Riunione rinviata

Scarichi complementari, il Comune ha venti giorni per decidere

L'amministrazione sente le associazioni ambientaliste

Politica
Manduria martedì 20 luglio 2021
di La Redazione
Lavori notturni nel cantiere del depuratore a Urmo
Lavori notturni nel cantiere del depuratore a Urmo © La Voce

L’amministrazione comunale di Manduria entro il 10 agosto dovrà esprimere il proprio parere al progetto di Aqp sugli scarichi complementari del depuratore consortile in fase di validazione nei competenti uffici della Regione Puglia. Ieri su questo argomento si è riunita la commissione consiliare presieduta dal consigliere del gruppo Gea, Agostino Capogrosso. Ai lavori hanno preso parte le due associazioni manduriane, Legambiente e Azzurro Ionio.

L’orientamento dell’amministrazione è quello di proporre delle valide alternative agli scarichi complementari previsti al suolo in contrada Marina e nel mare di Torre Colimena attraverso il bacino Arneo.   
Il rappresentante di Legambiente ha detto che si affiderà alle scelte che prenderà la pubblica amministrazione.

L’avvocato Francesco Di Lauro di Azzurro Ionio si è detto preoccupato dei progetti proposti ed ha invitato il sindaco Pecoraro a coinvolgere il comune di Porto Cesario e fare fonte comune contro le idee progettuali dell’acquedotto pugliese.  La commissione è stata rinviata a venerdì prossimo. Il consigliere comunale Mimmo Breccia si è già detto contrario ad ogni ipotesi di scarico a mare ed ha annunciato che si opporrà a qualsiasi atto di espropri dei terreni per la canalizzazione delal condotta tra il vecchio e nuovo depuratore che il comune si accingerebbe a fare.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Gregorio ha scritto il 20 luglio 2021 alle 16:21 :

    Adesso viene il bello!! Adesso vediamo QUANTO VALE L’ AMMINISTRAZIONE di PECORARO! —— Depuratore = Si ——Scarico a mare = NO Rispondi a Gregorio

  • pro copio ha scritto il 20 luglio 2021 alle 14:26 :

    Fossi il sindaco darei il consenso alle'ipotesi di aqp. Di Lauro ci sa dire in che condizioni è la falda a San Pietro? Come deve comportarsi l'amministrazione contro il fenomeno dei pozzi a perdere? Ci dica Di Lauro ci dica. Rispondi a pro copio

    Lorenzo ha scritto il 20 luglio 2021 alle 18:40 :

    Cominciamo a chiarire di come sia stato possibile portare l'acqua potabile in alcune zone della Marina, senza fognature. Poi facciamoci la domanda di dove sono finiti i soldi ( tanti) dei condoni anni 1984,1994 ( chi era Sindaco?) e 2004, per le urbanizzazioni. Infine dal 1992 al 2021, TRENT' ANNI di versamenti Ici/Imu nelle casse di Manduria, dalle case della Marina con le falde inquinate. Dove sono finiti tutti questi soldi? Forse se ne facevano 3 depuratori alla Marina, con regimazione acque piovane, marciapiedi, illuminazione pubblica a LED, piste ciclabili, pronto soccorso, piazzole x raccolta rifiuti, cestini, segnaletica stradale e sistemazione della Chiesa di San Pietro. Indaghi sig. Pro Copio, scenda dal pero e si dia da fare a scoprire quello che si sa. Spariti i soldi. 😜 Rispondi a Lorenzo

    pro copio ha scritto il 22 luglio 2021 alle 20:17 :

    Lorenzo io sono certamente meno intelligente di lei. Resta il fatto come leggo in un altro articolo su questo giornale, che la Puglia ha il mare più pulito e ricercato tra tutti gli altri. In Pugla, mi sembra che AQP gestisca circa 200 depuratori. Per quello che riguarda eventuali reati commessi da chiunque, penso che chi conosce fatti debba denunciare, senza nascondersi dietro altre responsabilità, che se esistenti sono da condannare. Certo nel caso nostro i primi colpevoli sono gli abusivi, poi coloro che hanno chiuso gli occhi e chi ha fatto condoni, non per case di necessità, ma per seconde case spesso destinate a speculazione. Queste non sono opinioni, ma fatti. Rispondi a pro copio

    Lorenzo ha scritto il 23 luglio 2021 alle 06:39 :

    Gentilissimo, le rispondo concretamente per l'ultima volta in quanto questa testata non è il nostro portavoce ufficiale. Dunque, a Manduria, decine e decine di denunce dei cittadini, con il tempo svaniscono. Chi ha il dovere di vigilare, deve vigilare e non che altri devono vigilare chi vigila. Se tu Stato, autorizzi i Condoni e questi per legge prevedono le urbanizzazioni, se poi queste non vengono eseguite, che c'entra il cittadino? I responsabili, qui nel sud del sud, non pagano mai perché culturalmente non si rispettano le leggi, giuste o sbagliate che siano. E non mi dica che mi debba sostituire a Consiglieri Comunali, Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza. Significherebbe che a Manduria non esistono le Istituzioni. Suvvia sia realista e non idealista. 🤪

    pro copio ha scritto il 21 luglio 2021 alle 08:52 :

    vedo che lei sa tutto. Ha mai denunciato qualcuno? Rispondi a pro copio

    Lorenzo ha scritto il 21 luglio 2021 alle 18:19 :

    Guardi, come so io queste cose, lo sanno tutti compreso chi ha l'obbligo prima del sottoscritto. I Consiglieri Comunali sono anche Pubblici Ufficiali per legge. Specie quelli di minoranza, che hanno l'incarico dai cittadini di VIGILARE l' operato della Giunta Comunale. Ora, mi dica lei, dall'alto della sua intelligenza, dal 1984 ( anno del primo condono) e dal 1992 ( anno in cui l' ICI poi Imu sostituisce l" Invim) quanti consiglieri comunali di minoranza si sono seduti nella vecchia sede comunale in Piazza e oggi nella nuova? Denunce da parte di chi ne aveva l' obbligo di vigilare? Fatti Esimio Pro Copio. Opinione opinabile da un popolano. 😜