L'evento di venerdì notte ha causato danni

​Danni dal blackout, partono 180 richieste di risarcimento

La class-action patrocinata dall'avvocato Ferretti

Cronaca
Manduria giovedì 06 agosto 2020
di La Redazione
Elettricità
Elettricità © La Voce di Manduria

Il blackout di sabato scorso che ha lasciato al buio tre quarti del territorio comunale di Manduria, ha dato origine ad una vera e propria rivolta. Prima di muta protesta che la rete ha trasformato in una petizione online ed ora anche di natura giudiziaria da parte di utenti che hanno subito danni più o meno gravi dall’interruzione di energia durata dodici ore. È così partita una class-action con pretesa risarcitoria da parte di 180 utenti manduriani. A raccogliere la sfida che vede come controparte le società Enel ed E-Distribuzione, è stato l’avvocato manduriano, Francesco Ferretti De Virgilis che si è già messo al lavoro per raccogliere le informazioni necessarie a quantificare l’istanza d’indennizzo.

I danni maggiori sono quelli subito dalle attività commerciali con prodotti deperibili che hanno dovuto portare al macero quantità di alimenti che erano conservati in frigo. Significativa anche la parte del danno lamentato dalle utenze domestiche i cui sbalzi di tensione e i continui ritorni di energia seguiti da nuove interruzioni, hanno bruciato gli apparecchi elettronici più delicati. Dai piccoli elettrodomestici e telecomandi sino ad apparati importanti non solo dal punto di vista economico, come ad esempio le memorie dei computer perdute irreparabilmente.

Quello di sabato scorso è stato il più importante e duraturo blackout che si ricordi in queste zone. Colpa di un triplo guasto che ha bruciato i cavi interrati in tre punti differenti della rete cittadina. Questo almeno hanno fatto sapere le fonti di E-Distribuzione che per rimediare all’inconveniente ha portato a Manduria dei grossi gruppi elettrogeni mentre le squadre di pronto intervento hanno lavorato ininterrottamente dalle tre della notte di venerdì sino alla sera del sabato. Sulle cause dell’incidente ci sarebbero diverse ipotesi. Da quella più diffusa dell’eccessivo carico dovuto all’uso massiccio e contemporaneo di sistemi di condizionamento, alla vetustà della rete che non viene ammodernata da tempo. Per questo è nata una petizione popolare online che alcuni manduriani hanno organizzato sulla piattaforma specializzata Change.org.

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I commenti degli utenti
  • Antonio ha scritto il 06 agosto 2020 alle 17:23 :

    Tutto fa brodo per ottenere consensi in un clima elettorale. Rispondi a Antonio