Nuove regole

Con Pecoraro sindaco niente più caffè in ufficio

Una direttiva vieta snack in stanza e contingenta i tempi per la pausa fuori e dentro gli uffici

Politica
Manduria mercoledì 24 febbraio 2021
di La Redazione
Gregorio Pecoraro
Gregorio Pecoraro © La Voce di Manduria

Negli uffici del comune di Manduria non sono più consentite le macchinette per il caffè a cialde; vietatissima anche la moca con il fornello elettrico da tirare fuori quando si è soli e si ha bisogno di staccare la spina. Proibite anche le scorte di snack, dolcetti e biscotti in quantità superiore al fabbisogno giornaliero. Il divieto, fatto girare in tutti gli ambienti di lavoro del palazzo di città, porta la firma del sindaco Gregorio Pecoraro ed ha per oggetto: «Disposizioni relative all’uso di beni da ristoro negli uffici». L’editto del primo cittadino «dispone il divieto assoluto a tutti i dipendenti di detenere presso gli uffici ed utilizzare attrezzature per il caffè, ovvero scorte per il ristoro ad eccezione di quanto necessario ad un uso quotidiano personale».

La misura restrittiva che sta creando non pochi mal di pancia tra i dipendenti pubblici, è ancora più perentoria al secondo punto della disposizione sindacale: «tutti gli apparati per il caffè presenti negli uffici e/o conservati negli armadi, devono essere rimossi tempestivamente entro il giorno successivo all’adozione della presente. Vale a dire dall’altro ieri niente più consumi illeciti di caffè o colazione in stanza.

La decisione è stata presa dopo che la nuova sede municipale è stata fornita di distributori automatici di bevande e snack a pagamento, unici punti di ristoro autorizzati con precise regole e tempi contingentati. E non senza controllo. Concedendo i 15 minuti previsti dalle leggi per consentire il recupero psicofisico di chi lavora con apparati elettronici, il sindaco Pecoraro tegola così le uscite. «Nel caso in cui tale breve intervallo di pausa venga effettuata all’esterno dei locali di lavoro – spiega l'avviso -, dovrà essere timbrata». Al di fuori, insomma, dell’orario contrattualmente dovuto.     

Nelle pause per il recupero delle energie, i dipendenti devono inoltre seguire delle regole, guardare le lancette e rispettare un certo decoro. «Nel caso in cui venga effettuata all’interno degli uffici comunali o presso i distributori automatici di bevande calde e snack – spiega l’ordinanza –, la pausa caffè dovrà essere fruita secondo le specifiche disposizioni di seguito rassegnate». Che si elencano così. «L’intervallo di pausa sarà consentito nella misura massima di 15 minuti e per una sola volta al giorno; dovrà avvenire compatibilmente con i tempi e le esigenze di lavoro dei singoli dipendenti, evitando rumorosi assembramenti, ossia capanelli di persone riunite in cerchio davanti ai distributori automatici, intente in lunghe conversazioni di carattere privato; nel caso in cui la pausa venga venga effettuata all’interno dei locali di lavoro, questa deve essere strettamente limitata al tempo necessario per il suo svolgimento, comunque non oltre i quindici minuti lavorativi».

L’ubicazione periferica del nuovo municipio non permette uscite all’aperto per un caffè al bar essendo la zona del tutto sfornita di tale servizio. Anche per questo è di ieri l’aggiudicazione della gestione di uno spazio nel piazzale antistante il palazzo comunale per la realizzazione di un chiosco bar.  

Nazareno Dinoi

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commenti
I commenti degli utenti
  • Walter ha scritto il 25 febbraio 2021 alle 15:28 :

    Il Pecoraro,,,, Si è svegliato? Rispondi a Walter

  • Mimmo sammarco ha scritto il 25 febbraio 2021 alle 06:13 :

    Giustissimo...a lavoro si va per lavorare e non per prendere caffè e brioche..queste cose le possono fare a tempo libero e nessuno glielo vieta.. Rispondi a Mimmo sammarco

  • Ato ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 15:18 :

    Grande Sindaco... Era ora.... Non è normale entrare nei vari uffici e vedere fornellini elettici e odore di caffè ovunque Rispondi a Ato

  • Gregorio ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 13:18 :

    Bravo sindaco Rispondi a Gregorio

  • Manduriano ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 13:16 :

    ci può stare, ma il fatto della macchina del caffè no si può sentire... A casa nessuno ha macchina da caffè a cialda collegata alla rete elettrica? A casa nessuno usa la moka? Lì non esiste la sicurezza? O gli stessi apparecchi si snack della ditta, non esiste per questi problemi di sicurezza? Cosa cambia con le macchine da caffè in ufficio? Ma per favore è davvero ridicolo, pensasse hai problemi seri di Manduria che ancora non si sente parlare. Svegliati pecorao e sii meno arrogante e più umile e gentile. FAI IL TUO DOVERE CHE TI COMPERE COMUNICANDO CIO' CHE RICEVI SUI DATI DEI CONTAGI, a queste cose stai zitto chissà perchè......... Rispondi a Manduriano

    luigi cascarano ha scritto il 25 febbraio 2021 alle 15:52 :

    ma se dovete scrivere cretinate abbiate il buon senso ed il coraggio di farvi riconoscere, IL MANDURIANO, cosa vuoi dire che rappresenti i manduriani? metti il nome e il cognome e magari la foto se no falla finita, gladiatore di tastiera, scendi in campo e metti in atto i tuoi valori. Rispondi a luigi cascarano

