La denuncia di una testimone

​Bullismo violento in un video shock

La vile aggressione cessa quando la donna che sta registrando tutto dal balcone della propria abitazione grida invitando a fermarsi e accusando i ragazzi di bullismo

Cronaca
Manduria sabato 10 ottobre 2020
di La Redazione
L'aggressione
L'aggressione © La Voce di Manduria

«Aiutatemi a pubblicare questo video così lo vedranno i genitori». È questa la richiesta di una manduriana che ha registrato le scene dell’aggressione di un giovanissimo circondato da quattro ragazzi. L’episodio, secondo quanto dichiara la donna che lo ha filmato con il telefonino con l’intenzione di renderlo pubblico, è avvenuto ieri mattina in una via del centro a Manduria. Le immagini riprendono cinque ragazzi, forse appena usciti da scuola perché uno possiede uno zaino. Due di loro, a turno, prendono a calci e pugni il più minute e indifeso. I colpi sono violenti, uno di questi stende il ragazzino che si rialza e resta con le spalle al muro. Altri due ragazzi assistono all’aggressione senza fare niente, uno di loro gira intorno con la bicicletta.

La vile aggressione cessa quando la donna che sta registrando tutto dal balcone della propria abitazione grida invitando a fermarsi e accusando i ragazzi di bullismo.

«È appena successo sotto casa mia, quando ho iniziato a fare il video – dice la donna - il ragazzo più piccolo era stato già colpito più volte con il ginocchio nella pancia. Sembrava un gioco, ma il bullismo si nasconde sempre dietro al gioco. Spero che il ragazzo riesca a scappare dal bullismo e che i suoi aggressori verranno individuati e puniti», scrive la coraggiosa autrice della denuncia video.

L’episodio porta ancora una volta alla ribalta la piaga del bullismo che a Manduria ha già fatto tanti danni, uno dei quali finito tragicamente, che nessuno pare voglia ricordare. Per questo abbiamo deciso di rendere pubblico il video e il racconto della donna.


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I commenti degli utenti
  • Nadia pesare ha scritto il 10 ottobre 2020 alle 17:20 :

    Non si riesce a vedere il video Rispondi a Nadia pesare

  • Realtà ha scritto il 10 ottobre 2020 alle 12:28 :

    E le FORZE DELL ORDINE dove sono? Rispondi a Realtà

    Fede ha scritto il 10 ottobre 2020 alle 17:41 :

    Se non vengono chiamate è difficile intervengano!non hanno la sfera di cristallo! Rispondi a Fede

  • Luciana torrano ha scritto il 10 ottobre 2020 alle 10:55 :

    Se lo avessimo fatto noi ai nostri tempi i nostri genitori ci avrebbero fatto perdere la voglia di farlo....ma i genitori d oggi direbbero che è una ragazzata....dove sta l educazione!!! Rispondi a Luciana torrano

    Gregory D. ha scritto il 14 ottobre 2020 alle 06:40 :

    Sì infatti a quei tempi i genitori si guardavano i video girati dai cellulari e si regolavano su come punire i figli in basse alle immagini... ma che caz di confronto è? Ora ci sono i telefoni che riprendono tutto, prima avveniva ugualmente ma si procedeva... Rispondi a Gregory D.

  • Stwfy ha scritto il 10 ottobre 2020 alle 10:30 :

    Brava la signora così si fa. Loro volevano addirittura denunciarla roba da matti. Bhe sì! Ormai il mondo si è capovolto. Erano cugini quindi potevano far tutto. Da esperienze ormai decennali vediamo in TV che le violenze, gli atti di bullismo, i rapimenti arrivano sempre dalle persone più vicine alla vittima. Quindi essere cugini preoccupa ancora di più. Spero le forze dell'ordine che siano già all'opera per punire questi ragazzi perché hanno un video, non hanno bisogno di denunce perché con i video hanno punito in passato e devono continuare a farlo. Mica si può fare chi Fiji e chi fijastri. La legge è uguale per tutti. Rispondi a Stwfy

  • C.F. ha scritto il 10 ottobre 2020 alle 10:24 :

    Il problema è che i genitori sono delinquenti, matematico. Il problema è che non si legifera per procedere alla sterilizzazione degli individui che commettono reati contro la persona, consentendogli di generare col loro seme malato. Siamo impegnati invece, in un recupero impossibile, quando il costo di una pallottola sarebbe irrisorio per lo Stato. Abbiamo un solo modo per difenderci: voltargli le spalle, isolarli socialmente, le loro famiglie e quelle dei loro legali, assolutamente complici e corruttori di giudici (troppo molli ed in malafede), stangarli senza pietà a scuola, impedire ai nostri figli di uscire con loro, non accettarli sul luogo di lavoro. La malapianta va estirpata con decisione. O noi, o loro! Rispondi a C.F.

    C.F. ha scritto il 10 ottobre 2020 alle 18:07 :

    Devo rettificare la prima frase, scusandomi con le madri di questi ragazzi. Come precisato in altro articolo, non si è trattato di un attacco delinquenziale, quasi un agguato, come sembrava dalle immagini, ma di un gioco (fortunatamente senza conseguenze). Non rinnego le mie parole contro chi delinque abitualmente, chi li incoraggia, e come affrontarli. Non applicabili in questo caso, visto che le signore in questione hanno mostrato di agire ben diversamente da quel tipo di genitori, avendo a cuore l'educazione dei figli. Rispondi a C.F.

  • Per una Manduria migliore ha scritto il 10 ottobre 2020 alle 08:29 :

    Brava ! Hai fatto benissimo ! Tutti dovremmo prendere esempio da questa donna, filmiamo e denunciamo queste scene e tutte le scene di violenza in generale, perché i violenti non hanno scusanti che tengano! Rispondi a Per una Manduria migliore