Domenica, 27 Novembre 2022

Cronaca

Le osservazioni al progetto del depuratore

Arpa: con lo scarico del depuratore a Colimena stop a bagni e attività

Triste Colimena Triste Colimena

Con lo scarico complementare del costruendo depuratore consortile di Manduria e Sava, il mare di Torre Colimena, per una fascia lunga un chilometro di costa, epicentro la spiaggetta dell'insenatura delle marine manduriane, sarà interdetta alla balneazione, alla pesca e ad ogni altra lavorazione acquatica. Il monito è contenuto nelle ultime osservazioni che l'Arpa di Taranto ha presentato al progetto dell'Aqp che per il depuratore prevede uno scarico del troppo pieno nel bacino di Arneo collegato direttamente al mare di Colimena attraverso un canale lungo una cinquantina di metri. Praticamente in battigia. L'avvertimento dell'Agenzia per l'ambiente fa pensare ai rischi, non solo del possibile inquinamento, ma anche alla ricaduta di tali divieti sul turismo e sull'economia ad esso legata.

Un serio problema, insomma, al quale non si è dato il giusto peso forse perché poco conosciuto o sottovalutato da chi ha responsabilità del futuro di numerose imprese dell'indotto vacanziero che puntano tutto sul libero utilizzo del mare. Tanto più se compreso tra due riserve naturali: la Palude del Conte da una parte e Salina dei Monaci dall'altra.

Ne sono invece coscienti i tecnici dell'Arpa che nelle ultime osservazioni alle procedure di Via e Vinca (Valutazione impatto ambientale e Valutazione di incidenza ambientale), inviate pochi giorni fa alla sezione autorizzazioni ambientali della Regione Puglia.

«In merito allo scarico complementare si legge a pagina 5 del rapporto Arpa - per gli scarichi delle acque reflue urbane nelle acque superficiali, compresi i corpi idrici artificiali, è prevista una fascia di rispetto di 500 (cinquecento) metri attorno al punto di scarico e, in detta fascia, non è ammessa la balneazione, la pesca, la piscicoltura, la stabulazione dei mitili e la molluschicoltura». Ostacolo che l'Arpa aveva già fatto presente ai responsabili dell'opera i quali avrebbero ignorato il richiamo.

«Sui sopracitati aspetti insiste il direttore del servizio territoriale dell'Arpa Taranto che firma quest'ultimo rapporto, il biologo Vittorio Esposito -, il proponente non ha fornito specifiche controdeduzioni».

Un altro richiamo alla normativa, sottolineato sempre dall'agenzia per l'Ambiente nella recente osservazione, riguarda l'uso delle acque destinate ad uso umano e agricolo. In merito allo scarico complementare si ricorda infatti che «gli scarichi delle acque reflue urbane nelle acque superficiali, non possono avvenire a meno di 500 (cinquecento) metri dalle opere di derivazione di acque destinate a consumo umano ed a meno di 250 (duecentocinquanta) metri dalle opere di captazione destinate all'uso irriguo».

Questi vincoli e quelli precedenti sulla balneazione e la pesca, farebbero di Torre Colimena un territorio blindato per nuovi insediamenti produttivi, ostacolati dal punto di vista delle autorizzazioni non certo facili da ottenere. L'acquedotto pugliese, da parte sua, non sembra per ora preoccuparsi di questo e procede spedito verso la definizione della seconda fase progettuale che prevede lo scarico al suolo attraverso un sistema di trincee drenanti per le quali sono già iniziati i lavori di scavo per i saggi di ricerca archeologica. Per utilizzare lo scarico nel bacino di Colimena, si dovrà attendere il 2037. Per quella data dovrebbe essere completata la rete fognante nelle marine manduriane con l'aumento della gittata dei reflui e la conseguente necessità di scaricare il troppo pieno in mare.

Nazareno Dinoi


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COMMENTA

20 commenti

  • Claudio Delos Reyes
    mar 15 novembre 23:41 rispondi a Claudio Delos Reyes

    Già ci scaricano i cessi dei residenti, quindi se questi si allacceranno al depuratore ci potrebbe essere un miglioramento delle condizioni.

