Le accuse del "controllore"

​Poca differenziata, seconda multa salata per Igeco

Per Occhilupo la colpa è dei manduriani «che non differenziano come dovrebbero l’immondizia prodotta» con responsabilità maggiore per i commercianti, «i furbetti dei cassonetti», come li definisce

Attualità
Manduria giovedì 02 luglio 2020
di La Redazione
Discarica indifferenziata
Discarica indifferenziata © Google

Seconda contestazione in due mesi per la Igeco, società appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel comune di Manduria che deve pagare all’ente altri 25mila euro di multa per inadempienza contrattuale. Il «Dec», direttore dell’esecuzione e regolarità del contratto, Andrea Occhilupo, ha contestato alla società la scarsa quantità di rifiuto differenziato che secondo il capitolato di gara dovrebbe raggiungere una percentuale di almeno il sessanta percento. I dati rilevati da Occhilupo, riferiti alla spazzatura conferita in discarica nel mese di giugno, presentano una situazione drammatica: solo il 43% è stato differenziato con ben 17 punti percentuali in meno del minimo previsto dagli accordi. Un danno economico per il comune che deve pagare tariffe di discarica di gran lunga superiori rispetto ai costi dell’organico, oltre all’insulto ambientale per il territorio Messapico già sede dell’impianto dove scaricano i rifiuti i diciassette comuni del bacino orientale della provincia di Taranto ed altri centri della provincia di Bari e Brindisi.

Per Occhilupo la colpa è dei manduriani «che non differenziano come dovrebbero l’immondizia prodotta» con responsabilità maggiore per i commercianti, «i furbetti dei cassonetti», come li definisce il Dec che accusa la categoria di non differenziare neanche il vetro. «Alcuni di loro, soprattutto nelle marine – dice Occhilupo – non hanno nemmeno i bidoncini per differenziare i rifiuti che produce la loro attività».

Il «controllore» del contratto, non nasconde le presunte responsabilità del comune stesso. «La stazione appaltante – dice Occhilupo – ha il dovere di accertarsi che l’azienda faccia il suo dovere cosa che, almeno in questi ultimi anni, come è evidente, non ha fatto». Occhilupo si riferisce appunto al mancato controllo da parte del suo predecessore (il suo incarico è fresco di qualche mese), che avrebbe dovuto rendersi conto che la percentuale della differenziata era sotto il minimo consentito facendo scattare le penali come sta avvenendo adesso.

Un'altra responsabilità che Occhilupo attribuisce all’ente pubblico, riguarda la permanenza dei cassonetti nelle marine anche nel periodo della raccolta porta a porta. «La Igeco – spiega il Dec - aveva garantito come offerta migliorativa il servizio aggiuntivo del porta a porta sulla costa proprio per eliminare i cassoni dalle strade che invece il comune non ha rimosso». Il risultato di tale mancanza, spiega il controllore, è che la spazzatura oltre ad essere differenziata dagli abitanti stagionali, «comunque poca cosa» sostiene Occhilupo, è stata gettata in maniera indifferenziata nei «più facili e capienti contenitori di comunità».

Questo avrebbe facilitato le cose a chi ancora non possiede i bidoncini per la differenziata perché non è ancora censito oppure perché non paga il tributo sulla spazzatura. «In effetti Manduria è il paese delle non regole», commenta infine Occhilupo che intende ora iniziare una nuova battaglia. «Scoveremo i furbetti della spazzatura, soprattutto nella categoria dei commercianti – dice – e chi viene da altri comuni a disfarsi dei rifiuti nei cassoni o nei punti di raccolta delle marine».

Nazareno Dinoi

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I commenti degli utenti
  • X una Manduria migliore ha scritto il 19 luglio 2020 alle 22:44 :

    La mia domanda è un'altra, come devo comportarmi con la spazzatura che raccolgo dalla strada? Perché, naturalmente, davanti casa devo pulire da me, altrimenti posso stare un anno ad aspettare, non provvede nessuno. L'altra mattina mi hanno lasciato l'indifferenziato perché non conforme. Ragazzi, premettendo che da anni la mia attenzione è rivolta alla raccolta differenziata perché ci tengo, ma con tutta la buona volontà non posso differenziare anche l'immondizia che raccolgo dalla strada.. Quindi, quella raccolta dalla strada dove la getto ? È normale che dobbiamo provvedere noi cittadini alla pulizia delle strade col rischio di beccarci una multa per non avere suddiviso ciò che troviamo ? Pago le tasse e differenzio persino la bustina della cannuccia del succo, ma voglio i servizi Rispondi a X una Manduria migliore

  • Rossi ha scritto il 05 luglio 2020 alle 14:33 :

    1La bomboleta spray visto ke non posso buttarla nel metallo e nella indifferenziata e non ci sono appossiti bidoni nel paese dove devo metterla nel c... dello spazzino quando passa? 2 su 18 comuni manduria prende la multa gli altri sono tutti santi ti lml .3 ricoverati a lecci Rispondi a Rossi

  • Antonio gennari ha scritto il 03 luglio 2020 alle 10:13 :

    Sarebbe bene controllare tutti e dico tutti non solo i commercianti o i cittadini Rispondi a Antonio gennari

  • giorgio sardelli ha scritto il 02 luglio 2020 alle 14:53 :

    come può essere che su diciotto comuni che scaricano i rifiuti tutti allo stessa discarica solo Manduria ha la colpa del 17% di differenziato in meno da non credere mai tutti gli altri promossi un solo bocciato e comunque chi è tenuto a controllare contrlla o vuole essere controllato? Oggi per esempio sulla strada dove abito si vedevano tutti con sacchi trasparenti pieni di plastica e basta Rispondi a giorgio sardelli

  • Enzo ha scritto il 02 luglio 2020 alle 14:38 :

    Secondo il mio parere, a Manduria non c’è informazione adeguata allo smaltimento, perché il cittadino (furbetto)trova qualsiasi scusa a NON differenziare.Esempio: i piatti e/o bicchieri in plastica; se il piatto NON ha residui, o i bicchieri, che ci rimane una goccia ,perché si butta tutto nel’ indifferenziato? Sono piccoli accorgimenti, che calcolando su 30.000 è più abitanti, ecco,- c’è la DIFFERENZA! Rispondi a Enzo

  • Gino Fanelli ha scritto il 02 luglio 2020 alle 13:51 :

    Colpirne uno per educarne 100. Ho villeggiato a san pietro in Bevagna e posso sottoscrivere. Molte attività commerciali non differenziano un bel niente, buttano tutto nell'unico sacco nero, è più comodo. I controlli non ci sono, chi dovrebbe farlo non lo fa. Rispondi a Gino Fanelli

  • Lorenzo ha scritto il 02 luglio 2020 alle 10:12 :

    È arrivato il momento di costituire una società Comunale, con un responsabile, dipendenti e mezzi comunali. Apposita piattaforma ecologica in città ed apposita alle Marine. Differenziare tutto, riciclare, vendere il rifiuto/materia prima e far funzionare i controlli. Aprire i sacchi fotografarli e se il caso multare, multare e rimultare. Forse l'educazione poi arriverà. Nello stesso tempo scuole materne, elementari, medie e superiori educazione civica con al centro rifiuti ed ambiente. Non è difficile è solamente civile. Rispondi a Lorenzo