Un preside-assessore per una scuola da incubo

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - sabato 04 settembre 2021
L'assessore Mariggiò
L'assessore Mariggiò © La Voce di Manduria

È veramente una situazione che, nell’intrigo caotico e senza sbocchi, preoccupa non poco.
Non si tratta solo d’incompetenza, si trattasse soltanto di questo, un margine per la speranza, forse, rimarrebbe: per qualche istantanea intuizione qualcosa di buono anche l’Amministrazione Pecoraro potrebbe esprimerlo. C’è purtroppo tracotante sicumera di saccenza, per di più, in gente indolente e pigra, incurante di tutto ciò che non sia centro “se stessi”.   

L’Amministrazione Pecoraro si autoproclamava in campagna elettorale come quella dei “… migliori e pronti, subito competenti, a risolvere le difficoltà locali”, e noi, oggi, che soffriamo i fallimenti, i danni per la comunità manduriana, sommessamente, perfino coinvolgendoci, ci chiediamo: “forse abbiamo qualcosa da imparare?”.
Ma no, i nostri Amministratori non hanno niente da imparare, bolsi ma tronfi, continuano a ritenersi “i migliori”; noi sì, invece, dovremmo imparare, dovremmo fare tesoro degli errori e scegliere fra i nostri concittadini persone capaci, ma innanzitutto innamorate della propria città.

Non servono le virtù da declinazione retorica, servono persone che le virtù le vivono, concittadini interessati alla tutela del bene comune, gente che abbia compreso che il tempo dell’individualismo non può che essere provvisorietà, è un tempo senza storia, è da buco nero, la storia è relazione, è compartecipazione, nel rispetto di tutti e di ognuno.

La storia che è relazione non può che essere intelligentemente vissuta, cogliendone i momenti e le opportunità, e Manduria, affidata agli attuali Amministratori, invece, dei contributi statali stanziati per le scuole e l’istruzione dei giovani non ne ha potuto fruire: i giovani, i ragazzi, i bambini del nostro paese non potranno valersi di ciò che altri dei paesi vicini potranno avere grazie ad amministratori attenti che hanno saputo ottenere risorse non  proprio irrilevanti.

L’Assessore Mariggiò, per molti versi persona stimabilissima, forse farebbe bene se riflettesse su ciò che ha recentemente scritto sulla propria pagina istituzionale facebook, Egli parla di bambini (da 3 anni a 6 anni) e li definisce talvolta studenti e talvolta alunni, eppure si tratta di bambini che, non per caso, s’incontrano in una scuola materna o scuola per l’infanzia; poi non accenna mai alla necessità dell’accoglienza, al bisogno di affettività e neppure sembra che lo sfiori il pensiero che il bambino possa avere difficoltà nell’impatto con le prime socializzazioni o con gli inserimenti successivi in altri ambienti.  

Il bambino sente davvero come “deportazione” (come qualcuno ha detto evocando altre deportazioni), come estraneazione dal proprio alveo, dalla propria casa o dall’ambiente ormai acquisito come proprio, per questo il trasferimento ad altra scuola per il bambino non è cosa da sottovalutare.

Il quadro globale è da incubo, non si capisce come vada o debba essere visto, persino le scuole, che sono “di Manduria”, ora, sono ancora dei cittadini? possono usarne, ne hanno il diritto? o sono dei Presidi i quali hanno facoltà di ospitare o solo speranza di essere ospitati e poi i Presidi sono dirigenti al servizio dell’istituzione o sono Signori con facoltà d’imperio?   

Il P.D. prospetta una scuola per tutti, una scuola che ci renda capaci di scegliere ed eleggere non “i migliori e pronti subito...” ma i volenterosi e innamorati di Manduria, dei Manduriani, della sua storia e del suo futuro che è nei giovani.  

Il Partito Democratico di Manduria

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I commenti degli utenti
  • Enzo Caprino ha scritto il 04 settembre 2021 alle 12:44 :

    Io sono iscritto al PD, ma questo manifesto così retorico..... così stucchevole.... a che serve? Rispondi a Enzo Caprino

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