  • Marcello
    sab 22 ottobre 18:14 rispondi a Marcello

    .....sie. Ma, e c'è un ma, quanti attualmente stanno inquinando il sottosuolo? Ve lo siete chiesto? Manduria, Sava, tutta la fascia costiera (San Pietro in Bevagna, Specchiarica, Torre Colimena ecc....) inquinano sistematicamente il sottosuolo e di conseguenza anche le falde acquifere. Fate esaminare i vostri pozzi cosiddetti "sorgivi" e ve ne accorgerete. Siamo già sulla vera merda. Ancora un'altro problema: l'abbandono indiscriminato dei rifiuti sui bordi stradali provinciali comunali e all'interno delle fasce dunali; ancora nessuno ha preso di petto tale gravoso problema. Certo tutti aspettiamo che sia la politica a porvi rimedio, ma quanti noi contribuiscono a migliorare tale deprecabile situazione? Mi fermo qui. Voglio dire che alla fine di tutto dovremmo pretendere che l'impianto di depurazione venga realizzato al più presto ma che sia ecocompatibile. Buona vita a tutti

  • Marcello
    sab 22 ottobre 18:03 rispondi a Marcello

    Tutti puntiano il dito sul costruendo impianto di depurazione, come un ecomostro, che distruggerà tutto ciò che di bello naturalmente abbiamo sulla fascia costiera tra Torre Colimena e San Pietro in Bevagna. Vorrei rammentare a tutti che avere un impianto di depurazione significa CIVILTÀ o non viceversa. La stragrande maggioranza di tutti gli abitati sono serviti da opere terminali di depurazione delle acque reflue urbane, al fine di un riuso delle acque trattate per scopi irrigui e dei cosiddetti fanghi residui per la produzione di biogas per produrre energia elettrica e poi altro ancora; cioè il classico esempio di economia Circolare. Se L'ARPA è contraria a concedere il bene placido al VIA, VINCE ecc...credo che si stia facendo un abuso per la realizzazione delle trincee drenanti. Lasciamo che siano gli addetti ai lavori insieme ad un'attenta politica locale a risolvere tali controver

    • Gregorio 1
      dom 23 ottobre 09:28 rispondi a Gregorio 1

      Condivido! Il problema è: funzionerà al 100% ? Con i dovuti FILTRI? I filtri di quale classe? Il troppo pieno dove andrà a finire ? ….. questi sono i reali problemi che si pongono i cittadini !!!

  • Oronzo novolese
    sab 22 ottobre 11:31 rispondi a Oronzo novolese

    Sarebbe lecito conoscere il parere del direttore delle riserve naturali Alessandro Mariggio.

  • Gregorio de Gregori
    ven 21 ottobre 22:46 rispondi a Gregorio de Gregori

    Basta cambiare prospettiva e scopi progettuali: Invece di adeguare l'urbanistica degradata per renderla degna di un mare meraviglioso, si degrada il mare rendendolo degno di una urbanistica di m...alsana concezione

  • Cosimo Palummieri
    ven 21 ottobre 19:03 rispondi a Cosimo Palummieri

    State rovinando ciò che di incontaminato ancora c'è. Ricordo a tutti i cervelloni che hanno partorito questo abomigno che le spiagge tra Torre Colimena e San Pietro in Bevagna sono definite i Caraibi del sud. ROVINATE PURE TUTTO QUESTO PER GLI INTERESSI DEI POCHI.

  • Ross
    ven 21 ottobre 14:40 rispondi a Ross

    San pietro in bevagna stessa situazione..sabato scorso c era un mare.meravigkioso calmo acque.verdeazzurro, viste dalla riva, poi ho fatto il bagno e appena sotto il.pelo.d.ell.acqua c erano flussi di acqua marrone e puzzolente!!! Che peccato...stanno distruggendo una delle piu belle zone di.mare al mondo!

    • Pietro Sicara
      ven 21 ottobre 18:35 rispondi a Pietro Sicara

      Primo caso di inquinamento da depuratore senza che il depuratore sia in funzione??

