Venerdì, 9 Dicembre 2022

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L'analisi del voto fatto dai noi della GenZ

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Abraham Lincoln scriveva: "Una politica di stato onesta è il saggio impiego delle meschinità individuali per il bene pubblico". Quale sarebbe stato, per Manduria, l'impiego del voto per il bene del nostro territorio? È presto detto: il sig. Iaia Dario alla Camera e la sig.ra Cascarano Maria Grazia al Senato. Due candidati che, non immuni alle meschinità dei propri partiti e nell'ottica di una politica non fatta di ideali, ma di interessi avrebbero potuto ben rappresentare, nella capitale, Manduria e Sava portando insieme qualche vantaggio e qualche opportunità. Questo sarebbe stato il risultato logico di queste elezioni, ma così non è stato.

La candidata Cascarano Maria Grazia non è riuscita ad ottenere il seggio. È forse colpa del Partito Democratico che non è riuscito ad intercettare voti insieme ai partiti della sua coalizione? Non del tutto. Con i dati alla mano e, leggendo la storia degli ultimi anni della nostra città, riteniamo che la signora Cascarano sia stata vittima dell'amministrazione Pecoraro. Un'amministrazione che non è riuscita a risolvere il malcontento che democraticamente si è riversato sul partito Italexit per l'Italia grazie alla candidatura del sig. Cosimo Breccia.

Anche con uno sguardo superficiale noteremo che per la Camera tale partito ha ottenuto circa 2000 voti riducendosi al Senato a poco meno di mille. Dove sono andati quei voti? Sempre facendo una comparazione noteremo un incremento di voti al centrodestra a favore della sig.ra Nocco Vita Maria e al Movimento 5 Stelle per il candidato sig. Fusco Roberto e, quindi, a candidati di Santeramo e di Brindisi, non legati alla nostra città o immediatamente vicini ad essa. Ogni volta che l'amministrazione nega spazi, non si confronta democraticamente con i suoi cittadini, insulta l'opposizione, denigra quanti lavorano per il bene comune senza far parte del loro cerchio magico e non ascoltano le richieste di noi giovani non fanno altro che dare linfa a quei movimenti/partiti che definiscono populisti. Molti di noi non sono andati a votare. Rispetto alle amministrative di anni fa noterete circa 5000 votanti in meno. I partiti non sono riusciti ad intercettare il nostro voto fatto di ideali, di utopia, di futuro, ma il grande pasticcio è che con l'incompetenza si è riusciti anche a non intercettare il voto opportunista di quanti vedono la politica solo come interesse.

La Dora


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