Nella tenuta della Masseria Li Reni

“Terregiunte”, Bruno Vespa mette insieme Primitivo con Amarone e anche Emiliano con Zaia

Emiliano: una genialata che solo uno come Vespa poteva realizzare

Attualità
Manduria giovedì 02 luglio 2020
di La Redazione
Emiliano - Vespa - Zaia
Emiliano - Vespa - Zaia © La Voce di Manduria

Seratona ieri nella «Masseria Li Reni» della famiglia Vespa (Bruno) con il gotha dell’enologia italiana, della politica e del bel canto. E naturalmente del giornalismo con il conduttore Rai che ha aperto agli ospiti il suo antico palazzotto, un vecchio monastero del ‘500 sperduto nelle campagne di Manduria. Luogo ideale e suggestivo per un battesimo di tutto rispetto, con padrini e invitati importanti, quello del «Terregiunte», il vino firmato Vespa (Bruno) e Boscaini (Sandro), nuovo blend sofisticatissimo che unisce due vitigni tra i più blasonati delle rispettive regioni: il pugliese Primitivo di Manduria e l’Amarone veneto. A saldare l’unione, politica in questo caso, i presidenti delle due regioni, il veneto Luca Zaia e il pugliese Michele Emiliano. L’acqua santa sulla nuova creatura dall’etichetta bianca e il colletto nero, è stata aspersa dal vescovo di Oria e Manduria, monsignor Vincenzo Pisanello. Tra gli invitati anche Al Bano Carrisi accompagnato per l’occasione dalla moglie Loredana Lecciso.

«È stato un grosso sforzo venire qui, ma è un impegno che dovevo onorare», ha detto Zaia salutando il padrone di casa. Il governatore Emiliano si è detto addirittura emozionato nel vedere il suo omologo veneto. «In questi tre mesi abbiamo lavorato bene insieme contro il Covid, ma solo in videoconferenza ed ora non nascondo una certa commozione», ha detto Emiliano. Bruno Vespa con i due figli e la moglie che facevano gli onori di casa, ha presentato la nuova creatura, il «Vino d’Italia Terregiunte» che Emiliano ha definito una «genialata che solo uno come Vespa poteva realizzare». Il conduttore di Porta a Porta che con umiltà ieri ha parlato da «piccolo vignaiolo», ha espresso il suo sogno: «unire con due grandi vini due grandi regioni e fare meglio dei francesi che sanno vendere meglio di noi il proprio prodotto». Alla réunion erano presenti anche gli autori materiali dell’unione tra i due vitigni, gli enologi Riccardo Cotarella e Andrea dal Cin.

Nazareno Dinoi

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I commenti degli utenti
  • XYZ ha scritto il 10 luglio 2020 alle 12:09 :

    Vedo che avete prontamente tolto il video dove si vedeva che NESSUNO dei personaggi presenti all'inaugurazione indossava la mascherina né rispettava il "distanziamento sociale". Troppo compromettente, vero? Così come ovviamente nessuno leggerà mai questo commento... Rispondi a XYZ

    Nazareno Dinoi ha scritto il 10 luglio 2020 alle 15:10 :

    Questo giornale non ha mai pubblicato video della serata, quello a cui si riferisce lo avrà visto altrove. La direzione Rispondi a Nazareno Dinoi

  • Claudio rossi ha scritto il 07 luglio 2020 alle 19:16 :

    Senza mascherina con baci e abbracci, poi ci rompono i coglioni con gli assembramenti ecc ecc ma andate a tutti a.. Rispondi a Claudio rossi

  • Alessio Altieri ha scritto il 06 luglio 2020 alle 23:52 :

    Dove sono le mascherine? E il distanziamento fisico? i decretini e le leggine non valgono per politici e vip dello spettacolo? Oppure è che ce l'hanno raccontata grossa?? Rispondi a Alessio Altieri

  • Kensan ha scritto il 03 luglio 2020 alle 14:26 :

    Io cedo che questo incontro sia dedicato al vino che 2 ottimi produttori ed un geniale enologo hanno costruito con la passione dei territori. Le polemiche teniamole da parte e assaggiamo questo vino!! Che e` dell'annata 2016 imbottigliato 2019 e messo in commercio a novembre 2019. Buon assaggio!! Rispondi a Kensan

