Lunedì, 6 Febbraio 2023

Ambiente

Per il consigliere Breccia è una «furbata per nascondere la verità»

Aqp indietreggia il punto dello scarico per "salvare" il mare di Colimena

A sinistra il punto di scarico A sinistra il punto di scarico

Lo sversamento dei reflui depurati nel bacino Arneo di Torre Colimena non impedirà la balneazione perché l’Acquedotto pugliese ha spostato all’interno il punto di scarico.  In pratica i progettisti di Aqp, non dimentichi dei richiami dell’Arpa Puglia, sezione Taranto, che in un suo recente parere ricordava loro il contenuto della Legge regionale 13 del 2017 (Per gli scarichi delle acque reflue urbane … è prevista una fascia di rispetto di 500 metri attorno al punto di scarico), ha considerato il «punto di scarico» non nella parte a valle dove le acque del bacino s’immettono nel mare, ma nell’entroterra, a circa 700 metri dalla linea di costa dove la condotta proveniente dal depuratore situato in zona Urmo-Belsito scaricherà in un canale a circa trecento metri di distanza dalla grande vasca circolare del bacino vero e proprio.

Per il consigliere comunale del gruppo Manduria Noscia-Italexit, Mimmo Breccia, si tratterebbe di una «furbata dell’Acquedotto pugliese per nascondere la verità». Breccia non comprende cosa debba cambiare ai reflui di fogna per non considerarli più nocivi dopo un viaggio di qualche centinaio di metri.

«Se sono potenzialmente pericolosi nel punto di scarico, lo saranno anche quando andranno in mare e se non è così vorrei che qualcuno me lo spiegasse», ribadisce il consigliere che ricorda l'importanza che riveste questo aspetto. «Se come penso e come temo e cioè che il punto da considerare è lo sbocco a valle e non quello a monte - conclude Breccia -, voglio ricordare a tutti e a me stesso che il mare interdetto sarà proprio quello del porticciolo naturale di Torre Colimena dove sono riposte le speranza per un futuro sviluppo turistico legato agli approdi così rari e altrettanto ricercati in questo versante della costa ionica». 

N.Din. 


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8 commenti

  • Gregorio
    dom 11 dicembre 2022 04:58 rispondi a Gregorio

    Penso che l’ AQP , intanto comincia a tracciare le tubazioni, poi man mano che avanza, come appena arriva uno stop 🛑 per motivi di lamentele , subito DEVIA, poi continua, c’è un nuovo STOP e DEVIA, STOP e DEVIA , STOP e DEVIA , STOP e DEVIA , STOP e DEVIA , STOP e DEVIA

  • Luigi
    sab 10 dicembre 2022 06:10 rispondi a Luigi

    Ma si vuole spiegare una volta per tutte come funzionerà questo depuratore? In questo scarico cosa finirà, perché la gente non capisce tutti dicono la loro ma non si capisce cosa alla fine si farà. La merda arriverà si o no a mare? Un tecnico si può sentire? Si può avere un parere autorevole.

  • Maria Leo
    sab 10 dicembre 2022 07:46 rispondi a Maria Leo

    Finalmente qualcuno,davvero intelligente e non di parte che ha il coraggio di intravedere e riferire la verità e la menzogna. Perché in tutti questi anni Manduria non ha mai pensato di farsi un depuratore nel suo paese, intorno al suo territorio e magari poco distante dalla sua zona abitativa progettando una spesa maggiore e collocando in un territorio al confine della sua? territorialità????. Lascio a tutti la possibilità di riflettere. Che grande opera deturpare un territorio che, in bellezza naturale fa invidia e che dal punto di vista legale va assolutamente tutelata. Dove sono le associazioni che si occupano di tutela dell'ambiente, dov'è la lega navale che tanto si pregia di fare un salto di qualità per Torre Columena?? Mah...

  • Fernando
    ven 9 dicembre 2022 11:57 rispondi a Fernando

    Ma fare un punto della situazione, da parte di chi approva questo agognato depuratore e spiegare agli "ignoranti" cittadini il dove, il quando e il perché è troppo difficile? Accettiamo anche i disegnini....

  • Pat
    ven 9 dicembre 2022 11:25 rispondi a Pat

    3 anni fa mi sono innamorata del vostro mare e mi sono trasferita qui, dal profondo nord. Non sono un ingegnere, ma mi chiedo: se Milano che produce anche tanti reflui... e NON ha il mare vicino, riesce a risolvere in modo alternativo non vedo perché qui l'unica soluzione sia buttare a mare. Quel mare così bello che tanti turisti attrae e potrebbe diventare una fonte inesauribile di reddito se fosse trattato in modo adeguato. Ma come, i romagnoli hanno trasformato un mare che, diciamolo.... in una attrazione turistica e qui?

    • senza cuore
      ven 9 dicembre 2022 01:48 rispondi a senza cuore

      Vorrei dire a Pat che l'impianto di depurazione di Rimini serve anche San Marino e in estate sopporta un peso di oltre un milione di persone senza nessun problema ambientale e resta una delle zone turistiche di grande affluenza. Il depuratore di Trieste scarica amare e con al alcuni accorgimenti tecnici si riesce a compensare alcuni componenti chimici delle acque di scarico che risultano eccessivi o poveri. Qui neanche se viene San Cosimo delle macchie si ragiona.

      • ROSY
        dom 11 dicembre 2022 11:46 rispondi a ROSY

        L'impianto di Rimini è la dimostrazione che nonostante gli interessi economici e la ricchezza della regione, il problema dello scarico a mare non è affatto risolto e non come dice lei senza alcun problema ambientale! Mi chiedo se ci è mai stato a Rimini! Io ci sono stata diverse volte per i servizi che Rimini offre e che noi non potremo mai offrire al nostro turismo, ma il mare fa schifo e mai mi sono azzardata a bagnarmi neanche un piede! l'ultima volta c'era anche il divieto di balneazione ed ho scoperto che capita spesso che dopo forti piogge gli scarichi fognari riversano i loro liquami con conseguente divieto di balneazione. Chi sceglie il Salento viene per il mare cristallino!!

        • Gregorio
          dom 11 dicembre 2022 01:59

          Brava Rosy, condivido, il problema è che ciò che hai scritto i Signori dell’amministrazione comunale NON RIESCONO A PERCEPIRE LA GRAVITÀ DELLO SCARICO A MARE !!

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