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A Castellaneta asportazione di tumore al rene su paziente sveglio

L’innovazione e la complessità dell’intervento risiedono, oltre che nell’utilizzo della tecnica anestesiologica combinata, nella scelta della nefrectomia parziale...

Salento Puglia e mondo
Manduria giovedì 28 gennaio 2021
di La Redazione
Ospedale Castellaneta
Ospedale Castellaneta © Google

È stato eseguito con successo, all’ospedale “San Pio” di Castellaneta, un complesso intervento chirurgico di nefrectomia parziale per un tumore renale, con l’utilizzo di una innovativa tecnica di anestesia spinale combinata (anestesia subaracnoidea o spinale e anestesia peridurale) che permette di operare a paziente sveglio. Tale tecnica consente di evitare l’anestesia generale e le complicanze ad essa correlate, soprattutto in pazienti anziani, come nel caso in questione, affetti da più patologie, in particolar modo quelle respiratorie e cardiovascolari, garantendo una pronta ripresa e una migliore copertura del dolore postoperatorio, particolarmente inteso negli interventi sul rene.

L’innovazione e la complessità dell’intervento risiedono, oltre che nell’utilizzo della tecnica anestesiologica combinata, nella scelta della nefrectomia parziale, più complessa di quella radicale, con la quale è possibile il risparmio del rene e della sua funzionalità.

L’intervento è stato realizzato con la collaborazione sinergica dell’equipe anestesiologica, composta dalla dottoressa Camilla Dimito e dalla dottoressa Romana Palazzo, e dell’equipe urologica, composta dal dottor Donato Barnaba, dal dottor Sebastiano Di Lena e dal dottor Marco Rinaldi, coordinate dal direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale, dottor Angelo Santo Pepe.

“Un plauso alle equipe che hanno collaborato per il successo di questo intervento – ha dichiarato l’avv. Stefano Rossi, Direttore Generale della Asl Taranto – Siamo fieri di poter contare su specialisti in grado di offrire innovazione e tecnologia e siamo consapevoli che è necessario lavorare incessantemente per migliorare sempre di più l’offerta della nostra sanità”.

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