La vicenda nell'ultimo consiglio

"Bavaglio ai consiglieri", il chiarimento del sindaco e la replica di Sammarco

I due amministratori respingono le accuse e spiegano che l’esclusione degli argomenti proposti dal gruppo consiliare è dipesa da precise norme regolamentari

Politica
Manduria giovedì 23 settembre 2021
di La Redazione
Sammarco, Dinoi , Pecoraro
Sammarco, Dinoi , Pecoraro © La Voce

In una nota stampa il sindaco di Manduria, Gregorio Pecoraro e il presidente del Consiglio, Gregorio Dinoi, rispondono alle accuse del gruppo consiliare progressista che addebita loro il mancato inserimento di alcune interpellanze nell’ultimo consiglio comunale.  Comportamento che aveva provocato questa reazione al gruppo di opposizione “Se Pecoraro e Dinoi pensano davvero di poter mettere il bavaglio ai consiglieri, allora faranno i conti con chi, come noi, crede fermamente nelle regole democratiche”.

I due amministratori respingono le accuse e spiegano che l’esclusione degli argomenti proposti dal gruppo consiliare è dipesa da precise norme regolamentari. «L’intento – scrivono Pecoraro e Dinoi -  era quello di “alleggerire” le sedute in cui vengono trattati adempimenti contabili di peculiare complessività – quali appunto il bilancio di previsione ed il rendiconto di esercizio – dalla trattazione di punti, quali le interpellanze o le interrogazioni, la cui discussione sarebbe di sfondo prettamente politico”. Dello stesso parere è stata anche la segretaria comunale che interpellata sull’argomento ha sostenuto la tesi dell’amministrazione.

Per il sindaco e il presidente, insomma, quelle dei Progressisti sarebbero «discussioni completamente inefficaci e sterili che generano solo ed esclusivamente insoddisfazione generale e cercano, invano, di mettere in cattiva luce un’Amministrazione che altro non fa che rispettare regole e regolamenti a volte sconosciute o scomode per qualche consigliere».

Secca la replica del capogruppo progressista, Domenico Sammarco. «Resta il fatto che il parere reso dalla segretaria (che certamente non è legge e verrà impugnato al Ministero dell'Interno, affari pubblici, nonché segnalato il comportamento del Presidente al Prefetto), resta solo un parere; mentre il presidente, sapendo bene che l'argomento all'ordine del giorno era solo e soltanto una presa d'atto sul non obbligo di redigere il bilancio consolidato, poteva ben consentire l'inserimento delle interrogazioni e poter quindi dare la parola ai consiglieri (compreso di maggioranza stessa - a cui mettono il bavaglio nel medesimo modo) per discutere degli argomenti».

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I commenti degli utenti
  • Messapico ha scritto il 23 settembre 2021 alle 18:05 :

    Tutti bravi e intanto il paese va a rotoli. Rispondi a Messapico