due procure interessate, l’ordinaria e quella per i minorenni. Le udienze preliminari per loro sono state fissate al 24 settembre per gli undici minori e 16 ottobre per i tre maggiorenni. Nella prima camera di consiglio gli indagati dovranno comparire davanti al gup Bina Santella mentre quella di ottobre sarà presieduta dal gup Vilma Gilli. I tre maggiorenni alla sbarra saranno Gregorio Lamusta, Antonio Spadavecchia e Vincenzo Mazza. Nazareno Dinoi

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