Senza guide né tour operator

La scalata dell'Himalaya in moto, l'avventura di tre amici di Manduria e Oria

L’obiettivo dei tre avventurieri messapici è di percorrere in moto un tracciato di 1500 chilometri attraverso ...

Attualità
Manduria giovedì 20 giugno 2019
di La Redazione
Antonio Gennari sull'Himalaya
Antonio Gennari sull'Himalaya © La Voce di Manduria

Avventura sul tetto del mondo in moto per il manduriano Antonio Gennari e i due suoi compagni di viaggio di Oria, Giuseppe Carrozzo e Mimmo Carone che sulle due ruote stanno “scalando” i sentieri dell’Himalaya. «Voglio mandare un saluto a tutti gli amici della Voce di Manduria», scrive Gennari dal paese indiano dove ha iniziato l’esclusivo tour il 14 giugno.

L’obiettivo dei tre avventurieri messapici è di percorrere in moto un tracciato di 1500 chilometri attraverso strade asfaltate (poche) e sentieri di montagna (tanti) con guadi di torrenti, e tratturi che sfiorano precipizi e paesaggi mozzafiato. «Parole immagini e video non sono sufficienti a descrivere un’esperienza unica», dichiara il manduriano commentando le immagini che invia per la loro pubblicazione sul giornale.

I tre amici, tutti appassionati di moto e di viaggi estremi, sono arrivati in India, a Nuova Delhi, in aereo e da lì hanno preso in nolo tre motociclette adatte allo scopo. Con quella stanno salendo sino al Khardung, il passo più alto del mondo a quota 5.600 metri. «Altro motivo d’orgoglio della nostra avventura – conclude Gennari -, è che stiamo facendo tutto in iena autonomia senza il supporto di guide o tour operator».

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