Domenica, 2 Ottobre 2022

Salento Puglia e mondo

Indagine di Confcommercio Taranto

Bilancio (parziale) turismo ionico, meglio del 2019, Taranto, Martina Franca, Castellaneta e Ginosa mete preferite

Turismo Turismo

Ultime battute  di una stagione turistica  che  ancora una volta assegna  alla Puglia la palma tra le  mete top delle vacanze estive. Per i dati ufficiali sull’andamento dei flussi – avverte Pugliapromozione – occorrerà attendere metà/fine settembre, il bilancio è ancora parziale, ma secondo quanto dichiarato in una recente intervista dall’assessore regionale  al Turismo, Gianfranco Lopane, il ritorno degli stranieri  nell’ estate 2022 sarebbe addirittura superiore ai livelli del 2019, l’anno record che ha  ufficialmente consacrato  la Puglia nell’Olimpo delle mete italiane delle vacanze. Il mare, la cultura, il buon cibo, la cordialità della gente restano gli ingredienti base della offerta turistica di quella   Puglia ‘autentica’ che tanto piace agli stranieri;  crescono nel frattempo altri  turismi come quello croceristico che vede avanzare a grandi passi Taranto, consacrata al Sea Trade Cruise Med di Malaga ‘Destinazione croceristica dell’anno’.

Intanto, nell’attesa che Pugliapromozione si pronunci ufficialmente sui dati, L’Ufficio studi di Confcommercio Taranto ha voluto, come ogni anno, sentire le  proprie imprese  associate per provare a  tirare le somme.

E’ stato somministrato un breve questionario  alle strutture alberghiere ed extra alberghiere del territorio provinciale aderenti a Federalberghi  finalizzato a valutare gli arrivi, la nazionalità degli ospiti ed il periodo di permanenza nei tre mesi (Giugno/Luglio /Agosto).

Il primo elemento che si evidenzia  è che la stagione turistica estiva è partita in anticipo sin dai primi caldi di maggio e che a giugno si è registrato un incremento di circa il 10 % rispetto al 2021, a luglio poi c’è stato un netto calo di circa il 20%, e ad agosto un incremento di meno del 10% circa. E’ aumentata la presenza rispetto al 2021 degli stranieri di circa il 9%, soprattutto tedeschi e francesi; da uno a tre notti la permanenza media per oltre il 55% delle strutture. Taranto, Martina Franca, Castellaneta e Ginosa restano le mete preferite.

 

E’ una stagione turistica estiva insolita secondo i  presidenti  di Federalberghi Marcello De Paola (strutture alberghiere) e Cosimo Miola (extra alberghiere),  partita con un certo slancio  e proseguita con il freno a mano tirato, che certamente risente dalle varie emergenze nazionali ed internazionali (pandemia, conflitto in Ucraina, crisi economica, costi energetici) che  influiscono sull’andamento dei flussi turistici, sul sentiment del turista,  oltre che sui bilanci delle imprese (caro energia). Siamo ancora lontani dai livelli pre-pandemia del 2019, soprattutto restano lontani  gli stranieri. In buona sostanza il ‘ritorno degli stranieri’ rilevato dall’assessore regionale al Turismo non sarebbe in linea con quanto rilevato nel sondaggio tra gli operatori.

Quest’anno ci è stato poi un fattore che ha influito negativamente sulla operatività delle attività ricettive:   il 30% delle strutture ricettive (soprattutto alberghiere) ha dovuto far fronte alla  carenza di personale qualificato adeguandosi con soluzioni alternative varie.   “Il fenomeno – commenta Tullio Mancino, direttore di Confcommercio Taranto- non è del tutto nuovo, poiché tende a manifestarsi già da qualche anno. Certamente la pandemia ha influito sul contrarsi della forza lavoro attratta in alcuni casi dall’offerta di altri settori e dalle varie forme di sostegno al reddito. Confcommercio Taranto all’avvio della stagione turistica estiva aveva provato a supportare le imprese, con i ‘Recruting Day’, le giornate finalizzate alla ricerca e selezione di personale da collocare nelle imprese associate. Continueremo su questa strada, ma soprattutto lavoreremo per migliorare le conoscenze e le competenze degli addetti del settore. Una grossa mano ce la darà il PNRR con il programma GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori) che destina importanti risorse per la formazione delle figure professionali rispondenti al fabbisogno delle imprese. Confcommercio Taranto è soggetto riconosciuto per l’erogazione di questa misura; attraverso una piattaforma recepiremo la domanda delle imprese, e sulla base delle loro esigenze avvieremo percorsi di formazione ad hoc.”


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3 commenti

  • Lorenzo
    ven 23 settembre 10:31 rispondi a Lorenzo

    Purtroppo per anni l' est Tarantino ha puntato solo su vino, olio e politici con poca dimestichezza nel prevedere i bisogni del turista in evoluzione. Paradossalmente nello specifico Manduria con a disposizione : storia, monumenti, olio, vino, 15/18 km di costa favolosa, 3 torri sul mare, 3 riserve naturali, quindi avendo il pane ( e che pane!), son sempre mancati i denti. Cioè? La classe dirigente locale. Ferma, statica, ignorante in materia, povera di lungimiranza, attaccata al passato, poco incline a civilizzare la Marina di fatto una miniera d'oro. Dai tempi di Gregorio Magno suo Patrono, la stagione turistica inizia a San Pietro e Paolo e finisce prima di San Gregorio. Infatti Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale purtroppo, sono tra i più anziani della Provincia e girando Manduria e le sue frazioni, lo si capisce. Opinioni

  • alfonso
    gio 22 settembre 07:56 rispondi a alfonso

    Che la nostra provincia sia beneficiaria del trend positivo che il turismo comporta ormai è un fatto consolidato. Quello invece che lascia l'amaro in bocca è constatare che tra le località che hanno goduto maggiormente della presenza di turisti, ( almeno secondo queste proiezioni) nessuna è a noi vicina. Nell'articolo vengono menzionati gli "ingredienti base" tra cui oltre al mare ed il buon cibo ci sono la CULTURA e la CORDIALITA' DELLA GENTE, ora mi chiedo se queste due ultime sono prerogative che ci appartengono oppure , salvo i distinguo, siamo ancora lontani dal riuscire a farle nostre. Un altra considerazione meritano i trasporti e le strade di comunicazione, proviamo ad immaginare il turista che in auto raggiunge Bari e prosegue verso Taranto, tanto Castellaneta che Ginosa sono raggiungibili in poco tempo e comodamente, idem per Martina Franca mentre Manduria è un disastro.

    • Mm
      ven 23 settembre 07:16 rispondi a Mm

      Semplice: il territorio, un tempo porta d'accesso della Terra d'Otranto oggi è la porta di servizio del Tarantino.

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