    X De X ha scritto il 10 luglio 2020 alle 10:29 :

    Perfetto (s)ragionamento da PECORA prona a qualsiasi diktat e pronta a bersi qualsiasi BALLA senza mai usare il cervello! Rispondi a X De X

  • leonardo ricotta askanti ha scritto il 03 luglio 2020 alle 07:07 :

    mi sarei aspettato almeno che, non dico il dott. Vespa( sebbene anche lui avrebbe dovuto) ma i 2 Governatori di Puglia e Veneto avessero indossato la mascherina... e non venite a dirmi che se la sono tolta solo per la foto... Rispondi a leonardo ricotta askanti

    Boenco Anna Maria ha scritto il 04 luglio 2020 alle 06:44 :

    Io sto in cucina e servo al pubblico con più di 40 gradi venisse qualcuno a chiedermi di mettere la mascherina lo mando a fa... Da Emiliano ezaia Rispondi a Boenco Anna Maria

    Madia Anna CARLUCCIO ha scritto il 03 luglio 2020 alle 13:41 :

    Prova olfattiva Prima della degustazione vino vera e propria, si esegue una prova olfattiva. Annusa il vino tenendo il bicchiere fermo, inclinato, in corrispondenza del naso. Inspira lentamente e profondamente allontanando il naso dopo qualche secondo. Da qui puoi farti una tua impressione sul bouquet individuando le note del vino che stai per assaggiare. Dopo l'olfatto c'è il gusto... le ricordo, che usiamo per mangiare, ma anche per bere... Mi dice lei, come fa, indossando la mascherina??? Commento Il suo fuori luogo. Rispondi a Madia Anna CARLUCCIO

    Alessio Altieri ha scritto il 06 luglio 2020 alle 23:55 :

    In internet c'è il video che dimostra che la mascherina non l'hanno proprio usata in nessun momento. In ogni caso non hanno mai osservato nemmeno la distanza che loro, Zaia ed Emiliano, per primo rendono obbligatori agli altri. Sì informi bene Rispondi a Alessio Altieri

    Cosimo Malagnino ha scritto il 05 luglio 2020 alle 14:42 :

    A me sembra che la sua risposta sia fuori luogo ! Non penso che per tutta la durata dell'incontro l'unica e sola cosa che sia stata fatta è annusare il vino assaggiare il vino ? Poi viene il momento del colore , del grado alcolico( archetti stretti e persistenti oscillando il bicchiere denotano una gradazione alcolica elevata ) momenti in cui si usa la vista e non olfatto e gusto : o no? Per la prova olfattiva consiglio di tenere il " calice " nel palmo della mano x " scaldarlo " e sentire meglio il bouquet ! Rispondi a Cosimo Malagnino

  • betty ha scritto il 03 luglio 2020 alle 06:45 :

    vecchio monastero del 500? Masseria Reni non era un monastero o è una storiella inventata da Vespa? (...e comunque, non ne poteva venire uno migliore?) Rispondi a betty

  • Marco ha scritto il 03 luglio 2020 alle 05:47 :

    Bu$ine$$ Rispondi a Marco

  • P 60 ha scritto il 02 luglio 2020 alle 17:39 :

    Due governatori di regione che del nostro territorio non hanno interesse .... Rispondi a P 60

    Antonio ha scritto il 03 luglio 2020 alle 05:05 :

    alle prossime elezioni ti facciamo governatore che sei più bravo Rispondi a Antonio

    Cricoriu ha scritto il 03 luglio 2020 alle 11:05 :

    Non si tratta, se mi permette, di essere più bravi o meno. Basta avere amore per il territorio, cosa che il nostro presidente di regione non ha, specie con i Nostri territori. Gestione troppo "baricentrica" e con il costruendo mega depuratore a due passi dal mare...na bella figura no la facimu. Manduria deve rinascere Rispondi a Cricoriu

  • Gino Fanelli ha scritto il 02 luglio 2020 alle 08:31 :

    Evento mediatico che funge da cassa di risonanza per questa terra. I locali approfittino di queste rare occasioni per dimostrare che amano questi luoghi e lavorano per crescere. Il progresso e il benessere si conquistano con il lavoro e il rispetto Rispondi a Gino Fanelli