Multe per 14mila euro

Sfruttamento nella masseria con alloggi da incubo e stipendi da fame

L’operazione è stata condotta dagli agenti del commissariato di Manduria diretti dal vicequestore aggiunto Antonio Gaetani

Cronaca
Manduria martedì 15 ottobre 2019
di La Redazione
Pastore
Pastore © Google

Impiegavano manodopera senza contratto e costringevano i propri dipendenti, anche stranieri tra cui una donna albanese senza permesso di soggiorno, a vivere di stenti e in condizioni igieniche precarie. Per questo due allevatori manduriani, proprietarie di due rispettive masserie situate sulla via per Lecce, in territorio manduriano, sono stati denunciati in stato di libertà per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

L’operazione è stata condotta dagli agenti del commissariato di Manduria diretti dal vicequestore aggiunto Antonio Gaetani e della squadra mobile della Questura di Taranto con l’ausilio del personale dell’Ispettorato del lavoro e del sevizio veterinario della Asl jonica. Nel corso delle previste attività di controllo su tutto il territorio Messapico, le forze dell’ordine hanno puntato l’attenzione sulle due aziende agricole e di allevamento ovino e bovino dove hanno effettuato i sopralluoghi. Nelle due masserie hanno quindi scoperto tre lavoratori, un rumeno, un italiano e un’albanese, tutti impiegati irregolarmente e quindi senza contratto. La donna di nazionalità albanese che era addetta alla mungitura, è risultata irregolare sul territorio nazionale e per questa è stata accompagnata all’ufficio immigrazione della Questura per tutti gli accertamenti del caso.

Il rumeno che aveva il compito di governare il gregge durante il pascolo, dimorava occasionalmente all’interno della masseria in un unico ambiente fatiscente di circa 16 metri quadrati adibito a dormitorio e cucina con il frigorifero nel bagno. Oltre a questo, dai controlli il lavoratore è risultato essere anche sottopagato e privo di diritti perché senza contratto con il suo datore di lavoro. Al termine dei controlli, ai titolari delle due masserie sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare di circa 14.000 euro.

Queste operazioni di polizia fanno parte di un piano di contrasto al caporalato e contro gli illeciti amministrativi del datore di lavoro nel rapporto con i propri dipendenti. Gli agenti del commissariato di Manduria diretto dal vicequestore Gaetani, non hanno finito il proprio compito a tutela dei lavoratori e contro la concorrenza sleale di imprenditori senza scrupoli che oltre a commettere illeciti di natura amministrativa e a disumanizzare il lavoro dei propri salariati determinano un danno alle imprese che invece rispettano le regole.

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I commenti degli utenti
  • Cittadino ha scritto il 15 ottobre 2019 alle 19:00 :

    Spero anche in un controllo nelle grandi distribuzioni... C'è ne di lavoro per gli organi competenti.. Rispondi a Cittadino

  • Lorenzo ha scritto il 15 ottobre 2019 alle 11:05 :

    Ottimo lavoro. Spero che anche nel periodo 29 giugno/ 02 settembre alla Marina, da Torre Borraco a Torre Colimena, le stesse autorità siano solerti, attente e preventive, verso tutti i lavoratori, italiani, in nero costretti a lavorare con il contratto estivo "prendere o lasciare". Grazie Rispondi a Lorenzo