I dissidenti tengono duto per ora

Il gruppo Gea abbandona l’aula seguito dalle opposizioni e la maggioranza svanisce

Domani consiglio comunale in seconda convocazione quando non serviranno i numeri

Politica
Manduria mercoledì 17 novembre 2021
di La Redazione
Gregorio Pecoraro
Gregorio Pecoraro © La Voce Di Manduria

Il consiglio comunale di ieri si è chiuso dopo appena 15 minuti per abbandono dell’aula dei sei consiglieri dissidenti del gruppo Gea, seguiti da tutta l’opposizione che ha fatto così mancare il numero legale. La seduta è stata sciolta e rinviata a domani. L’assise si riunirà in seconda convocazione per cui non servirà più il numero minimo per discutere ed approvare i punti all’ordine del giorno. 

Dopo la surroga del consigliere grillino dimissionario Luigi Cascarano che ha lasciato il posto a Sebastiano Polimeno, il presidente ha concesso la parola all’esponente del gruppo Gea, Agostino Capogrosso che ha letto un documento contenente i motivi dei dissidi. Rivendicando il ruolo avuto nell’elezione del sindaco e della maggioranza di cui hanno fatto parte, Capogrosso ha elencato una serie di proposte presentate dal gruppo e mortificate dal sindaco che li avrebbe ignorate. «Non siamo stati ascoltati e tutto questo ci porta ad abbandonare l’aula consapevoli di fare la scelta giusta», ha detto il consigliere di Gea prima di alzarsi seguito dagli altri cinque. Si è così assistito allo svuotamento di più della metà dell’aula costringendo la segretaria Mandurino a fare la conta dei presenti: 15 assenti e 10 tra i banchi. «La seduta è sciolta» ha detto il presidente dopo aver appreso la volontà del sindaco a non parlare («Se non sono presenti loro è inutile», ha sussurrato Pecoraro a microfono aperto).     

Il consigliere Sammarco ha preso la parola annunciando l’abbandono a nome di tutta l’opposizione e chiedendo al sindaco di prendere atto di non avere più una maggioranza.

Il consigliere Mimmo Breccia ha affidato a Facebook il suo commento su quanto accaduto. «Ora Pecoraro si dovrebbe dimettere – ha detto –, perché se raggiungerà l’accordo con il gruppo Gea sarà sempre sotto ricatto».

Che ieri dovesse andare così era abbastanza chiaro: i Gea hanno fatto la voce grossa per spaventare il sindaco che a questo punto ha diverse strade da percorrere. Può cedere alle richieste dei dissidenti mandando a casa due assessori da loro rivendicati (Ketty Perrone e Andrea Mariggiò); cercare qualche appoggio tra i consiglieri di minoranza guardando ad esempio su Roberto Puglia e Loredana Ingrosso (anche Antonio Mariggiò potrebbe essere della partita), ma anche all’interno dei Gea dove almeno un paio, se non tre, sarebbero ben disposti ad accontentarsi di un assessorato e un paio di incarichi forti (Ambito sociale e Aro pe ri rifiuti). Un’altra carta da giocare, per Pecoraro, sarebbe quella delle dimissioni sperando che nei venti giorni che la legge concede prima dell’irrevocabilità, qualche consigliere potrebbe ridimensionare le richieste e tornare sui suoi passi.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Giovanni ha scritto il 17 novembre 2021 alle 20:33 :

    La politica è l'arte della mediazione. Qui assistiamo a picche e ripicche dimenticando che Manduria non potrebbe reggere un altro commissariamento. Perciò le opposizioni dovrebbero darsi una regolata, Non c'è da festeggiare) e i componenti della maggioranza scendere dal proprio cavallo e con pazienza cercare il minimo comune denominatore per gestire i complessi problemi creati dalle molte amministrazioni trascorse. GEA avrà le sue ragioni ma non può pensare che il commissariamento sia la soluzione. Ovvio che progetti e organigrammi devono conciliarsi con equilibrio e buon senso. Che i vari esponenti di maggioranza si chiudano in una stanza e ne escano solo quando hanno trovato una soluzione spiegando il tutto ai cittadini. Rispondi a Giovanni

  • gregorio bru. ha scritto il 17 novembre 2021 alle 19:29 :

    Mandarli a casa per poi rivotare? Per poi rimandare a casa i prossimi che verranno? Spero che i manduriani questa volta disertino le urne! Sempre la solita minestra Rispondi a gregorio bru.

