ò

Trovato morto l'infermiere di Nardò scomparso da nove giorni

Aveva lasciato il lavoro per assistere i due genitori con disabilità

Salento Puglia e mondo
Manduria domenica 02 gennaio 2022
di La Redazione
Marcello Pantaleo
Marcello Pantaleo © La Voce Di Manduria

È finita tragicamente la vicenda del 39enne di Nardò, Marcello Pantaleo, scomparso la sera della vigilia di Natale. Il suo corpo è stato trovato questa mattina dai sommozzatori del diving di Nardò a 50 metri dalla costa di Santa Caterina e a 20 metri di profondità.   

Nove giorni fa la sua vettura fu ritrovata a pochi metri dalla spiaggia di Santa Caterina, nell’abitacolo c’era il suo telefono. Nel pc aveva salvato una lunga lettera in cui avrebbe scritto di dolore di vivere e voglia di farla finita. Da allora, le ricerche non si sono mai interrotte: in campo, per mare e per terra, vigili del fuoco, sommozzatori, Guardia Costiera e Finanza, speleologi, volontari della Protezione Civile, Soccorso Alpino, Croce Rossa Italiana, Carabinieri e Polizia Locale.

Conosciuto come un uomo perbene, molto timido e introverso: infermiere di professione, si era licenziato dalla casa di cura privata presso cui lavorava per poter assistere i genitori, entrambi con disabilità, anche perché il fratello carabiniere lavora fuori. Proprio il fratello ha lanciato un ultimo, disperato appello, due giorni fa, chiedendo ai proprietari di case al mare della zona della scomparsa di controllare le abitazioni e i giardini.

Lascia il tuo commento. (Quelli con indirizzo email falso non saranno pubblicati)
commenti
I commenti degli utenti
  • Laura ha scritto il 03 gennaio 2022 alle 10:17 :

    Riposa in pace 🙏 Rispondi a Laura

  • M M ha scritto il 02 gennaio 2022 alle 18:27 :

    Da cattolico confido che l'abbraccio della Nostra Madre Celeste gli sia di conforto. Non giudichiamo e ricordiamolo con compassione guardando il cielo. Rispondi a M M

  • MARIA PEPE ha scritto il 02 gennaio 2022 alle 17:05 :

    RIPOSA IN PACE MARCELLO. HO LETTO DELLA TUA MORTE DA RAVENNA, NON TI CONOSCO, MA HO SPERATO TANTO TI RITROVASSERO IN BUONA SALUTE. Rispondi a MARIA PEPE