Non tutti possono capire la povertà

Spesso si parla di poveri, si rivolgono ai poveri nobili pensieri, buoni propositi per loro, tanto impegno per combattere la povertà, ma...

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Manduria - giovedì 28 ottobre 2021
Tiziana Brunetti
Tiziana Brunetti © La Voce di Manduria

Se si riuscisse ad attuare questo a tutti i livelli allora si che ritroveremmo l'equilibrio tra esseri umani, col creato e con ogni creatura; allora si che potremmo riconoscerci tutti fratelli, figli di un unico padre. San Francesco lo aveva capito, e remando contro corrente restituì al messaggio evangelico il suo originario splendore.

Se si attuasse questo principio nella Politica, nei pubblici uffici oltre che nella quotidianità di ciascuno, se la stessa chiesa ne riscoprisse la grandezza, forse quell'uomo sulla croce non sarebbe morto invano.

Spesso si parla di poveri, si rivolgono ai poveri nobili pensieri, buoni propositi per loro, tanto impegno per combattere la povertà, ma se non ci si fa poveri e non si indossano quei panni non si potrà mai davvero comprendere quali siano i bisogni di chi vive le povertà; e gia!

Perché la povertà non è una, non ha canoni equi per ciascuno, la povertà è madre di tanti figli sparsi ovunque, tanti persino dispersi, dimenticati, abbandonati.

Per comprendere ogni uomo le sue scelte e la sua vita bisogna indossare i suoi panni e camminare con le sue scarpe sui suoi passi;

per comprendere la povertà bisogna spogliarsi di tutto e camminare a piedi nudi sulle rocce e nel fango, sentire la terra sotto i piedi e calpestare il putrido che il mondo semina quando sfreccia veloce verso la sua meta lasciando indietro chi non ce la fa.

Se non sei mai stato povero non puoi capire.

Tiziana Brunetti

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