Grande perdita per il mondo dell'astronomia italiana

L'addio del prof. che con una "cannuccia" misurava il tempo ogni 25.560 anni

A suo nome anche un asteroide

Attualità
Manduria sabato 11 luglio 2020
di La Redazione
Cosimo Distratis
Cosimo Distratis © La Voce di Manduria

Continuano numerosissimi i messaggi di cordoglio alla famiglia Distratis per la perdita di Cosimo, il professore che a 93 anni studiava ancora le stelle. Come spesso accade quando un grande se ne va, solo dopo si apprezzano e si scoprono le sue qualità. Così sarà per lui che molti di noi hanno ignorato.
Del professore Distratis di cose da dire e da scoprire ce ne sarebbero tante. A parte le sue numerose invenzioni, molte delle quali sono state brevettate e utilizzate dall’industria meccanica ed elettronica e della telefonia (senza, pare, molti riconoscimenti economici per l’inventore), sicuramente la sua creatura a cui ci ha tenuto di più sino alla fine è stato l’osservatorio astronomico da lui fondato e diretto dal 1987 sino agli ultimi giorni della sua vita.

Pochi sanno che tra le tante straordinarie funzioni della cupola situata tra le campagne di Uggiano Montefusco, la frazione di Manduria dove viveva con la famiglia, c’è quella che misura il tempo. Non come un normale orologio ma in una maniera tanto sofisticata che soltanto gli addetti ai lavori possono capirne l’importanza.

Il suo sorprendente funzionamento lo spiega molto bene il giornalista e scrittore italiano, Piero Bianucci, nel suo libro “Buonanotte fra le stelle: un anno di curiosità sul cielo stellato” (Simonelli Editore).


«Cosimo Distratis a Uggiano Montefusco, in provincia di Taranto, nel suo osservatorio didattico "Isacco Newton" ha tracciato una meridiana su tre facciate della torretta che sorregge la cupola, in modo da indicare ogni ora dall'alba al tramonto. La caratteristica più curiosa dello strumento è il tubicino che costituisce lo gnomone. Serve per rendersi conto del moto di precessione, cioè di quel lento oscillare dell'asse terrestre che accomuna il nostro pianeta a una gigantesca trottola. Lo spostamento dell'asse rispetto alle stelle è di 50 secondi d'arco all'anno, cioè molto piccolo: occorrono 25.560 anni perché si completi il cerchio. È il cosiddetto "anno platonico". Attualmente, guardando nella cannuccia, di notte si vede la Stella Polare. La si scorgerà fino al 2059, poi uscirà dall'angusto campo visivo, appunto per il moto di precessione. Soltanto nell'anno 27.548 la cannuccia di Uggiano Montefusco tornerà a inquadrare la Stella Polare. Questa meridiana scandisce non soltanto le ore ma anche i millenni. Mettendo l'occhio alla cannuccia, si avverte un brivido».



Per capire ancora il “peso” che lo scienziato Distratis ha avuto nel mondo dell’astrofisica e astronomia italiana, è utile sapere che gli astronomi fiorentini, Andrea Boattini e Luciano Tesi, nel 1997 hanno scoperto un asteroide dedicandolo proprio al professore di Uggiano catalogandolo con il suo nome. Con la sua morte non solo la piccola frazione e Manduria hanno perso qualcosa, ma tutto il mondo che studia le stelle.

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I commenti degli utenti
  • Antonella Prudenzano ha scritto il 16 luglio 2020 alle 13:20 :

    Avevo una profonda ammirazione per lui, per il suo autentico amore per la scienza e per il suo enorme sforzo di comunicarlo agli altri; orgogliosa di averlo conosciuto. Buon viaggio fra le sue amate stelle, Professore. Rispondi a Antonella Prudenzano

  • Giuseppe Soloperto ha scritto il 13 luglio 2020 alle 08:01 :

    Mi pregio porgere le più sentite condoglianze...... ex alunno del mitico prof. Cosimo Distratis! Rispondi a Giuseppe Soloperto

  • Pietro Mazza ha scritto il 12 luglio 2020 alle 15:30 :

    Ci sta una cometa in cielo in questi giorni, visibile ad occhio nudo a nord-ovest subito dopo il tramonto...mi piace pensare che il prof. Cosimo stia andando via su quella cometa, in giro per l'universo come sarebbe piaciuto a lui! Porgo le mie sentite condoglianze ai familiari tutti. Rispondi a Pietro Mazza

  • Emanuela Distratis ha scritto il 12 luglio 2020 alle 11:25 :

    La famiglia di Cosimo Distratis sentitamente ringrazia quanti hanno pubblicamente e affettuosamente espresso il cordoglio con stima e rispetto. Rispondi a Emanuela Distratis

    Giuse De Luca ha scritto il 15 luglio 2020 alle 02:47 :

    Condoglianze alla famiglia Distratis. Profondamente dispiaciuto, è un pezzo della mia infanzia che se ne va. Moltissimi ricordi in quella casa che per noi bambini era una mondo da scoprire. Emanuela spero di potervi salutare di persona Rispondi a Giuse De Luca

  • Fernando Maria Maurizio Potenza ha scritto il 11 luglio 2020 alle 14:04 :

    Ancora una volta, ci ricordiamo di emeriti concittadini, che nell'arco della loro vita hanno dato lustro in silenzio alla nostra città, solo dopo la loro scomparsa. Che vergogna. Rispondi a Fernando Maria Maurizio Potenza

  • Mimmo saracino ha scritto il 11 luglio 2020 alle 13:47 :

    Speriamo che almeno da morto manduria gli dedichi un riconoscimento...una piazza, una via, affinché possa essere ricordato altrimenti se in pochi lo conoscono ora figuriamoci gli anni futuri. Rispondi a Mimmo saracino