Anarchia altrove

​Spiagge No-Covid, solo una su tutta la litoranea libera

Quello dell’Hotel Aquarium gestito dalla stessa proprietà della struttura per conto del Comune di Manduria che in cambio le riconoscerà un rimborso spese di duemila e ottocento euro

Attualità
Manduria venerdì 14 agosto 2020
di La Redazione
Distanziamento spiaggia libera
Distanziamento spiaggia libera © La Voce

Aspettando l’onda d’urto di oggi e domani, ferragosto, che potrebbe rimettere in discussione tutto, l’unico tratto di spiaggia privata delle marine manduriane, dove sembra si stia riuscendo a far rispettare le norme sul distanziamento sociale, è quello dell’Hotel Aquarium gestito dalla stessa proprietà della struttura per conto del Comune di Manduria che in cambio le riconoscerà un rimborso spese di duemila e ottocento euro. Su questo fronte lungo circa 400 metri, i titolari del residence già da alcuni giorni hanno fatto piantare 400 spuntoni dove è possibile piantare gli ombrelloni obbligando così i bagnanti a distanziarsi tra loro come prevede la normativa.

«Un compito non facile perché bisogna sempre fare i conti con la resistenza di chi crede di poter fare ciò che vuole, ma pian piano ce la faremo», afferma il gestore della spiaggia che spera in un futuro migliore. «Magari quest’anno non ci riusciremo a far rispettare l’ordine al 100%, ma già dall’anno prossimo, facendo i dovuti scongiuri contro il Covid – dice uno dei titolari - sicuramente andremo Meglio». In effetti la convenzione con l'ente pubblico prevede il rinnovo automatico anche per la stagione futura.

E così sino a ieri la spiaggia gestita da «Aquarium Residence srl», aggiudicataria del lotto numero due messo a bando dal comunale, era l’unica ad offrire quella sensazione di sicurezza che di questi tempi non guasta. Ombrelloni in fila distanti uno dall’altro in modo da garantire i dieci metri quadrati di arenile per ogni postazione, lettini ed altre attrezzature da spiaggia lontani almeno un metro e mezzo e un’hostess all’ingresso che offre un minimo di assistenza. Superata la prova di oggi e soprattutto di domani, sarà questa la spiaggia di San Pietro in Bevagna che potrà essere riconosciuta come «No-Covid». L’unica, per la verità, vista la situazione degli altri tratti liberi gestiti anche loro dalle rispettive società aggiudicatarie di bando.


La più affollata e priva di regole, ma anche la più vasta e la più frequentata per le sue bellezze naturali uniche (fiume Chidro, discesa della «Rotonda, spiaggia principale della marina di Manduria, specchio di mare con i sarcofaghi dei Re), è quella che si estende dalla pineta di San Pietro in Bevagna sino alle sponde delle gelide acque del Chidro.

Gli obblighi a carico dei gestori sono tanti, tutti impegnativi e sicuramente non facili da far rispettare senza la necessaria autorità di pubblico ufficiale di cui gli hostess sono ovviamente sprovvisti. Tra questi, l’obbligo ad indossare la mascherina quando non è possibile la distanza di un metro, il divieto di sostare sulla battigia, l'invito ai bagnanti a non abbracciarsi nei saluti, a tossire solo nei fazzoletti, ad igienizzarsi le mani con sostanza a base di alcol o varechina e via di seguito.

A dare man forte sui controlli saranno le forze dell’ordine presenti sul territorio che oggi e domani intensificheranno la loro presenza con una particolare attenzione per le zone rivierasche. Saranno controllati locali e stabilimenti balneari dove sono previsti raduni musicali per la notte di ferragosto.

N.Din.

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I commenti degli utenti
  • Nessuno ha scritto il 14 agosto 2020 alle 16:04 :

    Salve non voglio essere di parte ma svolgendo il lavoro al carabisiaco anche noi facciamo il possibile per mantenere ordine fra bagnanti con la collaborazione protezione civile tanto vero che un controllo effettuato da vigili e addetti del comune hanno confermato ottimo lavoro quindi vi preghiamo di dare notizie fondate Rispondi a Nessuno

  • Nessuno ha scritto il 14 agosto 2020 alle 15:52 :

    Sa Rispondi a Nessuno

  • J B ha scritto il 14 agosto 2020 alle 07:20 :

    L’anno prossimo? Quindi ancora non sappiamo come andrà con il Covid, ma le spiaggia libere sono già state vendute? Questo vuol dire sfruttare la paura (paura di una tragedia reale, certo) per fare cassa, e vendere il litorale come si è provato a fare per anni. È uno schifo, e noi cittadini siamo impotenti, chiaramente. O magari no. Rispondi a J B