Le accuse del consigliere

Grave denuncia di Morgante sull'inerzia del comune

«​Manduria non ha ricevuto i benefici previsti per i danni provocati dalla tromba d’aria del 2018 perché il comune non li ha richiesti»

Politica
Manduria giovedì 31 ottobre 2019
di La Redazione
Luigi Morgante - Discarica Li Cicci
Luigi Morgante - Discarica Li Cicci © La Voce di Manduria

Manduria non ha ricevuto i benefici previsti per i danni provocati dalla tromba d’aria del 2018 perché il comune non li ha richiesti. E per la stessa inerzia rischia di perdere anche lo stanziamento previsto per la messa in sicurezza della vecchia discarica «Li Cicci. Le pesanti accuse nei confronti di chi amministra la città e dirige gli uffici di competenza, sono del consigliere regionale Luigi Morgante che in un comunicato stampa e un video pubblicato su Facebook, denuncia l’inerzia che ha permesso all’ente Messapico di non godere delle provvidenze che altri comuni hanno invece preso a piene mani.

Morgante era riuscito, in sede di approvazione di bilancio, a strappare la promessa all’assessore alle infrastrutture, Giovanni Giannini, di accantonare la somma di trecentomila euro per i danni subiti dai manduriani.

Ma a luglio scorso, racconta Morgante, la giunta regionale ha stanziato solo 90.786 euro per i lavori di ripristino di impianti di pubblica illuminazione e della viabilità comunale danneggiati dalla tromba d’aria. Chiedendosi come mai così poco, il consigliere manduriano ha scopetto che quella era la somma chiesta dal comune di Manduria. «Una richiesta sorprendente – commenta oggi Morgante -, corredata da appena tre fatture senza alcuna possibilità, per la Regione, di erogare un importo superiore a quello richiesto dal Comune di Manduria».

Non solo. Sempre secondo Morgante, nemmeno quella soma irrisoria di 90.786 euro può essere incassata perché le fatture non sono ancora quietanziate.

Ancor più grave, fa notare il consigliere, il fatto che «ad oggi l’amministrazione comunale di Manduria non ha ancora completato l’iter per la bonifica e la messa in sicurezza dell’ex discarica Li Cicci, mettendo cosìa rischio un finanziamento da un milione e 300mila euro già erogato.

«In più occasioni mi sono personalmente recato negli uffici comunali, sempre a Manduria – accusa ancora Morgante - per informare e invitare il personale preposto a partecipare a una serie di bandi mirati alla riqualificazione urbana. E nonostante ripetute sollecitazioni – aggiunge - l’amministrazione non ha partecipato a un bando inerente le calamità naturali che avrebbe potuto portare sul territorio ulteriori risorse, arrecare ristoro ai privati e alla collettività, e riqualificare la piazza Giovanni XXII definita Piazza Tubi».

Scritto a margine

Una corsa contro il tempo per non perdere i fondi del Gal (110mila euro) necessari alla ristrutturazione della sede della Proloco, con un iter burocratico talmente veloce da far vergognare anche i comuni più virtuosi d'Italia.. e poi? Per recepire fondi regionali che avrebbero ristorato un'intera comunità colpita dalla tromba d’aria ci si dimentica di presentare una semplice richiesta? Dobbiamo pensare che alcuni uffici erano troppo impegnati per la gara del Gal trascurando il resto? Ma così potente è diventato il presidente della Proloco? (Cosimo Breccia)


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