Martedì, 26 Settembre 2023

Attualità

L'analisi del mercato

Crisi del Primitivo: "troppa giacenza, cisterne ancora piene"

Cisterne Cisterne

In tutta la Puglia le cisterne sono colme di vino invenduto. Al 31 marzo i dati del Ministero dell'agricoltura segnavano una giacenza di 7 milioni e mezzo di ettolitri: 400mila in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Non meno preoccupante la situazione nella provincia di Taranto dove a pagare maggiormente la crisi è il Primitivo Dop: 371mila ettolitri a marzo del 2021, 501mila oggi con un invenduto di 13 milioni di litri. Cisterne ancora piene e mancano pochi mesi all'arrivo del nuovo prodotto della vendemmia che le cantine non sapranno dove mettere. Le conseguenze potrebbero essere gravissime, a partire dal crollo del prezzo delle uve che secondo le prime proiezioni scenderebbe a 25 o 30 euro per quintale, contro gli 80 euro della passata campagna e i 160 euro degli anni d'oro quando è iniziato l'assalto del Primitivo Igp che ha drogato i mercati.

In controtendenza va appunto l'indicazione geografica che sempre nella provincia di Taranto registra una giacenza inferiore rispetto all'anno scorso: a marzo del 2021, le scorte di Igp che nell'area ionica per il 75% è fatto di uve di Primitivo, erano 930mila ettolitri contro gli 870mila di quest'anno. Un saldo negativo a scapito della Dop che paga il confronto con rimanenze preoccupanti. Ed è proprio questo, secondo gli enologi, il nodo principale da sciogliere. «Lavoriamo con disciplinari che non rispondono più alle richieste del mercato e bisogna necessariamente cambiarli», dichiara il presidente della sezione Assoenologi di Puglia, Calabria e Basilicata, Massimo Tripaldi. «Bisogna rivedere le rese di produzione per ettaro perché, per il Primitivo Igp in particolare spiega l'esperto - i 220 quintali per ettaro sono ormai improponibili se dobbiamo parlare di qualità; così come anacronistici sono i 170 ettari per il Primitivo Salento».

Il rimedio non è per niente semplice come chiarisce ancora Tripaldi. «Se ci fosse un consorzio di tutela degli Igp, toccherebbe a lui proporre la modifica ai propri soci che lo voterebbero oppure no; in mancanza di questo, l'onere tocca alla Regione Puglia che potrebbe modificare i disciplinari previa consultazione con i produttori che dal nostro osservatorio risulterebbero favorevoli a farlo. Purtroppo - aggiunge il presidente degli enologi delle tre regioni del Mezzogiorno -, non ci risulta che il tema sia nell'agenda dell'assessore all'agricoltura pugliese Donato Pentassuglia». A parte l'iperproduzione, la crisi dell'invenduto di Primitivo dipende anche da una serie di contingenze negative che il presidente Tripaldi definisce come «la tempesta perfetta». A partire da una nuova moda del vino rosato preferito ai rossi, ma anche dall'inflazione che fa calare il potere d'acquisto, passando all'aumento delle materie prime e quindi del prodotto finito per finire con la guerra che crea incertezza in tutte i mercati esteri. «Anche a voler svendere il prodotto conclude Tripaldi non è facile trovare acquirenti, la situazione è abbastanza complicata e merita la massima attenzione di tutti gli attori del settore». E bisogna fare in fretta perché l'annata 2023 è alle porte.

 

Vuoi commentare la notizia? Scorri la pagina giù per lasciare un tuo commento.


© Tutto il materiale pubblicato all’interno del sito www.lavocdimanduria.it è da intendersi protetto da copyright. E’ vietata la copia anche parziale senza autorizzazione.


Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.
stai rispondendo a

COMMENTA

13 commenti

  • Massimiliano
    mar 16 maggio 04:35 rispondi a Massimiliano

    E uno dei lati negativi delle sanzioni che ci siamo autoinflitti, x aver dato retta ai nostri alleati abbiamo chiuso le porte alla via della seta, in più l Europa classifica i nostri vini come bevande pericolose, in pratica accettiamo qualsiasi cosa che ci impongono, anche se è lesivo x l Italia. Abbiamo ancora tanto da imparare e soprattutto da difendere nella giungla dei mercati.

  • Vacanziere
    lun 15 maggio 19:34 rispondi a Vacanziere

    Vabbè è ora che lordignori abbassino il prezzo x fare scorta Ottimo vino ottimo prezzo

  • Pietro Stefano
    lun 15 maggio 14:53 rispondi a Pietro Stefano

    Sempre come al solito in notevole ritardo i cari meridionali e i soliti pugliesi. Il loro motto è: “armatevi e partite”. Con i politicanti che avevate e avete eletto, sia in non regione che al parla e mentono sono degli inetti, incapaci e corrotti. Cacciamoli TUTTI a pedate in c….lo

  • Giuanni cu la camisa cranni
    lun 15 maggio 11:54 rispondi a Giuanni cu la camisa cranni

    Forse i consumatori hanno PAURA dell’ ALCOL 🍷 TEST !!

