Mercoledì, 6 Luglio 2022

Cronaca

Il femminicidio del rione Barco a Manduria

Ricostruzione choc: “Il delitto di Pina è durato 15 minuti”

Pietro Dimitri e il luogo del delitto Pietro Dimitri e il luogo del delitto © La Voce di Manduria

Il 75enne manduriano Pietro Dimitri, finito sotto processo per direttissima aver confessato l’omicidio della sua compagna, la manduriana Giuseppina Loredana Dinoi di 71 anni, meritava l’arresto così come è stato deciso prima dal giudice delle indagini preliminari e poi dal Tribunale del riesame di Taranto che aveva respinto la domanda dell’avvocato difensore il quale chiedeva l’annullamento della misura cautelare del suo assistito.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso presentato dall’avvocato dell’indagato il quale rivendicava l’assenza dei motivi che giustificassero l’esigenza restrittiva come il rischio di fuga, di inquinamento delle prove e la reiterazione del reato. Anche in funzione dell’età avanzata del femminicida reo confesso. 
I giudici supremi hanno invece accolto le tesi dei giudici del riesame i quali hanno motivato la sussistenza di tutte le condizioni per la custodia cautelare in carcere di Dimitri nei confronti del quale ci sarebbero gravi indizi di colpevolezza «desunti dalla sua confessione, dalla circostanza che è stato trovato nell'abitazione dove è stato consumato il delitto e dove è stato rinvenuto il corpo della vittima e l'arma del delitto». 
Per quanto riguarda l’età del 75enne, valida, secondo il suo avvocato, per la non detenzione preventiva, i giudici romani, respingendo tale pretesa, riportano il contenuto dell’ordinanza del Tribunale del riesame dove emerge la crudeltà del fatto compiuto e la spregiudicatezza del suo autore. 

«La vittima – si legge - è stata colpita per 55 volte con il taglierino in un arco temporale di circa quindici minuti», per cui «si può ritenere che l'indagato non abbia agito sotto l'impulso di un improvviso impeto quanto invece per il probabile risentimento causato dal rifiuto della vittima di fornirgli denaro da spendere nelle scommesse essendo egli, per sua stessa ammissione, affetto da ludopatia». E che la sua personalità, proseguono i giudici nella loro analisi, «indica un totale disprezzo per la vita umana nonché la determinazione nel portare a compimento i propri intenti criminali e per l'assenza di freni alla pulsione ed alla violenza esplosiva ed incontrollata prodotta da situazioni negative legate a normali rapporti relazionali di convivenza». 
Per quanto riguarda le ferite da taglio che Dimitri si è procurato sulle braccia, secondo i giudici sarebbe stata una simulazione. «Il tentativo di suicidio del Dimitri, posto in essere subito dopo l'omicidio della convivente - si legge nell’atto d’accusa -, per le sue modalità è in realtà una messa in scena e che questa circostanza è indicativa della personalità non affidabile dell'indagato».

Venerdì scorso nella Corte d’assise del Tribunale ionico, si è tenuta l’udienza del processo a carico dell’ex imprenditore edile indagato. In quella occasione, è stata ascoltata la testimonianza del comandante della stazione carabinieri di Manduria, maresciallo luogotenente Elio Errico che ha raccontato ai giudici il suo arrivo e quello dei suoi uomini nel piccolo appartamento delle case popolari del quartiere Barco con una dettagliatissima descrizione della scena del delitto, della posizione del corpo della vittima e delle prime dichiarazioni dell’indagato trovato ferito.  
Interessante è stata anche la testimonianza del medico legale Vito Sarcinella che ha   eseguito l’autopsia sul corpo della povera pensionata. LO specialista si è detto particolarmente impressionato dallo stato in cui si presentava il corpo della settantunenne raggiunta da 55 fendenti in una furia omicida durata almeno 15 interminabili minuti. Per l’8 luglio è stata fissata una prossima udienza. Il femminicida che rischia l’ergastolo è difeso dall’avvocato Dario Blandamura mentre i parenti della vittima, tre sorelle e quattro fratelli, sono assistiti dal penalista Lorenzo Bullo.


Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.
stai rispondendo a

COMMENTA
Tutte le news
La Redazione - mar 5 luglio

...

Tutte le news
La Redazione - mar 5 luglio

Forse si farà l’autopsia sul corpo di Antony Tafuro, il diciottenne di Avetrana rimasto vittima ieri di un incidente stradale avvenuto sulla strada ...

Tutte le news
La Redazione - mar 5 luglio

La società Manduriambiente non avrebbe intenzione di chiudere i battenti nonostante il completamento della capienza ...

Tutte le news
La Redazione - lun 4 luglio

Incidente stradale con un morto e un ferito intorno alle 18 di oggi sulla strada interna Manduria Avetrana in contrada Monte D’Arena. A perdere ...

Tutte le news
La Redazione - lun 4 luglio

Continuano gli appuntamenti nella Masseria Li Reni di Manduria organizzati da Bruno Vespa: domani 5 luglio alle 19. 00 l’evento ...

«La salina si prosciuga», l’allarme dei residenti
La Redazione - ven 24 giugno

La Salina dei Monaci rischia di prosciugarsi. Per le elevate temperatura sicuramente ma anche per il mancato ricambio dell’acqua di mare a causa del canale di collegamento che sarebbe intasato da sabbia e fango. La denuncia viene da un gruppo di ...

Lotto fortunato, a Manduria vincita di 124mila euro
La Redazione - ven 24 giugno

La dea bendata ha baciato un manduriano che ha centrato il biglietto vincente acquistato da una ricevitoria della città Messapica. ...

Sei ausiliari del traffico per le marine, ecco i nomi
La Redazione - ven 24 giugno

Il sindaco di Manduria con apposito decreto ha assegnato la qualifica di ausiliario del traffico a sei persone selezionate dalla S. I. S. Segnaletica Industriale Stradale srl, titolare del servizio di gestione, controllo e sanzioni dei parcheggi a ...