E' ritenuto il braccio destro di Tonino Campeggio

Condannato per mafia, sette mesi di sconto di pena

È il primo imputato dell’inchiesta «Impresa» con a carico la pesante accusa del 416 bis (associazione mafiosa) a lasciare il carcere prima dell’espiazione totale della pena

Giudiziaria
Manduria giovedì 07 ottobre 2021
di La Redazione
Blitz Impresa
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Il pregiudicato manduriano Daniele Lorusso, di 40 anni, ha lasciato ieri il carcere dove era rinchiuso dal 2017. Era coinvolto e arrestato nell’inchiesta dell’antimafia leccese denominata «Impresa» che ha portato poi allo scioglimento per mafia del comune di Manduria. 

Difeso dall’avvocato Lorenzo Bullo, il quarantenne era stato condannato a 7 anni e 7 mesi in primo grado, ridotti in appello a 4 anni e 10 mesi con l’accusa di aver fatto parte della cosca mafiosa comandata dal boss Antonio Campeggio. 

È il primo imputato dell’inchiesta «Impresa» con a carico la pesante accusa del 416 bis (associazione mafiosa) a lasciare il carcere prima dell’espiazione totale della pena che per lui si sarebbe conclusa a maggio del 2022. 

Su richiesta dell’avvocato Bullo, il presidente della sezione unica penale della Corte d’Appello di Lecce, giudice Francesco Ottaviano, ha ritenuto che in rapporto alla misura della pena e al tempo trascorso in carcere e alla mancanza di precedenti condanne per reati di mafia, «sussiste una condizione oggettiva e concreta di venir meno le esigenze cautelari residue».

Il quarantenne che era ritenuto il braccio destro di Campeggio, ha potuto così lasciarsi alle spalle le porte del carcere dove è stato rinchiuso dal 4 luglio del 2017, risparmiando così sette mesi di pena.   

Nello stesso blitz condotto dalla questura di Taranto e coordinato dalla direzione distrettuale antimafia di Lecce, furono emesse 27 ordinanze di misure cautelari personali (di cui 20 in carcere e 7 agli arresti domiciliari), nei confronti di altrettanti soggetti residenti nelle province di Taranto, Lecce, Foggia, Brindisi ed Alessandria. Tra questi molti imprenditori e politici oltre che esponenti della criminalità organizzata aderenti alla sacra corona unita.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Giancarlo ha scritto il 08 ottobre 2021 alle 11:41 :

    Un sant'uomo, strenuo difensore del diritto e della qualità della vita della cittadinanza, ha semplicemente chiesto di applicare la legge, che prevede appunto che se hai fatto il bravo ti rilasciano in anticipo, con ricchi premi e cotillons. Ed ha trovato orecchie sensibilissime alla richiesta! Le istanze di giustizia delle vittime passano in secondo piano, perché il buon uomo è stato riportato sulla retta via in carcere. Dovremmo essere felici del pieno recupero del figliuol prodigo e del buon, oliatissimo, funzionamento del sistema. Rispondi a Giancarlo

  • Egidio Pertoso ha scritto il 08 ottobre 2021 alle 04:46 :

    Scommettiamo che a Lucano, exsindaco di Riace, daranno, poi, l'ergastolo a vita col 41bis? Rispondi a Egidio Pertoso

  • Willy G ha scritto il 07 ottobre 2021 alle 13:21 :

    Sempre sconti di pena invece di fargliela pagare fino all'ultimo giorno... è come premiarli invece di punirli !!! Schifato da queste leggi di m....a!!! Rispondi a Willy G

    Irene ha scritto il 07 ottobre 2021 alle 20:58 :

    Sono d accordo Rispondi a Irene

  • schitoirene ha scritto il 07 ottobre 2021 alle 10:42 :

    Dovrebbero buttare la chiave Rispondi a schitoirene

  • Moi ha scritto il 07 ottobre 2021 alle 07:31 :

    E a Corona fanno la pelle, mah ! Questa è l'Italia ! O si esagera in un verso o nell'altro 🤷🏻 Rispondi a Moi