Martedì, 27 Febbraio 2024

Giudiziaria

Processo trasferito a Lecce, vers la prescrizione

Falsi diplomi per Oss, un filone d’inchiesta Manduria-Teramo

Lezione Lezione

Era arrivato sino a Teramo, secondo gli inquirenti che indagano, il business dei falsi diplomi di Operatore socio sanitario gestito da due manduriani e una brindisina, già processati e condannati per lo stesso reato dal Tribunale di Lecce che lo scorso 18 gennaio ha inflitto loro un anno di carcere a testa. Questo filone abruzzese, però, sembra essere destinato alla prescrizione perché il procedimento già incardinato e giunto alle fasi di giudizio immediato per reati commessi tra il 2015 e il 2018, è stato invalidato per difetto di competenza territoriale e tutto dovrà ripartire da Lecce.

I tre imputati, Cosimo Di Giacomo, 54 anni, di Manduria, rappresentante legale dell’associazione “Istituto Giacomo Leopardi” e della “Informates school” (quest’ultima sconosciuta al fisco); Fabio Di Maggio, di 32, anche lui manduriano ma residente a Lecce, responsabile dell’organizzazione e informazione e la sua coniuge Elsa Occhilupo, 36enne, tutor didattica, originaria di Brindisi ma residente a Roma, difesi dagli avvocati Antonio Liagi e Salvatore Rollo, hanno fatto riconoscere al giudice del tribunale teramano che i fatti per i quali erano stati denunciati sarebbero stati commessi in Abruzzo e nel Salento dove gli istituti avevano la sede principale. Quest’ultima circostanza in particolare ha convinto il giudice Enrico Pompei a trasmettere tutti gli atti al Tribunale di Lecce dove un nuovo gip si occuperà del caso.

Le nove persone che sarebbero state truffate, quasi tutte delle province abruzzesi, oltre al disagio della distanza, dovranno sperare in un processo sprint perchè si arrivi ad una sentenza prima che il reato si prescriva. Secondo la loro denuncia, ritenuta credibile dagli inquirenti della Procura di Teramo e dal gip che aveva chiesto ed ottenuto il giudizio immediato per i tre imputati, gli organizzatori dei corsi avrebbero promesso loro il rilascio di regolare attestato di Oss, valevole sull’intero territorio nazionale. Dopo la frequenza e il superamento di un corso e il versamento anche a rate di 2.800 euro, gli aspiranti operatori sanitari avrebbero scoperto che il loro titolo era inutilizzabile perché non riconosciuto dalle varie regioni. Conseguito l’attestato, i corsisti avrebbe scoperto di essere stati vittime di un raggiro. La sentenza di condanna inflitta dal Tribunale di Lecce per episodi fotocopia prevede, oltre alla pena detentiva di un anno, una provvisionale di 5mila euro per le parti civili mentre il resto del danno verrà quantificato in separata sede. 

Vuoi commentare la notizia? Scorri la pagina giù per lasciare un tuo commento.


© Tutto il materiale pubblicato all’interno del sito www.lavocdimanduria.it è da intendersi protetto da copyright. E’ vietata la copia anche parziale senza autorizzazione.


Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.
stai rispondendo a

COMMENTA
Tutte le news
La Redazione - lun 26 febbraio

La bara con Matteo Buccoliero, il 19enne savese morto ieri sera nell’incidente stradale in cui ha perso la vita anche la sua ...

Tutte le news
La Redazione - lun 26 febbraio

Terribile lutto per le due famiglie dei due giovanissimi morti ieri sera nell’incidente stradale avvenuto sulla provinciale che collega ...

Tutte le news
La Redazione - lun 26 febbraio

Opportunità e soluzioni dell’utilizzo dei droni in agricoltura: di questo si è discusso venerdì 23 febbraio, a Manduria, ...

Tutte le news
La Redazione - lun 26 febbraio

In occasione delle Giornate delle Donne del Vino il 2 Marzo presso le Cantine Soloperto a Manduria  si terrà l’evento “Donne, Vino, Cultura ...

Tutte le news
La Redazione - dom 25 febbraio

Due giovani di Sava e Latiano di 20 e 17 anni, hanno perso la vita questa sera, domenica 25 febbraio, in un incidente ...

Pena ridotta in appello per la baby gang di Sava
La Redazione - mer 20 dicembre 2023

La Corte dell’appello di Taranto ha ridotto la pena per due dei sei imputati savesi, tutti minorenni all’epoca dei fatti, coinvolti, nel 2019, nell’inchiesta sulle vessazioni, ingiurie e violenze ai danni di un 61enne del posto con disabilità ...

Riceve 110mila euro per una caduta, ora dovrà restituirli al comune
La Redazione - ven 29 dicembre 2023

Per il Tribunale di Taranto che lo ha giudicato, un manduriano di 51 anni, S. D. le sue iniziali, dovrà restituire al comune di Manduria ben 110mila euro che l’ente gli aveva versato nel 2015 quale risarcimento danni fisici ...

Torna a casa l'imprenditore arrestato per la droga nella bombola del gas
La Redazione - ven 5 gennaio

Ha lasciato il carcere ieri l’imprenditore manduriano di 50 anni, A. P. , arrestato due mesi fa perché trovato in possesso di una considerevole quantità di droga che nascondeva in una bombola del gas opportunamente ...