Nell’attesa di un lento cambiamento

Immaginavo una nuova amministrazione piena di voglia di riscattarsi...

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - mercoledì 09 giugno 2021
Fernando Maria Maurizio Potenza
Fernando Maria Maurizio Potenza © La Voce di Manduria

Io che pensavo di rientrare nella mia terra e trovare la volontà, l'energia, il coraggio di migliorare questa Città. Un qualsiasi progetto, piccolo o grande per poter uscire, oltre che dall'infamante appellativo di mafia, anche da un torpore culturale e sociale che da oltre trent'anni soffoca questo piccolo Comune di Manduria. Già, io ci credevo, avendo assistito alla riconquista politica del territorio tra determinazioni e promesse.

Immaginavo una nuova amministrazione piena di voglia di riscattarsi, proponendo progetti utili e costruttivi per la Comunità. Ma, ahimè, tutto ciò non è ancora successo, anzi, il malcontento è cresciuto anche tra chi è seduto in prima fila. Eppure, tanto ci sarebbe da fare, dal ripristinare la vita economica di piccole e grandi piazze come Piazza Coperta, al decoro del bellissimo centro storico in degrado o il rifacimento della pavimentazione lavica del lungo Corso, in molti tratti disconnesso e pericoloso.

Tutto questo, mentre illustri personaggi d'oltre mare continuano indisturbati ad appropriarsi del nostro territorio, senza che ci sia nessun risvolto economico o di immagine per la nostra Città. Così, mentre sotto il primo caldo sole, un corteo di auto blu sfreccia lontano tra le zolle del Primitivo per raggiungere destinazioni esclusive ma inaccessibili, ed un gruppo di allegri invasori cantando sbarra la volontà ai villeggianti di fare un tranquillo bagno al mare, gli oriundi manduriani, restano in attesa di un pur lento cambiamento. Mi viene in mente la frase nel film Bianca di Nanni Moretti "Vabbe', continuiamo così, facciamoci del male".

Fernando Maria Maurizio Potenza 

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I commenti degli utenti
  • giorgio sardelli ha scritto il 09 giugno 2021 alle 12:57 :

    hai azzeccato tutto complimenti purtroppo non c'è volontà cultura attaccamento alla città tanta approssimazione il modo di pensare che io sono io e tu sei niente l'importante arrivare alla poltrona e poi aspettare il 27 Rispondi a giorgio sardelli

  • Ciro ha scritto il 09 giugno 2021 alle 12:29 :

    veramente il cambiamento è costante e continuo, incessante , da trentasei anni che sono qui il cambiamento in peggio non si è MAI arrestato e MAI lo farà Rispondi a Ciro

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