la lotta dei sindacati

La rabbia dei vigili del fuoco: "pochi uomini e mezzi"

Stato di agitazione a Manduria

Attualità
Manduria giovedì 28 maggio 2020
di La Redazione
Vigili del fuoco Manduria
Vigili del fuoco Manduria © La Voce di Manduria

I vigili del fuoco del distaccamento di Manduria hanno proclamato lo stato di agitazione, esteso anche al personale delle altre sedi della provincia di Taranto, per protestare contro l’insufficienza di uomini e mezzi. In un comunicato stampa diffuso dalla segreteria territoriale della Uil Funzione Pubblica, i pompieri di stanza nella città Messapica denunciano «l’assurda, sciagurata ed inconcepibile l’incapacità del comandante di Taranto di garantire uomini e mezzi riducendo l’efficienza e l’efficacia del dispositivo di soccorso del territorio di competenza».

Nel documento si fa riferimento ad un decreto emesso dal capo del corpo nazionale vigili del fuoco, Fabio Dattilo, che assegna al distaccamento manduriano un organico di 46 unità necessario a garantire, tra le altre cose, i servizi di supporto sul posto con autoscala ed autobotte che attualmente giungono dalla sede centrale di Taranto con tempi di percorrenza che superano i 40 minuti. Secondo il segretario provinciale della UilPa di categoria, Rocco Mortato e il segretario nazionale dello stesso sindacato, Valentino Prezzemolo che firmano l’atto di proclamazione dello stato di agitazione, il comandante provinciale di Taranto, Pierpaolo Patrizietti, avrebbe invece «pensato bene di destinare al distaccamento manduriano, in palese violazione delle vigenti normative, solo 29 persone, suddivise in 4 turni a copertura di ben nove comuni». I due sindacalisti fanno poi notare i pericoli che deriverebbero da tale scelta che metterebbe a rischio l’incolumità del personale e la poca efficacia del servizio rivolto all’utenza.

«Spesso – affermano i due dirigenti sindacali -, ci siamo trovati a dover rischiare la nostra incolumità oltre il dovuto perché in un incendio di grosse dimensioni, dove sono in pericolo le vite umane, non si possono attendere 40 minuti prima che arrivi un supporto esterno dal momento che con l’autopompa abbiamo un’autonomia idrica che difficilmente supera i 15 minuti di erogazione d’acqua; il paradosso – insistono i pompieri - è che spesso abbiamo l’autobotte chiusa in caserma perché mancano gli uomini».

I rappresentanti dei lavoratori dei vigili del fuoco se la prendono sempre con chi dirige il servizio a livello provinciale. «È assurdo – dicono -, il comandante non è stato in grado di inviare a Manduria nemmeno quattro unità in più che potevano garantire i mezzi in supporto. I vertici del Dipartimento – aggiungono - hanno il dovere morale e non solo, di intervenire».

Nel documento, inviato anche ai vertici nazionali e regionali del corpo dei vigili del fuoco, alle altre organizzazioni sindacali della categoria e per conoscenza alla Prefettura di Taranto, i lavoratori lamentano anche un depotenziamento della forza organica del distaccamento aeroportuale di Grottaglie. «Quasi quotidianamente – denunciano - per sopperire alle carenze di personale, talvolta anche programmate, presso altre sedi di servizio, viene operata una riduzione delle unità presenti nella sede di Grottaglie che da 8 passa a 7». Tale situazione esporrebbe il personale ad un grave rischio e influirebbe negativamente sui livelli di sicurezza, di efficacia e di efficienza del dispositivo di soccorso aeroportuale. Situazione ulteriormente aggravata dal frequente impiego di personale autista sprovvisto dell’abilitazione ai mezzi aeroportuali.

Nazareno Dinoi

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I commenti degli utenti
  • Domenico ha scritto il 29 maggio 2020 alle 11:51 :

    Quando un territorio viene depauperato in maniera sempre maggiore di presidi necessari per la salvaguardia della sua sicurezza, della salute, della legalità, delle infrastrutture, dell' ambiente, dei beni paesaggistici, storici e culturali, la responsabilità non è del fato o della Legge di stabilità. È frutto di una incompetenza trasversale della politica territoriale di tutti i livelli. Quando è andata a cercare il facile consenso, senza preoccuparsi del futuro a lungo termine, si è accontentata di qualche mancetta che ha finanziato interventi visibili o a favore della propria prossimità elettorale. I ridimensionamenti di VV.FF., forze di polizia, dell'Ospedale ecc. evidenziano ciò. Quali sono i progetti dei prossimi candidati? Di sicuro la loro elezione! Rispondi a Domenico

  • Marco ha scritto il 29 maggio 2020 alle 07:46 :

    Perché non creano un canale Instagram o YouTube così da essere più visibili. Rispondi a Marco

  • Gregorio di Manduria ha scritto il 28 maggio 2020 alle 09:01 :

    Solita storia italiana, quando i pompieri salvano vite e immobili sono i nostri eroi, dopo dimentichiamo la loro utilità e necessità di esserci. Questo vale per tutte le categorie sul territorio nazionale, vedi medici, carabinieri, polizia,ecc.ecc. Io personalmente preferisco vederli seduti per la maggior parte del tempo ma, quando occorre esserci sempre e in fretta. Cordialità Rispondi a Gregorio di Manduria

  • sergio di sipio ha scritto il 28 maggio 2020 alle 07:26 :

    Finalmente i Pompieri si ribellano per farci dormire meglio anche quando non siamo nelle nostre case. Un grande applauso perché la denuncia non si fermi e non stenda il bianco lenzuolo del tacere. Grazie alla intelligenza del Redattore Nazareno Dinoi cominciamo a conoscere l'inefficienza della politica locale. Inconcepibile nel lasciarci vivere senza acqua potabile e fognatura.Partecipo commosso e pieno di speranza per il futuro. Rispondi a sergio di sipio

  • Lorenzo ha scritto il 28 maggio 2020 alle 06:34 :

    Io sono con voi. Indispensabili, professionisti e umani. Sottopagati al contrario di alcuni dipendenti dello Stato, raccomandati, incapaci e poco umani che, basta una sedia data a loro per farli sentire i migliori! Non mollate Rispondi a Lorenzo