Manduriambiente e Eden 94 se fossi ancora il sindaco

La storia delle discariche dall'inizio ad oggi

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - sabato 20 novembre 2021
Roberto Massafra
Roberto Massafra © La Voce di Manduria

Riguardo all’autorizzazione all’impianto di compostaggio di Manduriambiente, la sua realizzazione era prevista fin dall’inizio dell’attività della discarica, se non ricordo male sin dal 2002. Precisiamo intanto che La Chianca non è una discarica, bensì un impianto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sino al completamento del ciclo. In pratica, nella fase iniziale, epoca Raffaele Fitto, quando la destinazione finale sarebbe dovuta essere il termovalorizzatore di Massafra, i rifiuti indifferenziati venivano lavorati, l’umido messo nella discarica di soccorso e il secco imballato per essere inviato all’inceneritore.

Per ragioni che non riesco a riassumere in breve, ciò non è mai avvenuto. Quando è arrivato Nichi Vendola alla presidenza della Regione Puglia, non sapendo come fare a liberarsi del secco, decretò di smaltirlo nella discarica di soccorso, che da quel momento divenne discarica tal quale.

Successivamente il governo regionale cambiò strategia chiudendo la porta agli inceneritori o termovalorizzatori (sbagliando, secondo me) e scelse la strada della raccolta differenziata.

In tale prospettiva, la Chianca avrebbe dovuto dotarsi di impianto di compostaggio per il riciclo della frazione umida differenziata (da non confondersi con la frazione umida derivante dalla lavorazione dell’indifferenziato, che dovrebbe continuare ad andare in discarica).

Nel frattempo veniva autorizzata, non so da chi, la realizzazione dell’impianto di compostaggio della famiglia Leone, la Eden 94, che non c’era al momento dell’entrata in vigore di Manduriambiente.

Fino a quando io ho avuto voce in capitolo, ho condotto una laboriosa trattativa ufficiosa per cercare di convincere Manduriambiente e Eden 94 ad integrarsi, evitando appunto la costruzione di un doppione, a mio avviso inutile, oltre che potenzialmente inquinante.

L’autorizzazione al sopralzo è stata concessa dopo che la mia amministrazione era caduta, anche se non posso negare che la trattativa l’avevamo condotta noi.

Assicuro che io non avrei mai firmato nessun accordo che prevedesse un secondo impianto di compostaggio, visto che nel frattempo era nata Eden 94 che nel 2002 non c’era.

Semmai, ribadisco, premevo perché l’impianto di compostaggio esistente fosse integrato da una centrale di produzione di energia da biogas, utilizzando i rifiuti organici differenziati, come ormai avviene in molti posti.

Ricordo che con il consigliere comunale Pierpaolo Barbieri andammo a visionare l’impianto di Andrisano sulla via per Francavilla che produce energia da biogas proveniente da prodotti agricoli, e parlai con un ingegnere di Bolzano che aveva realizzato l’impianto il quale mi spiegò in dettaglio come funzionava. C’è differenza tra rifiuti e vegetali, ma la sostanza non cambia.

Poi i miei consiglieri comunali decisero di andare a casa e di conseguenza Manduriaambiente e

Grandaliano (direttore Ager,) non hanno avuto più un interlocutore in comune.

Gli interessi degli imprenditori non collimano con quelli della popolazione. Eden 94 e Manduriambiente, in assenza di una politica autorevole, non hanno avuto interesse a “fondersi”, perché pensano entrambi di avere abbondante clientela, fosse anche proveniente da Canicattì.

Dulcis in fundo, la porcata di ritrasformare la discarica di soccorso in discarica tal quale, voluta da Grandaliano che, secondo me, ha dato il via al progressivo abbandono della raccolta differenziata.

 

Roberto Massafra già sindaco di Manduria

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I commenti degli utenti
  • Osservatore terzo ha scritto il 23 novembre 2021 alle 06:24 :

    L'incapacità di decidere su tutto ed il comune commissariato x mafia. Rispondi a Osservatore terzo

  • Gregorio ha scritto il 21 novembre 2021 alle 18:16 :

    Di tutto ciò che leggo, ... Pecoraro CONTINUA A FARE DANNI ?! O è mia impressione!! Rispondi a Gregorio

  • giorgio sardelli ha scritto il 21 novembre 2021 alle 15:43 :

    all'epoca che iniziarono i lavori di manduria ambiente a una precisa domanda fatta a un tecnico mi fu risposto che si stava costruendo una discarica di rifiuti di ultima generazione che non doveva inquinare l'ambiente e con i rifiuti umidi si doveva estrarre il gas imbottigliarlo e vendere e che i manduriani con questo impianto avrebbero pagato pochissimo in bolletta per il motivo di avere la discarica in casa, tutte cose che all'epoca si dicevano però mai messe in pratica per incapacità politica e il tornaconto di qualcuno questa una prova che la politica non ha mai voluto bene a Manduria e ai Manduriani Rispondi a giorgio sardelli

  • Enzo Caprino ha scritto il 20 novembre 2021 alle 10:28 :

    Ecco, caro Roberto dove sta l'errore : la trattativa per il sopralzo nondoveva neanche cominciare. La discarica si era colmata e bisognava quindi gestire la fase che viene chiamata post mortem . Invece così non è stato. Con lascusa che , in seguito ad un riassetto dei rifiuti in discarica, il livello di colmatura si era leggermente abbassato, è stata consentita la continuazione dei lavori e dal quel momento non si è capito più niente. I rialzi sono sempre da evitare. Pecoraro sopraelevò il livello della discarica Li Cicci provocandone la rottura ai lati con versamento di percolato che ha una formidale capacità di inquinamento. Ecco , questi sono stati errori imperdonabili, a mio modo di vedere. Rispondi a Enzo Caprino

  • Lorenzo ha scritto il 20 novembre 2021 alle 09:08 :

    🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣 Stavamo peggio. Ci vorrebbe un cugino che intervenisse con qualche bla bla bla di retorica da politicante. Abbiamo visto alla Marina il passaggio da cognato a cognato. Le uniche cose nuove con un senso civico, fatte dai Commissari. Depuratore? Acqua potabile? Guardia Medica? Lei dove era? Opinioni Rispondi a Lorenzo

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