Richiesto parere legale

'Anomalie nella gestione della Manduriambiente Spa'

​Nuovi pesanti sospetti di illecita gestione coinvolgono il mega impianto per lo smaltimento di rifiuti sulla via per San Cosimo alla Macchia

Attualità
Manduria giovedì 10 ottobre 2019
di La Redazione
Manduriambiente
Manduriambiente © La Voce di Manduria

Nuovi pesanti sospetti di illecita gestione coinvolgono il mega impianto per lo smaltimento di rifiuti sulla via per San Cosimo alla Macchia gestito dalla Manduriambiente.Pare infatti che qualcosa non torni nell’accordo quasi ventennale tra comune di Manduria e la società che gestisce la mega discarica di rifiuti solidi urbani in contrada «La Chianca», deposito della spazzatura raccolta in diciassette comuni del versante orientale jonico e all’occorrenza anche di alcuni centri del brindisino. A distanza di tanti anni (il contratto originario risale al 2001), l’attuale dirigente dell’Area tecnica, ingegnere Claudio Ferretti, insediatosi da poco, ha studiato le vecchie carte evidenziando «una serie di anomalie» ed altre non meglio specificate «problematiche» riguardanti gli affari tra Comune e la «Manduriambiente Spa», da sempre gestrice degli impianti in questione.

L’anomalia principale che già da sola, se confermata, farebbe saltare tutto, riguarda l’accordo originario (amministrazione del sindaco Gregorio Pecoraro) che permise alla società per azioni controllata dalla Unieco Holding Ambiente di Reggio Emilia di subentrare nella gestione della discarica al posto dell’associazione temporanea d’impresa (Ati) che aveva partecipato alla gara d’appalto aggiudicandosela. Secondo il dirigente Ferretti, la «Manduriambiente Spa non poteva subentrare nel rapporto di concessione al posto dell’Ati». Non solo. Da alcune indiscrezioni pare che la Spa non abbia rispettato neanche gli accordi relativi alla post gestione degli impianti che avrebbero dovuto portare un bel gruzzolo nelle casse comunali rimaste invece all’asciutto.

Le obiezioni dell’ingegnere hanno creato trambusto negli uffici comunali preposti al controllo a partire da quello della segreteria generale e naturalmente dei commissari straordinari che reggono l’ente dopo lo scioglimento per infiltrazione mafiosa. Il segretario Giuseppe Alemanno, a cui è stato presentato il problema, ha chiesto a sua volta un parere legale esterno all’ente. La scelta è caduta sull’avvocato Luigi Cecinato già difensore del Comune in un precedente contenzioso con la «Manduriambiente Spa».

In effetti lo stesso parere era stato già richiesto al legale tarantino che aveva anche risposto facendo emergere una serie di inadempimenti della società con sede a Reggio Emilia tra cui quelli sottolineati ora dall’ingegnere Ferretti.

L’indagine dell’avvocato Cecinato fu commissionata nel 2012 dall’allora sindaco Paolo Tommasino, evidentemente anche lui impensierito da possibili illeciti nella gestione della discarica, pochi giorni prima che la sua amministrazione si sciogliesse per le dimissioni di sedici consiglieri comunali. Nel frattempo il legale tarantino terminò il suo lavoro costato circa seimila euro consegnando il parere ad un commissario prefettizio che lo ignorò. La stessa cosa ha fatto poi l’amministrazione successiva retta dal sindaco Roberto Massafra a cui è toccato il compito, insieme al suo assessore all’Ambiente, Amleto Della Rocca, di riaprire la discarica che nel frattempo era stata chiusa per esaurimento della capienza permettendo così un sopralzo che la comunità del posto non ha mai digerito.

Temi molto delicati, dunque, per cui la commissione comunale ha chiesto il conforto dell’avvocato Cecinato che dovrà presentare un preventivo e naturalmente accettare l’incarico bis.

Nazareno Dinoi

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I commenti degli utenti
  • Vincenzo F. ha scritto il 10 ottobre 2019 alle 18:19 :

    C’è da dire solo una cosa, chi ha autorizzato la riapertura senza le dovute verifiche, si doveva è si deve ASSUMERE LE RESPONSABILITÀ , come il (Ill.mo ) Sig. Amleto Della Rocca . Chi sbaglia paga. P.S. pi li fessi Rispondi a Vincenzo F.

  • Giovanni ha scritto il 10 ottobre 2019 alle 14:42 :

    Abbiamo acquistato un terreno agriclo nel 2015 , non sapevo che in zona fosse presente questo deposito di spazzatura, da qualche anno l'odore è insopportabile, e il comandante dei vigili, carabinieri e guardia di finanza si dovrebbero un po' interessare di questo centro e controllare cosa viene introdotto. Altro che foto trappole ai cittadini. Rispondi a Giovanni

  • lorenzo ha scritto il 10 ottobre 2019 alle 14:22 :

    Più che mai le parole del Giudice Falcone ad una giornalista straniera...vede mi sono convinto in questi anni passati a dare la caccia ai mafiosi che, seguendo il flusso dei soldi, questi primo o poi ti portano dritti dritti dal delinquente..... Rispondi a lorenzo

  • giorgio sardelli ha scritto il 10 ottobre 2019 alle 13:18 :

    State sereni state buoni - anche questa volta finirà a tarallucci e vino. Rispondi a giorgio sardelli

  • Ale ha scritto il 10 ottobre 2019 alle 07:59 :

    Ecco perche non ci sono sconti per la popolazione. perche il comune non e stato in grado. Di percepire un tubo. Dalla discarica. Molto bravi. In tutti i comuni quando vie un disagio per il paese. di ritorno dovrebbero essere dei privilegi invece niente solo monnezza Rispondi a Ale

  • C.F. ha scritto il 10 ottobre 2019 alle 07:39 :

    Un commissario prefettizio ignorò un parere legale commissionato dal Comune e pagato coi nostri soldi, che avrebbe restituito dignità e legalità alla gestione del più opaco settore della nostra sgangherata baracca (il Comune di Manduria). Doveva essere molto timoroso quel commissario... Ora di comissari ce ne sono ben tre, quindi potrebbero fare uno sforzo di non farsi "intimorire". Che i fessi intanto aspettano, pagano, e si ammalano. Rispondi a C.F.

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