Sempre la sanità nel mirino

Covid, focolaio al San Raffaele e la situazione in Puglia

Il caso Taranto

Salento Puglia e mondo
Manduria giovedì 22 ottobre 2020
di La Redazione
Coronavirus
Coronavirus © Google

Il bollettino epidemiologico regionale dei contagi continua a dividere in due la Puglia con la parte settentrionale più colpita dal virus, mentre quella dal confine Bari-Taranto in giù conferma numeri più contenuti, fatta eccezione per l'area jonica che in dieci giorni ha raddoppiato il numero dei casi di positività e dove da ieri è scoppiato l'ennesimo focolaio in una struttura sanitaria.
Nelle ultime 24 ore in Puglia ci sono stati 324 nuovi positivi al coronavirus, con la solita supremazia della provincia di Bari con 123 casi. A seguire le province di Foggia e Taranto con 61 nuovi positivi a testa, seguite dalla Bat con 38 e poi Brindisi e Lecce, rispettivamente con 26 e 10 casi. I fuori regione erano 5 mentre due sono stati i decessi, entrambi nel Barese. I test eseguiti sono stati 5.300 mentre dall'inizio della pandemia in Puglia è stata superata la quota di mezzo milione di tamponi (con quelli di ieri sono saliti infatti a 502.331). Il totale dei casi positivi registrati è di 12.325.
L'attenzione degli epidemiologi è tutta concentrata sulla provincia di Taranto che da ultima in classifica per numero di contagi per tutto il periodo della prima ondata, ha conquistato in pochi giorni il quarto posto superando la grande provincia di Lecce e Brindisi. Tanto che il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, raccogliendo la sollecitazioni del sindaco Rinaldo Melucci, ha convocato per oggi una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica alla presenza del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl, per una valutazione sui provvedimenti più opportuni da adottare in sede locale alla luce dell'ultimo Dpcm che ha indicato le restrizioni sull'emergenza Covid.

È di ieri la notizia della fonte di contagio nata all'interno di un'altra residenza per anziani. Si tratta della struttura «13 maggio» gestita dalla cooperativa sociale «Domus» e situata nel complesso residenziale sanitario della Cittadella della Carità con centri per la riabilitazione motoria, reparti di geriatria. Nella Rsa «13 maggio» che ospita in tutto 130 pazienti, sono stati già accertati 8 anziani positivi al tampone e su altri sono in corso accertamenti. La preoccupazione dei responsabili è che il virus possa aver oltrepassato i cancelli degli altri centri di cura contagiando altri ospiti. Per questo ieri il personale del Dipartimento di prevenzione ha effettuato il test orofaringeo a ottanta ricoverati della Fondazione. Oggi i risultati, ma dai sintomi presentati da alcuni il numero di positività degli 80 prelievi potrebbe essere elevato. Altri 15 positivi a San Marzano. Sempre a Taranto, un altro punto di osservazione è quello militare della Guardia di Finanza per la positività accertata di un sottufficiale in servizio alla sezione portuale delle Fiamme Gialle. E sempre ieri la notizia di un nuovo operaio dell'ex Ilva risultato anche lui positivo al tampone. Il lavoratore, di Grottaglie, stava operando nell'acciaieria quando ha accusato tremori. Soccorso dal personale dell'infermeria interna allo stabilimento, l'uomo è stato trasportato all'ospedale San Giuseppe Moscati di Taranto dove è stato sottoposto a tampone. Riscontrata la positività, è stato disposto il ricovero nel reparto infettivi. A Sava, sempre nel Tarantino, gli studenti di una terza classe delle medie con le rispettive famiglie sono stati messi in isolamento fiduciario domiciliare per la positività scoperta su una delle studentesse. A Montemesola un altro allarme per uno scolaro positivo al test ha fatto scattare la stessa misura di contenimento.

In un liceo di Lecce positivo uno studente, e la dirigenza scolastica decide la didattica a distanza per le giornate di oggi, domani e sabato. Lo studente risultato positivo era comunque assente già da qualche giorno. Anche nel Brindisino la paura corre tra i banchi di scuola. Il sindaco di Ostuni Guglielmo Cavallo ha emanato un'ordinanza per disporre la chiusura della scuola elementare Giovanni XXIII, alla luce di un contagio nell'istituto. Sospese inoltre le attività didattiche in presenza anche per la San Giovanni Bosco, attualmente nel plesso San Carlo Borromeo, visto che l'Asl dovrà eseguire diversi tamponi su personale docente in servizio su entrambe le scuole medie. A Villa Castelli sette bambini positivi nella scuola elementare Don Milani. Lo ha annunciato il sindaco Giovanni Barletta che, d'accordo con il dipartimento di prevenzione della Asl e con la dirigente scolastica, ha disposto la chiusura della scuola fino al 2 novembre.

Nazareno Dinoi

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