Venerdì, 9 Dicembre 2022

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Decisione contestata

“Il medico curante è mio e me lo scelgo io” la denuncia di una donna

Medico curante Medico curante

«Io e mia figlia ci siamo ritrovate un medico che non abbiamo scelto!». Vuole vederci chiaro una manduriana che dall’Asl della città messapica ha ricevuto un messaggio che le assegna un nuovo medico di famiglia senza la sua autorizzazione e senza aver compiuto una scelta personale. 

«Complimenti la sua scelta del medico è andata a buon fine», questo è stato il messaggio che ha ricevuto dall’Azienda sanitaria locale del distretto di Manduria congratulandosi per aver ricevuto un nuovo dottore. La donna però, non ha ricambiato l’entusiasmo. Piuttosto si è sentita privata di un suo sacrosanto diritto: scegliere in tutta autonomia il proprio medico di famiglia. È quindi furiosa che ora si ritrova senza un’assistenza di riferimento. «Il nostro medico è andato in pensione e ce ne siamo ritrovato un altro senza aver potuto scegliere. Io non lo voglio, voglio poter decidere io perché è un mio diritto», ci spiega la signora raccontando la brutta vicenda.

Alle donne le è stato affidato un medico sconosciuto e quando l'assistita ha deciso di ottenere spiegazioni sul perché di tale scelta, recandosi direttamente al distretto sanitario di Manduria, le sarebbe stato spiegato «che è non possibile cambiare – spiega - e che il dottore da me scelto in sostituzione a quello da loro imposto era già pieno», si sfoga la manduriana sostenendo di aver ottenuto un altro due di picche dal distretto sette Messapico rispetto al ricongiungimento famigliare con il medico assegnato al marito: «Mi è stato negato anche questo».

Il medico di famiglia può infatti essere scelto dai cittadini, ma tra quelli liberi e inseriti in apposito elenco dei medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale dell’Asl di appartenenza: «Mi è stato negato anche di sceglierne un altro seppur dello stesso distretto», ci racconta la cittadina che chiarisce di aver mandato una lettera alla direttrice sanitaria Gloria Anna Saracino «dalla quale non ho ricevuto risposta», si lamenta la donna.

«Il medico me lo devo scegliere io e non l’ente. Andrò a fondo sulla questione e se sarà necessario, anche con un legale», conclude la combattiva signora.

Marzia Baldari

 


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