Calvario inguardabile, non rovinateci anche i ricordi

Tantissimi sono i miei ricordi, e quelli di tanti ragazzi e non, rigorosamente e silenziosamente in fila che si inchinavano per poter passare attraverso il  breve e angusto cunicolo, al fine di sostare il tempo necessario

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Manduria - mercoledì 07 aprile 2021
Giuseppe Buccolieri
Giuseppe Buccolieri © La Voce di Manduria

Mi presento, sono il dottor Giuseppe Buccolieri, manduriano doc, ma vivo da 45 anni nella città di Catanzaro.
Anche se distante, non ho mai dimenticato la mia Civile Manduria e sottolineo Civile, mai dimenticato i miei numerosi amici, mai dimenticato le visite dovute nel periodo Pasquale, al meraviglioso e stupendo Calvario.
Così come non ho mai dimenticato le visite che da ragazzino facevo, e ancora oggi faccio alla loggia dello sbadiglio, che tanti manduriani amministratori compresi, forse non conoscono.
E venne così il giorno che avrei voluto mai arrivasse.


Mi riferisco a quanto riportato dal giornale "La Voce di Manduria" inerente lo stato di incuria e di abbandono dell'architettonica rappresentazione monumentale "il Calvario".
Dove ormai fanno capolino e la fanno da padrone piante infestanti che ben crescono tra gli "intervalli di disturbo", cioè tra uno sfalcio e quello successivo, che tristezza, quanta amarezza.


Tantissimi sono i miei ricordi, e quelli di tanti ragazzi e non, rigorosamente e silenziosamente in fila che si inchinavano per poter passare attraverso il  breve e angusto cunicolo, al fine di sostare il tempo necessario di una preghiera al Santo Sepolcro.
Quei ragazzi oggi attempati signori, e magari affermati professionisti sparsi in tutta Italia, o in tutta Europa e tanti oltre Oceano, che con tanta nostalgia credo, ricordano ancora il loro inchino, davanti a quella meravigliosa incastonatura di colori e di apprezzabili significati.

Orbene, quei ragazzini non sanno in quale condizione di degrado si trovano oggi i loro ricordi. Nessuno degli amministratori se ne cura, nessuno se ne duole, nessuno fa nulla per riportarlo allo splendore del tempo che fu'. 
Tanti sono stati gli amministratori che si sono alternati, ma il Calvario è sempre li, a fare bella mostra di siffatto degrado.
Chi scrive, non vuole crederci che ci sia stato negli anni passati, il fanciullesco gioco dello scarica barile, o del rimbalzo delle competenze.
Comunque sia, i cittadini non giustificano questo assordante silenzio!
Signor sindaco non me ne voglia, non basta mettere in evidenza insegne e tabelloni vari con la scritta: Benvenuti a Manduria Città Messapica, terra del Primitivo. Ci vuole dell'altro, ci vuole di più e sempre di più.
Signori amministratori, cittadini compresi, ognuno per le proprie competenze, facciamo di Manduria una Città ridente, poliedrica commercialmente e accogliente in tutti i suoi aspetti. Signor sindaco, chi tanto dice ci tiene a precisare che: ordine, pulizia e igiene fanno l'orgoglio di una città.
Giuseppe Buccolieri

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I commenti degli utenti
  • Giuseppe Buccolieri ha scritto il 10 aprile 2021 alle 11:12 :

    L'ncivilta' non si eredita, e' questione di cultura. Le garantisco che esiste in ogni latitudine. Rispondi a Giuseppe Buccolieri

  • Angela ha scritto il 09 aprile 2021 alle 15:22 :

    Posso condividere tutto quello che dice il dottor Buccolieri, ma non l'affermazione della "civile Manduria". Altrimenti non capirei chi lascia spazzatura ovunque o chi ha costruito migliaia di case abusive oppure chi scarica fogna in falda. Gentile dottor Buccolieri questi fenomeni non li abbiamo creati noi che siamo nati un bel pò dopo di qui bravi ragazzi che si segnavano passando davanti al Gesù morto, ma li abbiamo avuti in eredità. Rispondi a Angela

    Giuseppe Buccolieri ha scritto il 09 aprile 2021 alle 19:00 :

    I comportamenti incivili non si ereditano, accadono in ogni latitudine. Sono frutto di una politica affaristica nonche' della societa' attuale. Comunque Manduria e' sempre stata una cittadina operosa, garbata e dignitosa. Rispondi a Giuseppe Buccolieri

  • Lorenzo ha scritto il 07 aprile 2021 alle 06:19 :

    Senza nulla togliere al Calvario, ma non ricordiamo solo i simboli religiosi. Anch'io ho un ricordo di gioventù della Marina quando era bella e c'era l'ufficio postale e le scuole elementari, mentre oggi è tutto in decadenza. Ecco ricordiamoci di tutta Manduria, Centro storico e abbandono dei palazzi antichi, puzze, strade, fognature e acqua potabile. Non solo di religiosità si campa. Opinione Rispondi a Lorenzo

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