Mercoledì, 6 Luglio 2022

Attualità

Costretti ad utilizzare alaggi privati a pagamento

La protesta dei diportisti di Campomarino: la ruota panoramica ci toglie spazio

Lo scivolo con la ruota panoramica Lo scivolo con la ruota panoramica © La Voce di Manduria

I diportisti della domenica sono sul piede di guerra a Campomarino di Maruggio per l'arrivo ruota della panoramica installata per la prima volta sul lato sinistro del porto pescherecci.

La struttura, che fa da attrazione per la località turistica del comune di Maruggio, occupa però l'unica area dove i proprietari di barche che vanno sue e giù dal paese le macchine con il carrello per il treno. «Ci ​​hanno tagliato le gambe - dicono - perché questo è l'unico scivolo libero che ci era rimasto, tutti gli latri sono distanti ea pagamento», si lamentano in gruppo intenzionati a far sentire la propria voce. In effetti, tolta questa possibilità, l'alternativa per scendere in mare è quella di spostare una decina di chilometri a Sud, a Torre Borraco, dove c'è un alaggio gestito da privati ​​che lo avuto in concessione. Ma anche lì i posti non bastano per tutti se si considera che solo quelli sfrattati da Campomarino sono una settantina, più quelli provenienti dai comuni dell'entroterra, dal brindisino, Oria e Francavilla soprattutto Fontana, oltre che da Manduria, Sava e comuni rivieraschi di quel versante ionico. 

Un altro punto per salpare si trova a verso Torre Ovo, in località Tonnara, ma anche lì da quest'anno l'area è stata data in concessione a privati ​​che hanno interdetto l'accesso alle auto con dei grossi dissuasori. L'unica possibilità è quella di pagare. «Da scartare - dicono - siamo proprietari di piccole imbarcazioni e non possiamo permetterci i prezzi che praticano». Nella parte destra del porticciolo di Campomarino, quello turistico, il problema non esiste. Qui le tariffe partono da 2500 euro l'anno per uno scafo trainabile con il carrello dell'auto. Proibitivo per molti. La mancanza di spazi per le auto, fa prendere vigore ad un'altra protesta sopita da tempo: quella del fango che rende quasi impossibile alle barche raggiungere l'acqua che si somma alla situazione ambientale non proprio felice. «Qui non vengono mai a spazzare e raccogliere i rifiuti prodotti dal vicino mercatino estivo», dicono ancora i diportisti. 

La questione fanghi che hanno abbassato la profondità dei fondali e rendono irrespirabile l'aria, è uno dei problemi affrontati dal comune di Maruggio, socio di minoranza della società «Torre Moline» che gestisce l'intera area portuale. Sono terminati da poco i lavori di dragaggio dei fondali ma solo quelli all'ingresso del porto che hanno risolto in parte l'accesso alle grandi imbarcazioni con posto fisso nei moli. Poca cosa rispetto ai lavori necessari per liberare la parte dei pescherecci dove scendono le barche dei diportisti «ambulanti». «Noi siamo l' ultima ruota del carro - dicono - ed ora che ci hanno tolto anche lo spazio per parcheggiare, hanno costretto molti di noi a lasciare le barche in garage e sperare in migliori tempi». Loro, però, non si arrendono. «Per ora stiamo interessando la stampa con la speranza che qualcuno prenda a cuore la domanda, altrimenti non ci fermeremo e se necessario - promettono infastiditi - andremo a Bari per rappresentare i nostri problemi al presidente Michele Emiliano oa chiunque voglia sentirci».

Nazareno Dinoi su Quotidiano di Taranto

 


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4 commenti

  • Mm
    ven 24 giugno 06:44 rispondi a Mm

    Non si capisce se il vero problema è l'impossibilità di alaggio o il parcheggio per l'intera giornata di auto e carrello. Se trattasi del primo, piena solidarietà. Se al contrario è il secondo, assolutamente fazioso, portino auto e carrelli nelle aree di sosta destinate e gratuite di giorno in zone periferiche. Di certo ci guadagna il decoro e consente l'utilizzo delle aree di sosta in zona portuale a chi ne necessità per il tempo breve necessario per commissioni o altro. Bene farebbe l'amministrazione ad imporre il parcheggio orario in zona porto negli orari non a pagamento.

  • Nicola
    lun 20 giugno 17:31 rispondi a Nicola

    Ogni cosa è fatta per spillare soldi. Le tariffe sono le più alte d'Italia salvo qualche località da miliardari. Questo è assurdo visto che i lavori sono Stati in parte finanziati dallo Stato.

  • Lorenzo
    lun 20 giugno 16:41 rispondi a Lorenzo

    Cari diportisti vi consiglio il porticciolo ancora non omologato di Torre Colimena. Accoglienza favolosa, prezzi modici e volendo caffè e sigarette direttamente in barca. 😜 Attenzione per le auto solo parcheggi a pagamento, ma se diventate clienti fissi, il parcheggio è gratis. Venghino signori venghino. P. S. Non si può fare il bagno in loco, la spiaggetta è per il momento fuori servizio, altrimenti le barchette...... 🤣🤣🤣🤣🤣

  • Realtà
    lun 20 giugno 13:35 rispondi a Realtà

    Hanno ragione i diportisti....si danneggia la sostanza della stazione balneare

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