  • Realtà ha scritto il 17 novembre 2021 alle 13:42 :

    Ripeto sempre la STESSA cosa. Non illudetevi.....tutti mossi sontu. Mo li ccuntentunu Rispondi a Realtà

  • Luca ha scritto il 17 novembre 2021 alle 12:41 :

    Non ha molte alternative sindaco dato che ha scelto la giunta al posto di chi vota. E non sono neanche dei ricattatori visto che volevano solo il bene della città. Il gruppo Gea si è distinto dalle bugie dagli imbrogli e dall’arroganza che ti appartiene. Bravi siete dei gran signori ora dategli il colpo finale e mandatelo a casa. Rispondi a Luca

  • Leonardo ha scritto il 17 novembre 2021 alle 12:38 :

    Sindaco aveva con lei persone veramente in gamba e ha pensato solo agli assessori? Ha perso completamente la bussola? Doveva mandare tutta la giunta a casa ma mai perdere consiglieri che chiedevano cose normalissime non un posto al Cup, Avevano programmi per migliorare la città e li abbiamo ascoltati bene quando li hanno elencati ieri sera. Ma che sta combinando? È la terza volta che fa il sindaco e ha dimenticato come si fa? La giunta si può cambiare anche 10 volte ma non i consiglieri. Ritorni lucido e rimpasti la giunta mettendo in programma i progetti di queste persone che non hanno pensato ora a realizzarli ma alcuni di loro hanno lavorato 3 anni e noi cretini siamo andati anche agli incontri e ne siamo testimoni. Lei ha tradito loro noi e tutta la città. Risultato? Il PD festeggia!!! Rispondi a Leonardo

    Arturo ha scritto il 17 novembre 2021 alle 21:50 :

    Il PD vuole entrare Rispondi a Arturo

  • Marco ha scritto il 17 novembre 2021 alle 12:21 :

    Gli articoli di POLLItica li scrive qualche anonimo!?? Manca la firma! Rispondi a Marco

  • Monica ha scritto il 17 novembre 2021 alle 12:20 :

    La cosa è più grave di quanto appaia. Un sindaco che li ha sempre ignorati, il gruppo Gea ha elencato una serie di proposte e progetti arrivati a lui che non ha mai preso in considerazione. Ma ci rendiamo conto? Assessori a parte che non hanno nulla a che fare, queste persone sono state ignorate e umiliate sin dal primo momento nonostante fossero in maggioranza. Fossi in loro non accetterei nulla da questo sindaco ma aspetterei che si assuma le sue responsabilità dimettendosi. Cosa devono fare di due assessori se manca la fiducia? Arrogante che non sei altro sindaco caro hai preso in giro una città intera e adesso dobbiamo applaudire il gruppo Gea che voleva lavorare per la città e con i cittadini per raggiungere ciò che avevano promesso in un programma mai iniziato. Forza ragazzi!!!! Rispondi a Monica

  • Manduriano ha scritto il 17 novembre 2021 alle 10:02 :

    Non si dimetterà nessuno sono tutti ambigui. Tutto fumo…. Tutti quelli che sono usciti dall’aula firmassero dal notaio la sfiducia a pecoraro. Questo some uno fare non le sceneggiate o scrivere articoli e post sui social. Rispondi a Manduriano

    Sergio ha scritto il 17 novembre 2021 alle 12:45 :

    Non devono firmare proprio nulla, il gesto di andare da notaio come è già successo a manduria è da codardi. Sono dei signori il gruppo Gea e sono capaci di mandarlo a casa in cento modi ma non dal notaio che sarebbe schifoso. Questo non è un buon consiglio questo lo fanno le persone che non hanno dignità e l’elenco ce lo abbiamo già della volta scorsa. Non esiste una cosa del genere. Gruppo Gea a casa ma con dignità. Rispondi a Sergio

    Manduriano ha scritto il 17 novembre 2021 alle 20:22 :

    Gruppo Gea Santi? Ma per favore…. Rispondi a Manduriano

  • Francesco ha scritto il 17 novembre 2021 alle 08:12 :

    Sindaco fai la persona coerente come sempre ti sei definito: Dimettiti Rispondi a Francesco