La commovente storia dell'ex portiere

Il "guerriero" sceglie di addormentarsi sino alla fine. La lettera della sua fidanzata

Dopo due anni di battaglia contro il male, dopo cicli chemio e radio terapici e l’amputazione sotto il ginocchio, il “guerriero”, come viene chiamato dai suoi amici, ha deciso di arrendersi

Salento Puglia e mondo
Manduria venerdì 10 gennaio 2020
di La Redazione
Giovanni Custodero con la fidanzata Luana Amati
Giovanni Custodero con la fidanzata Luana Amati © La Voce

Venticinque anni, ex portiere di calcio a 5 di Fasano, con un raro e dolorosissimo tumore osseo. Dopo le festività di Natale che trascorre con i suoi cari, si fa indurre in uno stato di coma farmacologico perché non sopporta più i tremendi dolori. E saluta tutti con questo post su Facebook: «Ho deciso di trascorrere le feste lontano dai social, ma accanto alle persone per me più importanti. Però, ora che le feste sono finite, e con loro anche l’ultimo granello di forza che mi restava, ho deciso che non posso continuare a far prevalere il dolore fisico e la sofferenza su ciò che la sorte ha in serbo per me. Sarò indotto in coma farmacologico e terminerò così il mio percorso sperando di essere stato d'aiuto a molte persone».

Si chiama Giovanni Custodero, è di Fasano ed è protagonista della tristissima storia che sta facendo commuovere la rete.

Dopo due anni di battaglia contro il male, dopo cicli chemio e radio terapici e l’amputazione sotto il ginocchio, il “guerriero”, come viene chiamato dai suoi amici, ha deciso di arrendersi. Ha chiesto di dormire, sino alla fine.

C’è poi la lettera che la sua fidanzata, Luana Amati, con l’aiuto della famiglia di Giovanni, scrive e pubblica sul social per spiegare a tutti chi è “il guerriero”.


«Questo è Giovanni, il guerriero sorridente che nei momenti “no” ha bisogno di affetto e di sapere di non essere mai solo, di essere presente sempre nei cuori di tutti, motivo per cui decide di rendere la sua bacheca di Facebook una sorta di diario, sul quale confidare le sue emozioni più profonde». E ancora. «Ora riposa tranquillo, circondato dall’affetto delle persone più care, e consapevole del fatto che tutti voi state facendo il tifo per lui, senza mai dimenticare il messaggio che ha voluto diffondere in questi anni: amate la vita!».

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I commenti degli utenti
  • Domenico ha scritto il 11 gennaio 2020 alle 06:14 :

    Onore a lui, e alla sua grande esistenza, seppur corta,, immenso dolore, Rispondi a Domenico