    Manduriano ha scritto il 26 febbraio 2021 alle 09:03 :

    se sei il consigliere comunale fallo bene e non ti limitare solo ad alzare la mano. Uno è libero di dire ciò che pensa siamo in democrazia non in dittatura. Ci vediamo a fine mandato verrò da te senza problemi e tiriamo le somme di ciò che avete fatto. cordialità e buon lavoro Rispondi a Manduriano

    Senza cuore ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 17:33 :

    servono accalappia cani Rispondi a Senza cuore

  • Egidio Pertoso ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 12:57 :

    Accidenti...ma quanti caffe' prendevano al giorno? Per questo i dipendenti erano sempre nervosi ed iperattivi. Giravano da un ufficio all'altro come " macennuli pacci" per disbrigare le montagne di pratiche. Adesso che avranno solo un caffe' è bene che si portino in ufficio montagne di pocket coffee per mantenere il ritmo. Il problema resta per la polizia municipale. Con le volanti, e l' incessante lavoro tra una multa e l'altra, continueranno a visitare tutti i bar della citta' per mantenere il ritmo, magari anche con l' aggiunta di un san Marzano. Si sa che i santi in certe occasioni aiutano. Rispondi a Egidio Pertoso

  • Cosimoantonio ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 12:35 :

    Nulla da eccepire, però adesso di conseguenza bisogna aprire di più alle istanze dei cittadini senza farle fare su e giù per una pratica che si potrebbe avere in giornata. Rispondi a Cosimoantonio

  • fabio ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 11:52 :

    Preg.mo direttore Di Noi, non si tratta di un "editto", ma disposizioni che il sindaco nella veste di datore di lavoro ex d. lvo 81/08 è tenuto ad emanare al fine di assicurare la sicurezza sui luoghi di lavoro. L'utilizzo di apparecchiature ed elettrodomestici negli uffici determina un innalzamento del livello di rischio (elettrocuzione, incendio,etc..) che il datore di lavoro, quando ne è al corrente, deve eliminare per non incorrere in responsabilità penali e civili gravi. Sul contingentamento degli orari di pausa dal lavoro, direi che ciò va nella direzione di eliminare un malcostume di cui, con tanta indignazione, spesso si parla su questo giornale. Rispondi a fabio

  • Marco ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 11:40 :

    Siccome simu tutti uguali puru iu' oiu mettu la macchinetta ti li caffeee sobbra la comuni 🧟 $$$$$$$$$$ Rispondi a Marco

  • Marco ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 11:16 :

    15 minuti lavorativi che significa?? Esistono anche i 15 minuti festivi??? 🧟 Rispondi a Marco

  • Greg di Manduria ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 10:11 :

    Giusto così, se vai a lavorare nel privato, ti impongono anche quante volte puoi andare in bagno. È finita la pacchia, quello è un posto di lavoro, non una succursale del bar. Rispondi a Greg di Manduria

  • Michele Calò ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 09:08 :

    mi sembrano delle misure più che ragionevoli in linea anche dell'etica comportamentale vigente in tutti gli uffici sia pubblici che privati. E' opportuno che passino tutti questi mal di pancia a tutti coloro i quali ne abbiano sofferto e abbiano interpretato questa ordinanza come una privazione. Ritengo, ripeto, sia in linea il codice etico che si deve rispettare in qualsiasi posto di lavoro. Non sono solo norme comportamentali, sono anche e soprattutto norme di sicurezza, ambientale e sanitaria. BRAVO PECORARO. Spero vivamente che a questa ordinanza possano seguire anche seri provvedimenti disciplinari a coloro i quali, questi mal di pancia, continueranno a venire. Rispondi a Michele Calò

  • Antonio ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 08:47 :

    Bravo sindaco Rispondi a Antonio

  • Manduriano ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 08:37 :

    pecorao ma i dipendenti posso mangiare le caramelle e andare in bagno? Ma ba corchiti... stai facendo ridere i polli........ Rispondi a Manduriano

  • Saluti ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 08:34 :

    Non vedo il problema, funziona così in qualsiasi ufficio privato. Non capisco perché nel pubblico dovrebbe essere diverso. Rispondi a Saluti

  • gregorio ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 08:09 :

    speriamo.... Rispondi a gregorio

  • FDB ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 07:39 :

    E certo che gli assembramenti nei pressi di un distributore possono essere rumorosi, specialmente se formate da persone in cerchio con i "campanelli". Rispondi a FDB