Non ha una residenza

In carcere perchè i suoi non lo vogliono in casa

Continua la detenzione in carcere, al posto dei domiciliari, per uno dei tre giovani manduriani accusati di aver rapinato...

Cronaca
Manduria mercoledì 15 gennaio 2020
di La Redazione
Carcere di Taranto
Carcere di Taranto © Google

Continua la detenzione in carcere, al posto dei domiciliari, per uno dei tre giovani manduriani accusati di aver rapinato, venerdì scorso, l’incasso della farmacia Luparelli di Manduria. Il ventunenne dopo due giorni di detenzione nel penitenziario di Taranto era stato trasferito dal gip al proprio domicilio ma i genitori non lo hanno voluto ospitare perché probabilmente vorrebbero che pagasse per ciò che ha fatto. Il ventunenne che era incensurato, aveva cercato ospitalità in casa di qualche parente ma anche questa ipotesi pare sia fallita. I suoi genitori oggi andranno a trovarlo in carcere per il primo colloquio e non è escluso che, dopo un sano chiarimento, se lo porteranno a casa. A quanto pare i rapporti tra il giovane e la sua famiglia erano già compromessi prima della rapina e che questa circostanza sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Una adolescenza burrascosa, a quanto pare, ed una vita sregolata del giovane avrebbe portato all’estrema conseguenza di essere respinto dai genitori che ora vorrebbero dargli una ulteriore lezione.

L’indagato con altri tre amici, un ventunenne, un venticinquenne e un ventinovenne, tutti arrestati per lo stesso crimine, si sarebbero introdotti nella farmacia armati di coltello da cucina e con quello avrebbero costretto il farmacista a consegnare l’incasso della giornata pari a seicento euro. Somma che è stata poi recuperata la sera stessa della rapina quando prima i carabinieri e poi la polizia sono riusciti ad individuare gli autori e arrestarli grazie anche alle immagini delle telecamere di sorveglianza disseminate lungo le strade scelte dai malviventi come vie di fuga. Dopo la convalida del fermo, tutti hanno potuto fare rientro a casa con i domiciliari tranne il ventunenne che ora dovrà dare prova di ravvedimento ai propri genitori che potrebbero perdonarlo.

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I commenti degli utenti
  • leonardo ricotta askanti ha scritto il 15 gennaio 2020 alle 08:08 :

    Ritengo che i genitori stiamo facendo bene a riservargli un trattamento simile... sia chiaro credo che lo stiano facendo per il suo bene... ma questa decisione di non volerlo a casa sicuramente lo starà facendo riflettere di quello che ha fatto... auguro comunque al ragazzo un pronto reinserimento nella società..(ognuno di noi commette sbagli nella propria vita) Rispondi a leonardo ricotta askanti