Le difficoltà di fare ricerca in Italia

Il ricercatore manduriano che preferisce restare in Italia

"In Germania ho conosciuto ragazzi che, a parità del ruolo di assegnista, avevano contratti più dignitosi, con stipendi più alti"

Cultura
Manduria giovedì 01 aprile 2021
di La Redazione
Ismael Matino
Ismael Matino © La Voce di Manduria

Si chiama Ismael Matino, è di Manduria ed ha 34 anni. E uno dei cervelli italiani costretto a lasciare la sua terra dorigine per studiare e perfezionarsi ma che ha scelto di restare in Italia rifiutando allettanti contratti con l'estero.

Matino vive a Pisa ed è un brillante ingegnere chimico assegnista di Ricerca al Centro ICT-COISP dellIstituto Tecip della Scuola SantAnna.  Il quotidiano «La Nazione» ieri gli ha dedicato un articolo dal titolo "All’estero conviene, ma io resto in Italia". Di seguito il testo firmato da E.M.

«Tra le molte criticità del sistema, Ismael mette in luce la difficoltà di far carriera: "Per diventare ricercatori è necessario partecipare a progetti di ricerca e possibilmente comparire nella paternità di essi. Tuttavia non tutti i progetti lo permettono, al punto che l’assegnista, anche a fronte di un contributo sostanziale, nemmeno possa apparire". "Per far carriera accademica inoltre spiega - è spesso richiesto essere responsabili di progetti di ricerca; ma su questo fronte cè un problema di mentalità, perché ancora la responsabilità scientifica è considerata appannaggio del personale strutturato". Ismael, come molti suoi colleghi, ha studiato e fatto ricerca anche allestero: "In Germania ho conosciuto ragazzi che, a parità del ruolo di assegnista, avevano contratti più dignitosi, con stipendi più alti, garanzie e facilità di accesso a paternità e maternità". Ma allora, ha senso restare in Italia? Per Ismael sì, perché vuole "contribuire al futuro in termini e continuare a fare innovazione".

Tra le falle del sistema italiano cè anche lassurdo per cui il Paese investe nella formazione di questi giovani talenti, finanziando le borse di studio, e poi allimprovviso li lascia andar via. Non sarà uno spreco? "Succede anche prosegue Ismael - ,quando siamo allapice della formazione e della creatività dei progetti che stiamo portando avanti, che non possiamo continuare. E i risultati si perdono, finiscono insomma con la persona che va via. Un peccato". E.M.

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I commenti degli utenti
  • Alberto Altamura ha scritto il 01 aprile 2021 alle 12:45 :

    Quello della formazione postuniversitaria per accedere alla carriera accademica è purtroppo uno dei problemi più acuti del nostro Paese. I ricercatori non sono adeguatamente valorizzati e altrettanto adeguatamente retribuiti, per non parlare dello strapotere dei baroni delle cattedre, che continuano a fare il bello e cattivo tempo e condizionano pesantemente la loro carriera. Perciò è ammirevole la volontà di Ismael di restare in Italia e di impegnarsi a far crescere il nostro sistema universitario. La sua è una battaglia difficile, ma personalmente gli auguro le migliori fortune perché possa realizzare i suoi sogni e aiutare il nostro Paese a venir fuori da questa situazione stagnante, che non premia i suoi talenti ma li deprime, e favorisce i mediocri. Rispondi a Alberto Altamura

    Ismael Matino ha scritto il 01 aprile 2021 alle 22:51 :

    Caro Alberto, ti ringrazio per il tuo incoraggiamento. Sono fiducioso che le cose possano cambiare; probabilmente ci vorrà ancora del tempo perchè alcune mentalità vecchio stile vanno capovolte. Tuttavia credo veramente che la consapevolezza dell'importanza della ricerca e dei ricercatori stia crescendo, specie considerando il periodo difficile che stiamo vivendo. Mi auguro quindi che, come già fatto in altri paesi Europei ed extra Europei, si investa al più presto nella formazione, nel progresso scientifico e nella meritocrazia. Rispondi a Ismael Matino

  • Emanuele ha scritto il 01 aprile 2021 alle 11:20 :

    Purtroppo conosco il problema. Auguri dott. Rispondi a Emanuele

    Ismael Matino ha scritto il 01 aprile 2021 alle 13:37 :

    Caro Emanuele, grazie degli Auguri. Sebbene a volte nel nostro Paese si dia più importanza a cose futili, non dobbiamo assolutamente perdere la speranza in possibili cambiamenti migliorativi. Dobbiamo contribuire tutti insieme affinché si formi la consapevolezza che è proprio la Ricerca il motore dello sviluppo di un Paese, quella Ricerca basata sulla Meritocrazia e alimentata da investimenti e dalla passione di chi è coinvolto. Rispondi a Ismael Matino

  • Baldari leonardo ha scritto il 01 aprile 2021 alle 07:23 :

    Queste dovrebbero essere le priorita per una nazione custodire I suoi giovani grande ismaell persona che ti fai valere per il tuo sapere porti in alto il nome di manduria sia in italia che all'estero continua cosi. Rispondi a Baldari leonardo

    Ismael Matino ha scritto il 01 aprile 2021 alle 13:42 :

    Caro Leonardo, sono totalmente d'accordo e i tuoi complimenti mi lusingano. Spero che, come me, tanti giovani non perdano le speranze e portino avanti le proprie passioni e si facciano bandiera di un Paese che ha tanto da offrire (anche se a volte non lo sa). Rispondi a Ismael Matino

  • Walter ha scritto il 01 aprile 2021 alle 06:29 :

    Dio ti dà una solo VITA. NON RESTARE CON QUELLA MANDURIANA (all'epoca dei primitivi),,,, Buona Fortuna Rispondi a Walter

    Ismael Matino ha scritto il 01 aprile 2021 alle 13:48 :

    Caro Walter, nel tuo commento noto un po’ di tristezza. Manduria e i suoi cittadini hanno tanto da dare; purtroppo a volte sono le condizioni al contorno che portano a credere che non sia così e perciò si rimane fossilizzati all’”epoca dei primitivi”. Perciò un consiglio che voglio dare è non fermarsi davanti alle difficoltà, dire sempre la propria con garbo ed essere aperti al confronto. Il confronto è fondamentale per il cambiamento e il miglioramento. Ti ringrazio tanto per gli auguri. Rispondi a Ismael Matino