  • Lorenzo
    lun 15 maggio 10:54 rispondi a Lorenzo

    Effetto 'calabrone' e Consorzio non all'altezza dei tempi moderni. Troppa politica e poca strategia. I mercati nuovi nel mondo non conoscono il Primitivo di Manduria. Urge un Consorzio di giovani talenti che sanno e capiscono di globalizzazione. Altrimenti aspetta e spera " cu enchi lu pidoncino". Cominciate a produrre l' aceto balsamico ( è un' idea) Opinioni

  • Vincenzo
    lun 15 maggio 08:44 rispondi a Vincenzo

    Si coltiva a primitivo e si produce il Primitivo di Manduria con quali risultati? Da profano del settore e modesto consumatore di vini, durante un'estate a San Pietro, mi è capitato di intrattenere una conversazione sull'opportunità di convertire parzialmente l’attuale produzione. Ciò ci viene suggerito dalla domanda dei mercati. Rivolgerei lo sguardo, come in alcune zone geografiche della Puglie è stato già fatto, verso il recupero di vitigni antichi e autoctoni, anche per assecondare e privilegiare le mutate tendenze dei consumatori che, col passare degli anni, per via di diversificate abitudini alimentari e dei necessari accostamenti, registrano mutate predilezioni. Ci si dovrebbe orientare verso vini a più modesto contenuto alcolico e di più agevole abbinamento. Da tale riconversione il settore in sofferenza, potrebbe trovare nuova linfa.

  • Jack
    lun 15 maggio 07:48 rispondi a Jack

    Il vino da vasca è pieno di bisolfiti.al terzo bicchiere hai gia mal di testa,stile vino cartonato,non dovrebbe essere cosi!

  • Giorgio
    lun 15 maggio 07:02 rispondi a Giorgio

    Tutto una moda,,È finita la pacchia. Se il mondo gira 🤑😇😇

  • Leonello
    dom 14 maggio 19:33 rispondi a Leonello

    Mica dicono come effettivamente stanno le cose, al contadino che la coltiva danno 4 soldi e poi loro vendono a peso d'oro, chiaramente è colpa di chi li coltiva, mica delle cantine che vogliono straguadagnare, eheee beh, ci sono i presidenti che mica si accontentano, devono avere lo stipendio alto, poi danno la colpa all'inflazione ed al potere di acquisto.

  • giorgio sardelli
    dom 14 maggio 17:25 rispondi a giorgio sardelli

    si deve ritornare a produrre sano e saporito,non che bisogna mettere sale ma produrre qualità sana e sincera lasciare maturare le uve col sole e il tempo giusto basta con la maturazione artificiale proteggere il marchio dalle frodi

  • Egidio Pertoso
    dom 14 maggio 15:28 rispondi a Egidio Pertoso

    Costringerci ad avvinizzarci ancora di più proprio no. Già abbiamo il fegato gonfio per altre cose, a rischio cirrosi. E poi non si puo' avere, come dice il detto - la botte piena e la moglie ubriaca - ché, anche quando sono sobrie, le nostre donne non sanno da che parte e come cominciare.

  • Andrea
    dom 14 maggio 13:37 rispondi a Andrea

    Secondo me dovreste alzare ancora un po’ i prezzi.

  • Realtà
    dom 14 maggio 11:40 rispondi a Realtà

    I prezzi son un pochettino alti eh

Tutte le news
La Redazione - mar 26 settembre

Le Fiamme Gialle del Gruppo Taranto e delle Compagnie di Manduria e Martina Franca nelle ultime settimane ...

Tutte le news Tutte le news
La Redazione - mar 26 settembre

Si è conclusa ieri a Torricella l'ultima tappa del percorso per l’elaborazione della nuova Strategia di Sviluppo Locale ...

Tutte le news
La Redazione - mar 26 settembre

La Corte di Cassazione ha condannato definitivamente per il reato di violenza privata una manduriana di 60 anni che aveva impedito ai condomini ...

Tutte le news
La Redazione - mar 26 settembre

L’amministrazione comunale ha presentato il conto agli sporcaccioni che questa estate hanno imbrattato strade e litorale con la spazzatura abbandonata ...

Tutte le news
La Redazione - dom 24 settembre

Sono 940 gli stalli nelle principali strade della città per le soste a pagamento previste ...

Il Consorzio di tutela del Primitivo vuole abbassare la resa delle uve Doc
La Redazione - mer 5 luglio

Il Consorzio di tutela del Primitivo di Manduria vuole abbassare la resa delle uve per la Doc. La decisione presa dal Cda dovrà essere discussa ed eventualmente approvata dall’assemblea del consorzio nella riunione ...

Il Comune di Manduria patrocina il secondo Gay Pride
La Redazione - ven 7 luglio

Il Comune di Manduria ha concesso il patrocinio alla seconda edizione del Gay Pride di Manduria che si terrà il prossimo 12 luglio. La giunta de sindaco Pecoraro ha accolto la richiesta presentata dal Comitato Territoriale Arcigay Strambopoli ...

Appello del produttore di Primitivo: "non votate il taglio della resa sulla Doc" VIDEO
La Redazione - ven 7 luglio

«Sbagliata, ingiusta e intempestiva». Così l'imprenditore manduriano del Primitivo, Gregory Perrucci, stronca l'ipotesi di diminuire la resa delle uve per il Doc, proposta questa avanzata ...