  • Luigi
    ven 21 ottobre 13:31 rispondi a Luigi

    Non è possibile deturpare uno spettacolo della natura con queste scelta sciagurate. Cose già dette e chi doveva non ha valutato. Chi sottovaluta cose del genere va denunciato eperche non ha fatto il proprio dovere. Deturpare una zona pergiunta aree protette. Sembra di vivere nel terzo mondo. Chiedo da cittadino che paga le tasse a chi può di sistemare questa situazione e trovare i giusti rimedi per evitare danni che le future generazioni pagheranno a causa di scelte e valutazioni scellerate fatte da chi non ha fatto il proprio lavoro e deve essere cacciato a calci in culo da enti o aziende pubbliche. Mi riferisco a tutti quei funzionari addetti ai lavori che hanno messo mani a questo progetto. Chiedo a chi ha un po' di buon senso di portare avanti soluzioni che non facciano danni sia ambientali che economici. Grazie.

  • Caligari maria luigina
    ven 21 ottobre 12:50 rispondi a Caligari maria luigina

    Non ci i sono parole! Spero che prevalga il buon senso e non si distrugga un pezzo di costa bellissima . Gente del posto,.associazioni non permettelo!!!

    • Giò
      sab 22 ottobre 08:49 rispondi a Giò

      Veda signora il problema, qui in Italia, è che si usa sempre la seconda persona del pronome, quali "tu o voi" "non permettete questo scempio". Mentre se si imparasse ad usare o a parlare in prima persona tipo "io o noi non permettiamo" ......, Vedrebbe che le cose cambierebbero

      • George
        sab 22 ottobre 16:42 rispondi a George

        Per troppo tempo abbiamo pensato che gli "altri" ci avrebbero pensato..ma ricordatevi che gli "altri " siamo sempre noi e difficilmente hk visto che il "noi" si prenda delle responsabilità o delle iniziative concrete ..quindi di chi è la colpa di tutto ciò....riflettete gente riflettete

  • Lorenzo
    ven 21 ottobre 08:26 rispondi a Lorenzo

    Arriverà prima il Porto Turistico per la felicità di pochi. Ma la spiaggetta non la si pulisce! La gente non DEVE FARE IL BAGNO. Tutto programmato, depuratore compreso. Suggerisco a chi non vuole arrendersi di entrare nel sito della Comunità Europea, Commissione Ambiente, scaricare il modulo per le segnalazioni riferite alle inadempienze delle Riserve Naturali SIC. La spiaggetta di Torre Colimena è dentro il sedime della Riserva Palude del Conte, allegare fotografie e piccola relazione con le magagne in atto ( scarico depuratore, mancata pulizia deposito alghe, mancato intervento Direttore Aree Protette, mancato intervento di tutte le Autorità in essere), allegare firme di Petizione, ne bastano 25 e vedrete che corrono tutti come dei pazzi a scaricarsi le colpe. Si dovrebbe aprire un procedimento di infrazione verso l'Italia e relativa indagine seria. Opinioni 😜

    • George
      sab 22 ottobre 16:47 rispondi a George

      Ho dei dubbi che si riesca a trovare chi firma..se dovessimo stad attenti a tutto ci si domanderebbe :ma gli esercizi che svolgono attività direttamente sugi scogli sono regolari?? Ecc ecc (chi ha occhi potrà vedere anche il resto ) . Senza ovviamente togliere, per questi. ne la serietà ne la volontà di lavorare...

    • Giò
      sab 22 ottobre 08:55 rispondi a Giò

      Bene! L'ha già fatta tutta questa procedura che ha appena illustrato? Oppure aspettiamo, come al solito in Italia, che lo faccia qualcun'altro!!....

      • George
        sab 22 ottobre 16:49 rispondi a George

        È chiaro che si aspetta sempre che lo debbano fare gli altri ...ormai è nel DNA di tutti

      • Lorenzo
        sab 22 ottobre 10:53 rispondi a Lorenzo

        Ne servono 25. Leggi bene e poi commenti. Non fermati ai titoli 'tesserato'? Opinioni, pensieri e...

    • Maria
      ven 21 ottobre 11:10 rispondi a Maria

      Pienamente d'accordo!!! Ma bisognerebbe farlo per davvero e al più presto!!! Anzi mi meraviglio che non sia stato già fatto, considerato che questo problema esiste da una vita! Bisogna davvero scappare da Manduria??? Che verhogna!!! Credo non ci sia disonore più grande di un cittadino che non tutela la sua terra!!!

      • Lorenzo
        ven 21 ottobre 13:34 rispondi a Lorenzo

        Strano a Manduria c'è un Circolo storico di Legambiente che dovrebbe sapere queste cose 🤔🤔🤔 Strano... 86tc

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