Sciopero dei farmaci

Lettera dal carcere di Catanzaro: ho paura del contagio

Il manduriano Piero D'Amore in isolamento perchè trovato con un telefonino nella cella

Cronaca
Manduria mercoledì 30 settembre 2020
di La Redazione
Piero D'Amore
Piero D'Amore © La Voce di Manduria

Dal carcere di Catanzaro dove sta scontando una pena a diciassette anni per traffico di droga ed altri reati, il manduriano Piero D’Amore lancia un appello lamentando uno stato di isolamento e condizioni di vita che lo metterebbero a rischio di contagio con il coronavirus. In una drammatica lettera indirizzata a La Voce, il trentenne manduriano fa sapere di aver iniziato una forma di protesta che consiste nella non assunzione di farmaci cardiologici indispensabili per tenere sotto controllo una patologia cardiologica già diagnosticata.

Piero D’Amore che fu arrestato nel blitz della polizia denominato “Scacco alla Torre” (35 condanne per un totale di tre secoli di pena), è stato posto in isolamento perché durante una perquisizione nella sua cella avvenuta il 2 agosto scorso, gli agenti trovarono un telefono cellulare con sim funzionante e caricabatteria modificata. Sottoposto a misura disciplinare, il trentenne da allora vive isolato in una sezione posta al piano terra del penitenziario in ambienti definiti igienicamente inadatti e pericolosi dal punto di vista sanitario. Nel suo grido d’aiuto D’Amore lamenta mancanza di disinfettanti e di altri dispositivi personali di sicurezza che lo metterebbero a rischio di contagio. In quella stessa sezione, racconta il manduriano, c’è l’infermeria e il reparto di primo ingresso.

Il malessere di D’Amore è legato anche alla distanza che lo tiene lontano dall’affetto dei propri cari che vivono a Manduria con i quali, non potendo recarsi a Catanzaro per visita, mantiene solo rapporti telefonici di breve durata. «Aiutatemi – dice – non voglio morire come sta accadendo ad altri detenuti di atre carceri». Lo stesso appello lo lanciano anche i suoi familiari preoccupati dello stato di salute del loro congiunto. D’Amore è in attesa di risposta ad una sua istanza di opposizione alla misura dell’isolamento.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Karmen S ha scritto il 02 ottobre 2020 alle 21:13 :

    Io credo che nessuno deve giudicare nessuno,che tutti nella vita possiamo fare degli errori... Io da Mamma dico sempre che non bisogna mai giudicare nessuno perché non si sa mai cosa ci riservi la vita... Non dico che una persona che nella vita ha sbagliato non debba pagare i suoi errori sopratutto se sono errori gravi... E non dico neanche che devono smettere di stare in carcere... Però credo che in qualche modo con le giuste precauzioni si possono risolvere i problemi di salute,sopratutto se possono portare alla morte... Tutto qui... Spero solo che questi problemi si possono risolvere... E spero che questi uomini che hanno sbagliato da ragazzini possono in qualche modo capire i loro errori... E che tutti noi abbiamo un pochino di umiltà prima di giudicare. Rispondi a Karmen S

  • Anita medico ha scritto il 01 ottobre 2020 alle 22:49 :

    Tutti bravi a parlare ... bisogna chiedersi ogni tanto e se ci fossimo noi al suo posto? Tutti santi ovviamente .. fatevi una doccia di umiltà Rispondi a Anita medico

  • leonardo ha scritto il 01 ottobre 2020 alle 21:45 :

    ISOLAMENTO 41BIS ECC.. SONO METODI CARCERARI PARAGONABILI ALLA TORTURA. HA RAGIONE DOMENICO DOVREBBERO ABOLIRE ALCUNE LEGGI ORMAI VECCHIE E DISUMANE . NOI NON IMMAGINIAMO NEMMENO LONTANAMENTE QUANTA SOFFERENZA PATISCONO MOLTI DETENUTI INGIUSTAMENTE CONDANNATI CON ANNI SPROPOSITATI. Rispondi a leonardo

  • C.F. ha scritto il 01 ottobre 2020 alle 16:28 :

    Non capirò mai perché l'isolamento sarebbe inumano. Non c'è nulla di meglio della totale solitudine, per riflettere sulle propire malazioni (specie le vite distrutte dalla droga spacciata, come nel caso di specie). Che l'isolamento sia una violazione del dettato costituzionale del fine rieducativo della pena, è solo un'interpretazione, non un fatto dimostrato scientificamente. Al contrario, l'assembramento in carcere crea miti, agiografie, bande e fratellanze, quindi è diseducativo. Stanzetta imbottita 2x3m con vaso alla turca e soffione doccia. Riflettere in ascesi. Rispondi a C.F.

  • Domenico ha scritto il 30 settembre 2020 alle 08:28 :

    Mi aggiungo all' appello. L'isolamento è la misura più inumana cha si possa applicare a qualunque detenuto, anche se attuata per proteggere la società. Finché non verrà proibita, invito tutti i detenuti a non offrire il pretesto per subirla. I regolamenti e le limitazioni della libertà devono svolgere una funzione rieducativa di cui, la punizione, può far solo parte. La società debole e impreparata infierisce su chi sbaglia e non si preoccupa del suo recupero; pensa a porsi a riparo mettendo in gabbia e "buttando la chiave". Ciò incattivisce e non funziona da deterrente, come il ripetersi dei reati dimostra abbondantemente. Rispondi a Domenico

    AndreA ha scritto il 30 settembre 2020 alle 11:03 :

    Caro Domenico.... l’ordinamento penitenziario vieta di tenere in cella il telefono cellulare...come mai il detenuto aveva con se in cella con apposito caricabatterie modificato e una sim funzionante? Ha commesso un reato per il quale chi ha punito il detenuto ha adottato solo e soltanto l’ordinamento penitenziario dandogli l’isolamento... quindi la rieducazione funziona così tu nn commettere reati in carcere e nessuno ti manderà in isolamento.... Rispondi a AndreA

    Domenico ha scritto il 30 settembre 2020 alle 13:10 :

    È giunta anche a me... l'eco di quello che succede nelle carceri. Per questo, rivolgendomi ai detenuti, ho rivolto l'invito a rispettare i regolamenti vigenti. La invito a rileggere il mio commento che non può essere scambiato per un'incitazione a delinquere o come un'assoluzione del trasgressore. Rispondi a Domenico

    Anita medico ha scritto il 30 settembre 2020 alle 12:12 :

    Caro andrea ti informo che un conto è la rieducazione un conto è far vivere una situazione di degrado che va a ledere lo stato fisico e mentale di una persona.. nei carceri non ci sono animali ma persone e questo ogni tanto bisogna ricordarlo Rispondi a Anita medico

    angelo calianno ha scritto il 01 ottobre 2020 alle 05:54 :

    Bisogna ricordarlo prima di commettere un reato nn dopo

    Mimmo sammarco ha scritto il 01 ottobre 2020 alle 03:43 :

    Posso assicurare che in Italia ci sono tutti i diritti. Provate a vedere in altri paesi cosa succede..se poi vogliamo un albergo a 5 stelle é un altro discorso..in Italia vengono tutti proprio perché la legge é ridicola..una persona ha il diritto a reinserimento ma deve anche dimostrare di voler cambiare...