Il giornale cubano rischia una sanzione salatissima

​La foto del bacio protetto tra Gianni e la nonnina mette in crisi la stampa cubana

Il direttore di «Cubadebate», Randy Alonso Falcòn, si è scusato pubblicamente ammettendo «l'errore spiacevole e imperdonabile» e ricostruendo la catena del copia incolla che ha generato l’equivoco.

Attualità
Manduria mercoledì 03 giugno 2020
di La Redazione
Il bacio sulla stampa cubana
Il bacio sulla stampa cubana © La Voce di Manduria

La foto, diventata virale sui social, che riprendeva il bacio protetto da maschera e schermo anti-Covid, tra una vecchietta e Gianni Portogallo, l'operatore socio sanitario di una casa di riposo di Manduria, è diventato un caso giornalistico a Cuba. Quell’immagine era stata rubata da una autorevole testata online cubana, «Cubadebate» e attribuita ad uno dei medici volontari cubani inviati in Italia per fronteggiare la pandemia. Scoperto il falso, grazie alle segnalazioni giunte dalla rete, gli utenti del paese caraibico hanno invocato la legge sella stampa cubana che prevede sanzioni pesantissime per le testate che condividono e diffondono notizie non vere. Costringendo il direttore di «Cubadebate», Randy Alonso Falcòn, a scusarsi pubblicamente ammettendo «l'errore spiacevole e imperdonabile» e ricostruendo la catena del copia incolla che ha generato l’equivoco.

«Secondo la pubblicazione – spiega il direttore della testata cubana -, la fotografia mostrava un medico cubano in Lombardia, sul fronte della pandemia di Covid-19, ma quello raffigurato era in realtà Gianni Portogallo, un medico italiano (in effetti un operatore sanitario di Manduria, NdR) che lavora in una casa di cura in quel paese».

Una rettifica necessaria ma dolorosa per il direttore Falcòn. Proprio la sua testata è tra le più impegnate nella lotta contro le fake news in quel paese dal rigido regime comunista. «Ora siamo stati noi a cadere in questa trappola per non aver controllato le fonti e verificato le immagini», ha dovuto ammettere il direttore.

«Una giornalista di Cubadebate – spiega poi in un editoriale pubblicato sul suo giornale e ripreso da altri organi d’informazione dell’isola -, l'ha vista sul profilo social di un medico cubano che ha autorizzato la pubblicazione. Il direttore ha dato il via libera e l'editore di turno lo ha pubblicato», ha spiegato il direttore nella nota ufficiale».

Randy Alonso ha poi giustificato la scelta sostenendo che era «la foto perfetta per la festa della mamma» e che «era la rappresentazione grafica della gratitudine che non pochi in Italia hanno espresso ai nostri operatori sanitari».

In un altro articolo in cui il giornale di Falcòn si difende dalle critiche per l'incidente della foto, scendeva più nei particolari. L’immagine in questione era stata scaricata dal profilo Facebook di tale Juan Carlos Arango (a sua volta condivisa dalla rete), che l’attribuiva ad uno dei medici cubani spediti in un ospedale della Lombardia. «La fotografia - rettificava il «Cubadebate» -, è stata catturata a Manduria, un comune della provincia di Taranto, nel sud Italia, dove la nonna vive e lavora, a oltre mille chilometri dalla Lombardia e da Torino».

Lo scatto originale è stato pubblicato sul suo profilo Facebook dal giovane manduriano, Portogallo, il 30 aprile scorso. L’immagina, troppo bella per non essere condivisa, una volta nella rete ha fatto il giro che meritava. Sino al plagio anche «nazionale». L’autore aveva già «pescato» altri operatori della sanità italiana, tra cui un medico del nord, che si erano appropriati della sua identità. Per arrivare a Cuba ci ha messo poco. Il 10 maggio veniva infatti pubblicata sul giornale cubano nella sezione «L’Immagine del giorno» con la didascalia: «Il bacio di un’anziana ad un medico cubano in Italia».

Nazareno Dinoi

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