Lo sfogo della 42 enne

​La mamma contagiata in clinica: "ora posso abbracciare i miei figli"

Chiusa nel suo isolamento, lei e i componenti della famiglia (due figli e il marito), si era lasciata andare allo sconforto mentre sui social si scatenava la paura e gli immotivati sospetti

Attualità
Manduria sabato 23 maggio 2020
di La Redazione
Foto di famiglia
Foto di famiglia © La Voce di Manduria

«Ora che sono finalmente guarita voglio assicurare le tante persone che si sono preoccupate per me e per la mia famiglia ed anche quelle che mi hanno accusata di aver portato in giro il contagio». A parlare è la manduriana che il 7 maggio scorso era risultata positiva al coronavirus e per questo confinata in quarantena domiciliare seguita dal personale del Dipartimento di prevenzione. Piera Lanucara, questo il nome della 42enne, decide di mostrarsi al pubblico per annunciare a tutti lo scampato pericolo. «Finalmente dopo due tamponi negativi mi hanno confermato la guarigione e ho potuto abbracciare i miei figli».

Un incubo finito per la signora che si sarebbe contagiata nella clinica della provincia di Brindisi dove era stata ricoverata un mese per un lungo trattamento riabilitativo motorio. «Tutti si preoccupano se in questi giorni sono andata in giro a fare la spesa, ma nessuno si chiede dove mi sono contagiata, nessuno pensa che ero ricoverata per un male e sono uscita che ne avevo due», si era lamentata allora la donna oggetto di accuse da parte del popolo dei social che si era scatenato contro quella che veniva definita l’untrice del virus. Dopo le dimissioni volontarie dalla clinica dove alti pazienti si erano infettati, la 42enne, ignara di essersi a sua volta contagiata perché asintomatica, era rimasta quasi un altro mese in casa prima di rivolgersi all’ospedale di Manduria alla prima comparsa della febbre. Il tampone a cui fu sottoposta certificò la positività al Covid-19 e sottoposta all’isolamento. Per particolari motivi di famiglia, la signora decise di curarsi al proprio domicilio rispettando tutte le regole previste.

Chiusa nel suo isolamento, lei e i componenti della famiglia (due figli e il marito), si era lasciata andare allo sconforto mentre sui social si scatenava la paura e gli immotivati sospetti. «La mia più grande sofferenza – diceva in quella occasione - è non poter abbracciare i miei figli a cui lancio baci a distanza». Oggi finalmente, dopo il secondo tampone negativo, la gioia è così tanta da rendere pubblica la sua felicità e la foto di famiglia.

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I commenti degli utenti
  • Pietro Scrimieri ha scritto il 24 maggio 2020 alle 12:28 :

    Cara Piera, Vittorio, Walter e Marco. Io conosco e la mia famiglia conosciamo tutta le vostre vicessitudini e ti CREDO. Xcio' come ti ho detto più volte a telefono, nel nostro (piccolo) se hai bisogno disponi. Un abbraccio a tutti Voi! 😜😘👍 Rispondi a Pietro Scrimieri

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