Domenica, 27 Novembre 2022

Cronaca

Tragedia a Lizzano

Crolla il solaio un operaio morto un altro ferito

Vigili del fuoco e urbani Vigili del fuoco e urbani

A Lizzano è crollato il solaio di una palazzina di un piano in ristrutturazione di via Ariosto 5, travolgendo due operai - in quel momento a lavoro - che sono rimasti a lungo sotto le macerie. Uno dei due è morto, l’altro è vivo ed è stato trasportato in ospedale, ma le sue condizioni sono gravi.

Il crollo è avvenuto verso mezzogiorno, sul posto un’ambulanza del 118 e i Vigili del Fuoco, da subito impegnati nelle operazioni di soccorso. I pompieri sono riusciti a estrarre dalle macerie l’operaio ancora vivo, immediatamente trasportato in ospedale ma in condizioni gravi. Poco dopo, è stato estratto il corpo del collega, purtroppo senza vita.


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4 commenti

  • Lorenzo
    gio 15 settembre 16:53 rispondi a Lorenzo

    Spiace molto quando si muore per portare il pane a casa. Condoglianze sincere. Tuttavia ancora oggi, mentre percorrevo la via per Burraco, operai edili senza casco senza imbracature, senza segnaletiche, senza cartelli autorizzativi. Anno domini 2022 e ancora la legge 81/2008 per molti è solo un fastidio. Opinioni

  • Giova
    gio 15 settembre 16:04 rispondi a Giova

    Pultroppo nessuna legge fermerà le morti sul lavoro , dipende solo da noi, pretendere sicurezza e salvaguardarci ,

    • Salvatore
      ven 16 settembre 13:59 rispondi a Salvatore

      Il Dlgs 81/2008 testo unico sulla sicurezza non azzera gli infortuni ma rispettando le norme in esso contenute riduce il rischio degli stessi. Se non si rispettano le prescrizioni, non si indossano i DPI, se non si sono frequentati i corsi antinfortunistici, se non si è fatta informazione antinfortunistica allora il rischio è quasi realtà.

      • Lorenzo
        ven 16 settembre 17:54 rispondi a Lorenzo

        Basta girare e vedere i piccoli cantieri sparsi sul nostro territorio. A volte mancano i cartelli recanti il tipo di opere in corso, il nome del direttore lavori, il preposto tra gli operai edili e cercando bene forse no vi è nemmeno la cassetta del primo soccorso. È una cultura retrograda che stenta a morire. Ma di questa cultura... si muore.

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